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“Caro sindaco, sua la colpa dei problemi di Verdellino”

Il consigliere comunale d'opposizione a Verdellino, Virgilio Pizzaballa risponde con un'articolata lettera a quanto scritto dal sindaco Bacis sul patto di stabilità.

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Il consigliere comunale d’opposizione a Verdellino, Virgilio Pizzaballa risponde con una articolata lettera a quanto scritto dal sindaco Bacis sul patto di stabilità del Comune

Come Consigliere e cittadino di questo Comune, ho letto con attenzione quanto da Lei sottoposto al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio dei Ministri, al Ministro dell’Economia e delle Finanze, ai Parlamentari Bergamaschi ed all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani (ANCI).
Considero opportuno iniziare ricordandoLe che il patto di stabilità è un accordo stipulato dai paesi membri dell’Unione Europea, inerente il controllo delle rispettive Politiche di Bilancio, con conseguente istituzione in Italia del Patto di Stabilità Interno
Patto che è costituito ed entrato in vigore il 1° gennaio 1999 con il Sen. Scalfaro Presidente della Repubblica, l’On. D’Alema Presidente del Consiglio, il Sen. Carlo Azelio Ciampi Ministro del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica (fino al 13/05/99, poi Presidente della Repubblica fino al 2006), il Sig. Giuliano Amato Ministro del Tesoro, Bilancio e Programmazione Economica (dal 13/05/99), il Sig. Vincenzo Visco Ministro delle Finanze. Vorrei ancora ricordare che nel 2007 (anno preso come riferimento per il Patto di Stabilità Interno e da Lei non rispettato) il Sig. Romano Prodi era Presidente del Consiglio, il Sig. Padoa Schioppa Ministro all’ Economia e Finanze, l’On. Bersani Ministro allo Sviluppo Economico e l’On. Lanzillotta Ministro agli Affari Regionali e Autonomie Locali. Premesso tutto ciò, forse sarebbe stato più corretto inviare la sua accorata e disperata lettera a chi ha introdotto il patto e se proprio lo desiderava, solo per conoscenza, a chi governa oggi.
Mi viene spontaneo chiederLe, ma da allora il patto è sempre andato bene? Solo oggi crea problemi? Come mai? Come mai non funziona proprio con il governo che lo ha migliorato, secondo la valutazione dell’Associazione Autonomie Locali? Forse quando si poteva usare il trucchetto di posticipare il pagamento alle imprese che lavoravano per il Comune, scaricando su esse (anche se consenzienti) gli oneri della propria cattiva gestione, andava tutto bene? Oggi, che le imprese vanno giustamente pagate entro 60 giorni e che non è più possibile costringerle a sopportare i costi di “allegre” gestioni della cosa pubblica, non va più bene? Forse perché oggi è il Governo Berlusconi, tramite Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze, a dover indicare i nuovi obiettivi programmatici (imposti dagli accordi con la Comunità Europea) del Patto di Stabilità Interno per il triennio 2010 – 2012 per le Provincie ed i Comuni con popolazione superiore ai 5.000 abitanti ed i prospetti di rilevazione (come pubblicato sulla G.U. N.176 del 2 agosto 2010) non va più bene?
Se tutti i Comuni Italiani, venissero incentivati, come dalla sua lettera sembra sia il suo auspicio, a non rispettare il Patto di Stabilità Interno e con il Vostro modo di amministrare, l’Italia si troverebbe in una situazione economico/sociale peggiore di quella Greca e diventerebbe, in linea con la Vostra visione, il sinonimo della mala gestione con Verdellino come principale punto di riferimento. Sinceri complimenti.
