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Soppresse fermate dello scuolabus, il Comune si difende

Con l'inizio delle scuole alcune vecchie fermate saranno eliminate o sostituite. "Era un servizio porta a porta", la giustificazione del vicesindaco Ghisleni.

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Il prossimo lunedì 13, in concomitanza con l’inizio delle scuole, entrerà in vigore a Carvico il nuovo regolamento del servizio di trasposto scolastico. Molte le novità, considerando che alcune vecchie fermate sono state soppresse o sostituite.
Nel comune è attivo il servizio di scuolabus, utilizzato quotidianamente da quanti risiedono lontani dalla zona scuole di via San Martino. Ma quest’anno il comune ha deciso di sopprimere le fermate a sud del provinciale Don Angelo Pedrinelli, suscitando le proteste di quanti si vedono allungare il tragitto necessario per raggiungere una fermata. Molti genitori sono inoltre preoccupati dalla posizione della nuova fermata di riferimento per le vie poste fra la Larco System e la Imec: questi, negli anni scorsi, hanno infatti più volte segnalato la pericolosità della strada provinciale, interessata da una grande mole di traffico; la provinciale 166 collega infatti Ponte San Pietro alla Brianza, attraversando paesi da Presezzo a Calusco d’Adda. Inoltre, nel tratto carvichese la provinciale è priva di marciapiedi, e questo espone i pedoni ad ovvi rischi. La fermata dello scuolabus è stata posizionata di fronte alla Imec, in prossimità di uno spazio che, una volta attraversata la provinciale, consente perlomeno ai passeggeri di non attendere gli autobus sul ciglio della strada; l’assenza di una pensilina li obbliga comunque ad attendere in piedi, con il sole e con la pioggia.
L’Amministrazione del paese ha deciso di sopprimere e accorpare alcune fermate dello scuolabus presenti sul territorio del comune per velocizzare il servizio. Il vicesindaco Marco Ghisleni spiega infatti la decisione sostenendo che lo scuolabus si fosse ridotto ad un “servizio porta a porta”, con fermate ogni poche decine di metri. E riguardo a via Don Pedrinelli, sottolinea che le fermate vengono decise annualmente in modo che siano funzionali alla viabilità cittadina e pratiche per i residenti. Ma proprio su questo punto in paese sono molti gli scontenti: è stata criticata la decisione di stabilire a tavolino la tratta percorsa sul territorio comunale dagli autobus, senza che la cittadinanza avesse possibilità di esprimersi in merito, magari attraverso un’assemblea pubblica. Inoltre, le richieste di costruzione di marciapiedi e pensilina in via Don Pedrinelli si sono susseguite per molti anni, senza che nulla cambiasse: risale infatti al 1994 una raccolta di firme per chiedere all’Amministrazione di Carvico la costruzione di marciapiedi fra la Larco e la Imec. Negli ultimi tempi la situazione è persino peggiorata, con un notevole aumento di traffico generato dall’apertura del tratto Presezzo-Terno d’Isola sull’asse interurbano e del tunnel che collega Carvico a Villa d’Adda. Il sindaco Luigi Panzeri fa sapere che, per marciapiedi e pensilina, sono necessari fondi di cui l’Amministrazione, al momento, non dispone. Non esclude comunque che, grazie a qualche finanziamento, in futuro venga costruita almeno la pensilina.
 

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Commenti

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  1. Scritto da gianpiera

    Noi residenti in via Libertà vorremmo solo capire la notivazione perchè il comune ha deciso di togliere la fermata di via Liberà in quanto è l’unica fermata in tutta la Via Libertà, dove risiedono attualmente ben 5 bambini, dove è trent’anni che i residenti ne usufruiscono, obbligando i bambini, anche se accompagnati ad attraversare il provinciale senza nessuna sicurezza, con un traffico sostenuto e pericoloso, solo per consentire allo scuolabus di girare, senza nessuna sicurezza.

  2. Scritto da gianpiera

    Stavo appunto dicendo senza nessuna sicurezza da parte dello scuolabus perchè svolta sull’ingresso di una fabbrica ecoretras dove ci sono camion che entrano ed escono e per svoltare deve emmettersi in mezzo alla carreggiata. Mentre con la fermata attuale deve solo accostarsi e proseguire fino al rondò più avanti (100 mt circa) e rientrare. E’ forse per evitare allo sculabus i 100 mt che mettiamo in pericolo i ns figli????