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I 60 anni della Cisl: la sfida ?? sulla partecipazione

Festa e iniziative per il compleanno della confederazione orobica: gioved?? 16 convegno su ???Partecipazione dei lavoratori e democrazia economica".

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Attraverso la storia di un sindacato si può fare la storia di una città e di una provincia dove da sempre si valorizza il lavoro e il ruolo della persona che lavora. La Cisl di Bergamo si presenta all’appuntamento con il proprio 60° anniversario di fondazione rilanciando “partecipazione e solidarietà” come fari del cammino prossimo venturo.
Per il primo sindacato della provincia orobica è un appuntamento di quelli che contano e che fanno contare questa terra anche al di fuori dei confini territoriali. Bergamo, anche grazie al lavoro della Cisl, ha infatti sempre rappresentato un punto di riferimento dal punto di vita sindacale, grazie all’impegno di uomini e donne che hanno saputo interpretare e guidare i cambiamento epocali che hanno caratterizzato l’ultimo secolo dello scorso millennio, quando il movimento dei lavoratori ha saputo conquistare posizioni e capacità contrattuali impensabili nei periodi precedenti. Uomini e donne che hanno ricoperto prestigiosi incarichi a livello nazionale e che hanno segnato la storia della contrattazione e del sindacalismo.
Anche per loro, i festeggiamenti per i 60 anni della Cisl assumono un carattere particolare.
La Segreteria bergamasca ha così scelto un programma di iniziative, che insieme alla festa, vuole leggere, attualizzandoli, i principi, i valori fondanti, le scelte strategiche, definite nel "patto di unificazione delle forze sindacali democratiche" del 1950.
Si inizierà con un incontro, giovedì 16 settembre, alle ore 14,30, presso la sala conferenze di S. Agostino alla Fara, dal titolo emblematico del cammino che la Cisl intende percorrere, “Partecipazione dei lavoratori e democrazia economica. Una sfida da vincere”.
Parteciperanno Aldo Carera, docente di storia Contemporanea alla Cattolica, Stefano Paleari, Rettore dell’Università di Bergamo, Pietro Ichino, componente della Commissione lavoro e Previdenza del Senato, Carlo dell’Aringa, docente di Economia Politica alla Cattolica, oltre a Ferdinando Piccinini, segretario generale della Cisl bergamasca. Le conclusioni della giornata saranno affidate a Raffaele Bonanni.
“La Cisl Bergamasca – spiega Ferdinando Piccinini, segretario generale del sindacato di via Carnovali – intende celebrare il proprio 60° anniversario, consapevole del grande patrimonio di idee e di persone che rappresenta. Vogliamo farlo guardando al futuro, nel declinare i valori storici dell’autonomia, solidarietà e uguaglianza, nelle grandi sfide di oggi. In un contesto di difficoltà e di crisi, in una realtà socioeconomica in grande trasformazione, occorre mettere al centro i temi di una maggiore partecipazione e ruolo dei lavoratori nei processi dell’impresa e nel territorio. Oggi più di ieri è evidente che per reggere le sfide future diventa essenziale un rinnovamento delle relazioni sindacali che sappiano costruire elementi nuovi di tutela, soprattutto per le giovani generazioni, e porre le condizioni per un rilancio dello sviluppo economico e industriale. Per questo riteniamo strategico un patto forte tra i soggetti del lavoro, sindacato e imprese, per definire le parti sociali, che mettano in gioco capacità di essere protagonisti misurandosi sul temi delle competitività e produttività”.
I festeggiamenti proseguiranno sabato 25 settembre, con l’incontro “La nuova sfida: migliorare la qualità nelle RSA”, in programma presso l’area della feste di Calcinate dalle 9 alle 13. L’incontro verterà sulla presentazione dei risultati di una ricerca condotta dal dipartimento Welfare della Cisl di Bergamo e sui quali discuteranno qualificati rappresentanti di Università, Fondazioni, ASL, Comuni e RSA della provincia.
A seguire, partirà la festa dei delegati, dei militanti e delle famiglie, all’interno della quale sono previsti un incontro conviviale dei pensionati Cisl con la consegna dei riconoscimenti; una sfida calcistica organizzata dalle Categorie della Cisl; lo spettacolo “Un sogno nel castello” del Teatro Daccapo; cena e serata danzante.

 

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Commenti

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  1. Scritto da UNIONE SINDACALE di BASE (USB) di BERGAMO

    Di fronte al ruolo assunto dal sindacato concertativo e collaborazionista di sottomissione ai voleri di MARCHIONNE e FEDERMECCANICA,ovvero la messa in discussione dei diritti dei lavoratori in deroga anche ai principi costituzionali,OCCORRE MOBILITARE TUTTO IL MONDO DEL LAVORO,non solo i metalmeccanici,ma tutte le categorie che verranno altrimenti colpiti dalla FILOSO-FIAT!
    Per questo l’Unione Sindacale di Base(USB) indice una MANIFESTAZIONE NAZIONALE il 9 ottobre a TORINO davanti alla FIAT!

  2. Scritto da Iscritto alla CGIL

    Preso testualmente dall’articolo
    nell’ultimo secolo dello scorso Millennio “il movimento dei lavoratori ha saputo conquistare posizioni e capacita’ contrattuali impensabili nei periodi precedenti”
    D’accordo!
    Proseguirei nel dire che queste grandi CONQUISTE che i nostri padri hanno portato a casa con coraggio e attraverso faticose LOTTE, stanno x essere SVENDUTE e SMANTELLATE proprio dal Sindacato di Bonanni e dalla Uil di Angeletti, senza chiedere un parere (senza ricatti) ai LAVORATORI

  3. Scritto da Operaio incazzato

    CISL e UIL sono diventati i portaborse di Governo ed Industriali
    ..firmano (x tutti) ogni porcheria voluta dai Padroni, pur essendo minoritari nel numero degli iscritti, e senza chiedere un parere trasparente ai lavoratori (a Pomigliano il Referendum della Fiat e’ stato tutto fuorche’ democratico e trasparente)
    Sarebbe opportuno che tornino a fare i rappresentanti dei lavoratori e la smettano di firmare ogni indecenza a cuor leggero

  4. Scritto da kelbiont

    Sindacato giallo