Se il problema è irrisolvibile, come Lei scrive, ricordiamo al Consiglio ed ai cittadini che Lei guida la Giunta Comunale dal 2001 e sempre Lei era il Sindaco nel 2007, quando “qualcuno”, per rispettare una buona pratica amministrativa, decise di non rispettare il Patto di Stabilità Interno. C’è un detto che dice: chi è colpa del suo mal, pianga se stesso. Magari si potesse applicare in questo caso, qui a piangere saranno solo gli incolpevoli Verdellinesi!
Dato che i soldi mancano sempre per le cose che servono alla cittadinanza, ma mai per le spese a beneficiari di dubbia utilità, mi permetta di ricordarLe solo alcuni interventi della sua Giunta, che certo non hanno aiutato a rispettare il patto di stabilità, altri li evidenzierò nel proseguo del mio intervento:
Spesi € 10.000 per la formazione dei dipendenti,
inerente la relazione con l’utenza e lo sviluppo delle competenze per il lavoro di gruppo, con delibera della Giunta Comunale del 26/03/2010.
I corsi di formazione, pur se teoricamente utili, in una qualsiasi azienda od ente economico con un minimo di gestione attenta al bilancio quando arrivano difficoltà economiche sono le prime spese a venir rinviate a quando il bilancio lo consentirà. Oltre a far migliorare i conti di IDM, Istituto di Direzione Municipale, c’era così tanta urgenza e necessità di farla svolgere quest’anno? Avete forse valutato i dipendenti del nostro Comune, dopo anni di attività, così incapaci a relazionarsi con i cittadini/utenti da rendere impossibile un rinvio? A me come Consigliere e come cittadino non risulta e non è mai risultata una tale situazione e allora se il motivo non era l’urgenza qual’era?
Spesi € 50/70.000 per lavori totalmente inutili. Un solo di esempio per tutti, la rotonda di C.so Africa la cui utilità è stata notata solo dalla sua Giunta.
Spesi € 60.000 per la risistemazione ed ultimazione dell’edificio comunale di via Papa Giovanni
. Forse, molto forse poteva esserci una giustificazione agli interventi, visto che mentre a Dubai in poco più di quattro anni si costruisce il grattacielo più alto del mondo, a Verdellino serve quasi lo stesso tempo per realizzare ben 14 appartamenti, magari già questo dato indica la capacità gestionale della sua Giunta. Però è la sua dichiarazione su l’Eco di Bergamo del 26/06/2010 che fa sorgere preoccupanti domande, cito testualmente: “cifra che ora contiamo di recuperare rivalendoci sulle fidejussioni richieste alla seconda ditta”, decisione condivisibile, ad incassare le fidejussioni si risparmiano costi e si guadagna tempo. Ma lei dice “ora”, a fine giugno 2010? I rapporti con la seconda ditta sono stati interrotti molti mesi fa ed escutere una fidejussione è facile e veloce, come mai non sono ancora state escusse? Cosa vieta sia l’escussione della fidejussione che un eventuale ricorso alle vie legali per la parte non eventualmente recuperata? Di che importo sono le fidejussioni e coprono totalmente il credito? Perché lei dice “contiamo”, le fidejussioni non sono esigibili?
Sprecati € 120.000 per una strada perfettamente funzionante e senza alcun tipo di problema come Via Verdi. Credo sia impossibile, per chiunque abbia minimamente a cuore una corretta gestione della cosa pubblica, poter usare un verbo diverso. Sig. Sindaco, come fa a minacciare di ridurre i servizi ai cittadini quando la sua Giunta foraggia Associazioni, società sportive, ecc., con ben oltre € 100.000 annui?
È così sbagliato pensare che forse a questa Giunta convenga, magari perché spera di guadagnare favori, continuare a utilizzare male, soprattutto verso alcuni canali, i soldi dei contribuenti, che sono i nostri concittadini, piuttosto che impegnarsi a risolvere le loro necessità?
Di certo sembra che Lei non abbia molto a cuore i bilanci del nostro Comune, almeno a giudicare dalla pioggia di euro che la Vostra Giunta sperpera, ma sembra che abbia molta determinazione a scaricare le sue incapacità o quant’altro, su chi non ha alcuna responsabilità da quanto Lei paventato: il Governo attuale e purtroppo i nostri cittadini che ne dovranno pagare le conseguenze.
