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Liceo musicale: era ora, ma i docenti sono debuttanti

Un genitore ha spulciato tra i curricola degli insegnanti del nuovo liceo musicale di Bergamo scoprendo che non hanno mai insegnato musica.

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Un genitore ha spulciato tra i curricola degli insegnanti del nuovo liceo musicale di Bergamo scoprendo che non hanno mai insegnato musica.

Egregio Direttore,
Le scrive Roberto, bergamasco, genitore di un alunno del Liceo “ Secco Suardo” di Bergamo, che tanto ha atteso l’istituzione a Bergamo del liceo musicale statale, pur largamente amareggiato da talune novità.
A seguito di tante battaglie parlamentari ed aspettative da parte della cittadinanza bergamasca e degli organi istituzionali scolastici, non ultimo dell’impegno degli organi di informazione , come il Suo giornale on-line, che ha puntualmente dialogato e dato voce a tanti interessati come me, Bergamo ha finalmente meritato uno dei 34 licei musicali d’Italia.
Lex-magistrale , ora Liceo “Paolina Secco Suardo”, ospita finalmente l’indirizzo liceale musicale
statale che guiderà tanti giovani studenti ad una formazione più specializzata e più predisposta , tesa a continuare in ambito universitario presso i “conservatori” musicali, oggi divenuti Istituti universitari di Alta Formazione.
Già negli ultimi anni mi risulta che il Liceo Secco Suardo avesse sperimentato un approccio ad un liceo musicale, attraverso l’investimento di risorse , docenti e personale specializzato capace di costruire i presupposti didattici e il giusto interessamento di molti alunni ad oggi; un lavoro, immagino, lodevole ed utile alla certificazione e alla promozione a Liceo Musicale Statale.
Mi chiedo però se il risultato di tanti sforzi e aspettative di genitori, docenti, presidi e dello stesso provveditore Dott. Roffia, possa svanire nella più incompresa scelta di docenti debuttanti e mai investiti nella musica e nell’insegnamento musicale, “garanti”, a quanto pare solo su carta, di un livello di eccellenza atteso dai nostri figli e da tutti noi, mi auguro anche dalle isitutzioni, in primis dal Dott. Roffia.
Purtroppo nella curiosità, a volte inopportuna, di conoscere i curricula dei probabili docenti di mio figlio mi sono imbattutto in una ricerca di pubblicazioni di graduatorie di docenti del liceo musicale, per poi accorgermi che molti di loro, anzi quasi tutti in alcune discipline, non hanno mai avuto un passato nel mondo nella musica e dell’insegnamento di uno strumento musicale o di una discliplina musicale liceale.
Così mi sono chiesto se tra i requisiti di docenza in un liceo musicale vi fosse anche quello di provenire dagli stessi ambienti didattici, proprio come avviene per analogia nel mio ambito di lavoro più meramente sedentario e poco creativo come l’informatica. Per il ministero e per l’ufficio provinciale scolastico di Bergamo, non solo ciò è scontato, ma è anche disciplinato da un criterio preciso: i docenti candidati all’insegnamento delle discipline musicali nel liceo musicale statale devono certificare di aver già insegnato la stessa disciplina per almeno 180 giorni presso un liceo musicale in fase di sperimentazione. Requisito richiesto per l’insegnamento di pianoforte, musica d’insieme, chitarra , flauto, violino, percussioni e clarinetto.
Mi scandalizza notare che quasi tutti i docenti inclusi nella graduatoria di pianoforte ed alcuni in storia della musica e musica di insieme, discipline cardini per i nostri figli, siano docenti di sostegno presso lo stesso istituto, guarda caso, che da diversi anni ricoprono cattedre complete per l’insegnamento ai diversamente abili.
Comprendo che le scuole statali vivano disagi e precarietà e che le leggi siano spesso rivoltate da “pieghe” di interpretazione; ma da genitore, che ha assecondato la passione più forte di un figlio, mi consenta di rivolgermi a Lei per lamentare il debutto di tanti professori che, alle prese con i nostri figli motivati ed esigenti, e difficili, dovranno dal primo giorno garantire eccellenza, professionalità, esperienza e conoscenza.
Non vorrei deludere un figlio che attende di studiare nel liceo musicale statale perchè un giorno magari non sia proprio l’unico responsabile di un probabile fallimento che mai voglia auspicarmi.
Nel rinnovare la mia stima nei Suoi riguardi per la fedeltà costante alle nostre idee La ringrazio per l’attenzione, chiedendoLe di condividere questo mio scritto con altri genitori che, sono certo, adorano i propri figli proprio come me.
Roberto
P.S. Perdoni la mia privacy nel presentarmi, ma è per tutelare mio figlio a scuola.

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Commenti

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  1. Scritto da Steve

    [Steve Jobs, riferendosi alla scuola]. Steve non si è mai diplomato, ed ha creato la Apple!.

  2. Scritto da jalappas

    “per chi balla tra i debuttanti”:
    chi sono i docenti selezionati da criteri nazionali-regionali ?
    che quei criteri non sono nè acqua fresca nè di fogna lo sanno tutti, ma non devi dirlo a chi commenta ma a chi la beve. e ringrazio il padre di quel ragazzino che cerca di capire come si studierà in quel liceo.
    ci vuole proprio coraggio a difendere l’ignoranza! basta il titolo!!

  3. Scritto da ma che livello

    c’è chi balla tra i debuttanti e chi ammicca tra la jalappas.
    wow

  4. Scritto da AZ Os

    E’ un paradosso riconosciuto da tutti che un medico che non ha mai eseguito un’operazione venga messo ad insegnare a chirurgia.
    In Italia moltissimi insegnanti di musica non sono musicisti, ma solo persone col pezzo di carta con scritto “diploma”.
    Ragazzi, iscrivetevi allo scientifico e studiate matematica ed inglese che magari vi permetteranno di avere un lavoro.

  5. Scritto da Barba

    Della serie mettiamo le mani avanti: se il ragazzo non diventerà il Giuseppe Verdi del 2000 è colpa della scuola

  6. Scritto da prof.acerbis

    purtroppo nella scuola è così… l’esperienza si fa sulla pelle degli alunni…

  7. Scritto da Gapa

    la barzelletta è pensare che precari con decennale esperienza nelle scuole superiori siano parcheggiati part time con spezzoni di 8/9 ore in zone remote della provincia dividendosi spesso fra istitui spesso lontani 40 km uno dall’altro….complimenti per la gestione delle nomine….e per la demagogia di inizio anno…subito smentita dai fatti…..

  8. Scritto da chi balla tra i debuttanti??

    …contestazioni piuttosto leggere, se non “precarie”. E quoto n.1: così se non diventa il Karajan del XXI secolo ilgenitore saprà a chi dar colpa.
    I criteri di selezione dei docenti -nazionali e regionali – non sono acqua fresca. E nemmeno di fogna.
    Meglio non si sia qualificato il padre, avrebbe regalato una presentazione veramente scarsa, al puello.