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Treviglio, il sindaco Borghi silura due assessori

A meno di un anno dalle elezioni la Giunta di Treviglio perde due pezzi. Gli assessori Giovanni Rigon e Alice Tura sono stati licenziati dal sindaco Ariella Borghi.

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A meno di un anno dalle elezioni la Giunta di Treviglio perde due pezzi. Gli assessori Giovanni Rigon e Alice Tura sono stati licenziati dal sindaco Ariella Borghi. E’ successo giovedì sera in serata, dopo che il primo cittadino ha voluto incontrare faccia a faccia i titolari del Commercio e dell’Ambiente. Nonostante il confronto è arrivato il benservito, suggellato da un comunicato ufficiale: “Comunico ai consiglieri comunali e ai rappresentanti della maggioranza che in data odierna (ieri, ndr), preso atto della risoluzione del rapporto di fiducia che è la base che motiva il conferimento della delega assessorile, ho revocato con effetto immediato la delega all’Innovazione, sviluppo e reti in capo a Giovanni Rigon e la delega all’Ambiente in capo ad Alice Tura. Ringrazio Giovanni Rigon e Alice Tura per quanto hanno fatto finora ai fini della realizzazione del programma di mandato”.
Giovanni Rigon è stato silurato perché il sindaco non ha gradito che alcuni progetti non fossero andati in porto. Un esempio è “Porta la sporta”, avviato con i commercianti della città, ma non ancora avviato per problemi con tutti i soggetti coinvolti. Rigon ritiene che la scelta della Borghi sia sbagliata: “A pochi mesi dalle elezioni questa scelta è un errore – spiega – non so se dietro ci sia anche un intento politico”.
La cacciata di Alice Tura dalla Giunta anticipa solo di qualche giorno le sue dimissioni volontarie. L’assessore all’Ambiente infatti non ha mai negato la sua contrarietà ad alcuni progetti del Pgt che vanno ad intaccare il Parco locale di interesse sovra comunale. “Io non sono a libro paga di nessuno e non ho tessere di partito – dichiara -, dunque le mie scelte le ho sempre dette chiaramente e su alcuni aspetti non medio”. Le due deleghe ora saranno prese in carico direttamente dal sindaco Borghi. Nei prossimi giorni si saprà se il primo cittadino vorrà scegliere due sostituti, anche se a pochi mesi dalle elezioni non è scontato che la Giunta rimanga di soli cinque elementi. 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Giorgio Michelangelo Fabbrucci

    Con le espulsioni dei due assessori il Sindaco Borghi ricorda nei metodi l’amministrazione Zordan… e anche nel merito. Infatti il Sindaco Borghi approda alla politica del mattone, epurando l’assessore Tura solo per la sua contrarietà all’edificazione di parte del PLIS (Parco Locale di Interesse Sovracomunale). Una posizione, quella dell’assessore, di buon senso e di coerenza che ha tutta la mia solidarietà.

  2. Scritto da marilena

    la signora borghi mi ispirava fiducia, in questo caso però, se la posizione di tura è veramente quella descritta, mi delude e dico che sbaglia completamente. Ci ripensi signor sindaco, basta cementificazione: l’ambiente è più importante del denaro e oltretutto la sinistra perde ancora una occasione per stare dalla parte giusta.

  3. Scritto da forse

    x 6 …forse ha pestato i calli al babbo di una consigliera del PD?

  4. Scritto da patrizio

    per 5 : l’assessore Tura ha sempre espresso in modo netto le sue preoccupazioni per l’area Baslini , oggetto di un’intervento già deciso prima del PGT e ha espresso con chiarezza le sue posizioni sul PGT e sulle aziende a rischio “seveso” presenti sul territorio. Proprio per questo alla fine l’ha pagata . Tutto il resto sono chiacchiere e per giunta anche offensive. Servono solo a sollevare quel bel polverone tale da impedire che emergano i punti inaccettabili di questo PGT

  5. Scritto da Bobo

    Rigon imponendo un concorso appalto per i lavori presso il cimitero -come prescrive la legge- ha pestato i calli a qualcuno.

  6. Scritto da mau nobrebemi notav

    centrodx o centrosx alla fine chi comanda sono cavatori, cementificatori e immobiliari….Milano è sempre più vicina, noi sempre più hinterland…e ai “compagni” non resta che accontentarsi di qualche km di pista ciclabile o qualche filare di albero in più.
    Auguro a coloro che non accettano l’idea di “sviluppo” che esprime la benestante classe media e medioalta trevigliese di riuscire a lasciare queste povere terre destinate al caos “modernista” per potersi costruire altrove un futuro migliore

  7. Scritto da Patrizio

    Su questa vicenda si innestano le tensioni e gli “appetiti” legati al nuovo PGT. Il Sindaco aveva assicurato che si sarebbe discusso delle cementificazioni nel PLIS della Gera d’Adda. Che nulla era deciso Adesso arriva il siluro all’assessore che più di altri ha criticato questi interventi. Non è così che si discute …!!! Sopratutto non è così che si fanno digerire decisioni probabilmente già prese . Criminalizzare il dissenso non è mai un buon viatico !!! Nè serve a fermarlo.

  8. Scritto da UfoGrigiù

    Hai ragione Zio Mau No Tav!!!! ormai non c’è più niente da fare e sopratutto non c’è più nulla da sperare !!!!
    Quello che lascia sempre male sono i metodi utilizzati per far tacere il dissenso al loro interno…della serie “o con noi o contro di noi”……

  9. Scritto da il viatico dei radical scic

    l’ex assessore Tura aveva le sue dimissioni pronte, per l’esclusione dal PGT di un’area di un’industria chimica in fase di dismissione a sud della città e sponsorizzata per essere recuperata come edificabile. La Borghi, furbescamente, ha anticipato le dimissioni coinvolgendo Rigon con le due lettere di sfiducia in modo da mascherare i veri motivi della spaccatura con la Tura. Altro che appetiti e dissenso criminalizzato!!

  10. Scritto da dino

    Bene sono in piena sintonia con Ariella Borghi anche se doveva silurare Rigon da subito.