Per Lei è importante solo urlare, magari contro questo Governo, come ha fatto con la sua lettera, il giorno dopo che nelle casse Comunali non c’è più un centesimo da spendere per il bene di tutta, ripeto tutta, la nostra comunità. Di certo lamentarsi è molto più facile che gestire le casse comunali nel rispetto delle norme e nell’esclusivo interesse dei nostri concittadini
Sig. Sindaco, a me il Suo sembra il pianto del coccodrillo, che dopo aver ucciso i suoi figli piange
Se è vero che l’amministrazione ha lavorato osservando la consueta buona pratica amministrativa, come scrive Lei nel documento, per cui la vostra attività amministrativa è improntata al sostanziale rispetto della normativa vigente ed a doverosa prudenza, spieghi perché non ha rispettato il Patto di Stabilità Interno nei seguenti anni 2006 – 2007- 2008 e perché nel 2009 lo ha rispettato al pelo e solo ricorrendo al solito “trucco” di far pagare ad altri la sua “doverosa prudenza” posticipando i pagamenti ai creditori?
Perché, sempre nel rispetto della “doverosa prudenza”, ha ritenuto assolutamente necessario e così indispensabile per il bene delle casse comunali aumentare il compenso al Direttore Generale rispetto a quello corrisposto al precedente Segretario? Aumento reso tanto più necessario ed indispensabile dal fatto che al nuovo Segretario il carico di lavoro è diminuito? Forse ha ritenuto di dover compensare il maggior costo col ridurre le prestazioni rese al nostro Comune?
Amministrate cosi bene e nel pieno rispetto delle normative, il Comune di Verdellino, che approvate il Piano Esecutivo di Gestione in data 04.08.2010, soltanto 8 mesi dopo l’inizio dell’esercizio finanziario e con notevole ritardo rispetto alla data del bilancio; avete approvato il bilancio a febbraio 2010 e ben 6 mesi dopo approvate il PEG, mi sembra di ricordare che la Legge (art.169 TUEL) stabilisce: sulla base del bilancio di previsione deliberato dal Consiglio, l’organo esecutivo deve definire il PEG prima dell’inizio dell’esercizio. Ah già dimenticavo, Voi improntate la Vostra attività amministrativa al pieno rispetto della normativa vigente!
Siete proprio bravi ed efficienti e tutto questo ritardo giustifica anche l’aumento dell’indennità del Direttore Generale, che invece, proprio perché meglio pagato avrebbe dovuto corrispondere una maggiore efficienza del predecessore. E l’aumento di questo compenso come lo relaziona al disperato appello della sua lettera?
Inoltre l’art.197 del TUEL introduce il controllo di gestione. Non c’è alcuna traccia dello stesso, ma forse è solo un errore, vi siete solo dimenticati di indicarlo ai Consiglieri, al quale potete porre rimedio immediatamente illustrandocelo questa sera.
La Corte dei Conti nelle sue pronunce (vedi, fra le tantissime, parere n. 421/2010) ha più volte messo in luce, la natura cogente delle disposizioni costituenti il Patto di Stabilità Interno, disposizioni, che tutti gli enti territoriali della Repubblica sono tenuti ad osservare (compreso il Comune di Verdellino).
Nel suddetto parere n.421/2010 la Corte ha ribadito anche la necessità di approvare il bilancio di previsione in modo congruente con le previsioni di legge, nell’attuale vigenza delle regole richiamate in tema di controllo dei bilanci, anche nelle relazioni dei revisori dei conti.
Il legislatore impone agli enti locali di predisporre il bilancio preventivo rispettando il parametro del Patto di Stabilità Interno, che assurge a condizione di legittimità del bilancio di previsione con la conseguenza, sempre secondo il Giudice contabile della Lombardia, che l’adozione di un bilancio difforme implica una grave irregolarità finanziaria alla quale l’ente è tenuto a porre rimedio con immediatezza (ultimo paragrafo parere TAR 421/2010).
Che conclusioni traete confrontando tale parere giuridico con gli atti della vostra giunta, visto che Vi vantate di amministrare bene?
Tutto questo, ovviamente, non lo avete inserito nel Vs. documento inviato a Bergamonews, si è trattato di una piccola dimenticanza o forse è più realistico un vecchio detto che cita: bisogna sempre negare, anche l’evidenza.
Voi certamente meritate la definizione di cattivi amministratori, contrariamente a quanto affermato nella sua lettera, che a questo punto evidenzia una sua “diciamo ridotta” onestà intellettuale, perché sapevate sin dal momento dell’approvazione del bilancio di previsione, avvenuta nella seduta Consiliare del febbraio 2010, che non sareste stati in grado di rispettare il patto di stabilità per l’anno 2010 avendo trascinato i pagamenti dal 2009 al 2010 e che la situazione del citato contributo di RFI Vi era già nota quando avevate deciso interventi e spesa con conseguente non rispetto del Patto di Stabilità Interno.
Quindi con l’assenso del revisore dei conti e del ragioniere Comunale, avete nascosto la reale situazione del bilancio di Verdellino.
E adesso chiedete a questo Governo di cambiare le regole disattendendo gli obblighi assunti in sede Europea, in primis dal governo a voi politicamente vicino.
E gli altri Comuni, che invece rispettano e hanno rispettato il patto di stabilità e che realmente si sono sforzati a tenere comportamenti virtuosi, tagliato costi a quei beneficiari non utili alla gestione comunale, evitato assurdi sprechi e magari fatto sacrifici, cosa dovrebbero dire?
Caro Sindaco, Lei con il Suo documento ha voluto, in prossimità delle elezioni amministrative ormai vicine, tentare di salvarsi la faccia, facendo credere ai Cittadini, con lettere aperte ed “effetti speciali” come l’ampio utilizzo di slides (in italiano diapositive), di aver guidato il Comune nel migliore dei modi e che se adesso il Comune è in difficoltà finanziaria la colpa è solo degli altri (il Governo Berlusconi che è sordo alle richieste di certe Giunte Comunali) mentre invece ha, mi consenta di dirLe, amministrato con superficialità, disinvoltura, forse con incapacità e probabilmente, analizzando a fondo i bilanci, si potrebbero usare anche altri aggettivi (l’adozione di atti di programmazione e pianificazione delle risorse con notevole ritardo rispetto ai tempi fissati dalla Legge, vedi PEG, ne è la prova).
Altro esempio della sua buona gestione: io sono assolutamente convinto della necessità di un vigile in più, ma se la legge vieta ai Comuni nuove assunzioni in caso di mancato rispetto del Patto di Stabilità Interno e Lei sa già benissimo, l’ha dichiarato, di non rispettarlo, anzi la legge impone “di porre rimedio con immediatezza”, come si giustifica all’interno della Vostra corretta gestione bandire un nuovo concorso? Tertium non datur, o Lei è intenzionato a procedere a dispetto di qualunque norma e conseguenza o il concorso è solo una ulteriore spesa inutile ed uno “specchietto per le allodole” che in questo caso sono i nostri cittadini.
Sig. Sindaco il risultato che Lei lascia dopo 10 anni di “ottima e corretta” amministrazione è quello di ridurre chiunque vinca le prossime elezioni ad un morto che non può muoversi per almeno due anni.
Film già visto, con i governi di centro sinistra, Lei, non potendo più governare, si comporta come Sansone divenuto famoso per aver detto e fatto “che io muoia con tutti i filistei”, alla faccia della buona gestione e dell’uso delle risorse pubbliche a favore dei cittadini.
Ringraziandola per la considerazione

Il Consigliere Comunale di Opposizione
Virgilio Pizzaballa

 

Bassa – PATTO DI STABILITÀ

 

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Commenti

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  1. Scritto da fantomax

    x UTAA, PIRIPO’, STORICO,PIRIPI’,, a Gubbio si tengono corsi per amministratori comunali, sembra invece che nel negozio di via PrincIpe Amedeo, si tengono corsi per PRESTIGIATORI,

  2. Scritto da arsenio lupin

    caro utaa, al consiglio eri molto distratto, la risposta paziente ed esauriente del sindaco è stata la metafora della strada dove è andato troppo veloce e lamentandosi, non del fatto che è andato troppo veloce, ma dell’aumento delle sanzioni. Tradotto: chi sbaglia non è colui che non rispetta le norme, ma chi mette le sanzioni. Logica ineccepibile! Tra l’altro non rispettare il patto di stabilità 2 anni su 4 (2006 e 2008) è indice della migliore amministrazione e poi tu parli di bassa politica!

  3. Scritto da Storico

    Ancora con il 2008. Informatevi, per favore

  4. Scritto da gamba giovanni

    Si comunica che il post n. 18 non è, ripeto non è, mai stato scritto o inviato da me medesimo, quindi è FALSO.

  5. Scritto da gamba giovanni

    PIRIPO’ e Storico, il fatto è che Voi non siete informati, per quanto concerne il 2008; provate a contattare la Corte dei Conti in merito.

  6. Scritto da PIRIPO'

    Anche per il 2008???? Forse voleva dire 2010? Informarsi meglio, grazie

  7. Scritto da Arsenil Lupin

    Storico, prima di chiedere che siano gli altri a doversi informare, prova a sentire il tuo sindaco, è lui che nel consiglio comunale ha dichiarato che il patto non è stato rispettato “solo” negli anni 2006 e 2008 e che prevede di non rispettarlo anche nel 2010. Il che vuol dire non rispettarlo 3 anni su 5! Meritate l’oscar della buona gestione!

  8. Scritto da giovanni gamba

    ” come volevasi dimostrare”. PIRIPO’ e Storico, come avevo detto nel mio primo intervento, ” così fan tutti” , rileggetevi il punto 1 della delibera n.8 del 27:04.10, “..come sapete nel 2008 noi non abbiamo
    rispettato il patto di stabilità..”
    Forse è meglio che Storico dismetta tale nickname per le proprie generalità.

  9. Scritto da Gamba Giovanni

    PIRIPO’: le date contano relativamente, non giustificano nulla,rimane il fatto di una cattiva gestione amministrativa, visto che lei è un esperto,perchè dal 2006 al 2011, due anni sono stati rispettati,grazie agli spostamenti dei pagamenti alle imprese, gli altri tre anni sono cannati. Bravi………..giocate sull’insipienza della gente, perchè voi raccontate un sacco di balle, Noi compagni siamo bravi a fare questo ed altro.

  10. Scritto da gamba giovanni

    PIRIPO’, a proposito del mancato rispetto del Patto di Stabilità, che a Suo dire Pizzaballa ha cannato x il 2007, le comunico che il Sindaco ha indicato che probabilmente anche per il 2008, tale rispetto manchera.

  11. Scritto da PIRIPO'

    X Fidel terzo: Pizzaballa è talmente a conoscenza del problema che non si ricorda nemmeno che il Comune non ha rispettato il patto di stabilità nel 2006 e non nel 2007 come dichiara lui nell’interpellanza (vedi sul sito del Comune il testo dell’interpellanza). Quanto al Sindaco che bisbigliva le risposte, non mi sembra proprio, forse perchè io stavo attento e non chiaccheravo con chi stava vicino a me. Che originalità la frase “madama la marchesa “. Già sentita …

  12. Scritto da Fidel terzo

    x utaa, ero presente anchio al consiglio come lei, mi risulta che Pizzaballa sia all’opposizione, non è certo un vostro cortigiano, ha svolto il suo ruolo con determinazione e ha risposto alla lettera del Sindaco con una perfetta conoscenza del problema, Caso mai è stato il sindaco che dando le risposte bisbigliava e non si setiva nulla, come è solito fare, e men che meno Pizzaballa ha offeso nessuno,un consiglio a Pizzaballa, la prossima volta dica al Sindaco “tutto va bene, madama la marchesa”

  13. Scritto da Robin Hood

    Per precisazione. Mi sai dire quando e per quanto tempo il signor Pizzaballa ha amministrato il comune di Verdellino?
    E’ importante saperlo: per capire qual era il contesto storico/economico e, soprattutto, se ha avuto il tempo di comprendere “come” si governa.

  14. Scritto da il pianto di stabilità

    Sì, pare anche a me; non ha citato per esempio il decreto Berlusconi che causa sforamento bilancio dello Stato, nel Luglio di qualche anno fa, obbligò i comuni a contenere i costi di quell’anno (2005?) entro il limite della media dei costi dei tre anni precedenti + il 2%. Questo a luglio, a bilanci chiusi e a spese in corso. Molti Comuni si videro costretti a far slittare all’anno dopo tali spese. L’unica istituzione esente dal decreto fu l’Ufficio di Presidenza……!!! Il che è tutto dire.

  15. Scritto da precisazione

    Per P.G.: il guaio è che il signore che ha scritto la lettera ha “governato” Verdellino in passato…ahinoi

  16. Scritto da cittadino bergamasco

    1° chiarire bene chi ha fatto e firmato certe leggi è un punto a favore di Pizzaballa.
    2° i sindaci hanno DOVUTO assorbire le responsabilità ed i compiti che Roma, Mlano e Bergamo hanno scaricato sui comuni (fatto salvo gli sitpendi rimasti a Roma Milano e Bergamo)
    3° i sindaci devono potersi lamentare ma in altro modo. Altrimenti devo dedurre che quando si sono candidati non sapevano quello che facevano e quindi chi abbiamo votato ? !

  17. Scritto da utaa

    chi era presente al consiglio comunale dove Pizzaballa ha letto questa lettera, e dove il sindaco ha replicato con pazienza ed in modo esauriente, ha visto la pochezza e pretestuosità degli argomenti di Pizzaballa, che ha volutamente sviato il tema ed offeso il sindaco. Il tutto con argomenti palesemente pretestuosi, facendo perdere ben due ore di tempo al pubblico che era presente per l’argomento successivo (PGT). La solita politica urlata di basso cabotaggio.

  18. Scritto da GIGI

    CARO PIZZABALLA, AVRESTI RISPARMIATO TEMPO SCRIVENDO “VOGLIO FARE IL SINDACO”.

  19. Scritto da diego61

    dalla replica del sig Pizzaballa appare evidente come non abbia capito nulla del patto di stabilità, nè di come non siano gli importi che cita, ma le eccezionali entrate dell’esercizio 2007, anno in cui la finnaziaria ha introdotto le nuove regole interne, finalizzate al rispetto del patto comunitario. basta legger i bilanci.Il problema che comune a tutti i “comuni” è più ampio e riguarda la limitata imposizione locale a fronte di un federalismo inattuato, anche se molto sbandierato.

  20. Scritto da diego61

    P.g. dice bene.Tolta una parte dell’Ici (cristallizzata al 2007, quindi persa anche la progressione per le nuove case), congelate le tasse locali,strette le maglie del patto:si è messo un tappo dopo aver fatto un buco sul fondo.Il passaggio a nuove regole incorso d’opera ha impedito la pianificazione avendo effetto pregresso, per di più in una congiuntura economica negativa imprevedibile nel 2007. Ma non ci sono soldi, perciò non si cambia. Roma continua a sperperare con il placet di Bossi

  21. Scritto da diego61

    Ergot ha messo il dito nella piaga. Ue chiede il risultato che si può raggiungere per strade diverse. La scelta da Tremonti penalizza gli enti locali e, soffocandoli, toglie risorse e volàno per l’economia locale. E’ patetico constatare che dove amministrava il cd tutto tace, nella stessa situazione se amministrava il centrosinistra la colpa della difficoltà è sua.Le levate di scudi dei comuni leghisti, servono solo ad alzare il prezzo della complicità, poi finisce a tarallucci e vino ad Arcore

  22. Scritto da PIRIPI'

    TRALASCIANDO IL PICCOLO DETTAGLIO CHE MI SA CHE “NON E’ FARINA DEL SUO SACCO”…..DIREI CHE NON HA PROPRIO CAPITO, NONOSTANTE QUALCUNO CHE HA COMMENTATO, DICA CHE HA GIA’ AMMINISTRATO UN COMUNE…..

  23. Scritto da p.g.

    Il prob. di verdellino è di qualunque altro comune, provi a chiedere conferma ai sindaci di Dalmine Treviolo, Osio Sotto, Verdello, Bergamo, Seriate, Caravaggio,ecc.la situazione oggi più che mai è difficile, soprattutto da quando nei nostri comuni è scomparso(se non in parte restiuito) il gettito ICI prima casa, l’unica tassa federale che avevamo!!!comunque dalla lettera si evince che lei non ha mai governato!!