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Cascina San Carlo, il suo futuro è la demolizione

il Comune aveva da tempo deciso di cedere la costruzione ma per ben cinque volte, in altrettante aste pubbliche non era stata raggiunta la base d’asta.

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La cascina San Carlo di Cologno al Serio verrà infine demolita. Il casolare, disposto su una superficie di 5.500 metri quadrati affacciati sull’omonima via San Carlo, è da anni disabitato e in stato di completo abbandono.
Considerando che la cascina sorge in una zona residenziale, il Comune aveva da tempo deciso di cedere la costruzione ad un privato al prezzo di 1.160.000 euro, in modo che fosse ristrutturata o demolita; ma per ben cinque volte, in altrettante aste pubbliche non era stata raggiunta la base d’asta.
Ora finalmente l’Amministrazione ha concordato una permuta con la Art&dil di Cologno, che intende demolire la cascina per far posto a nuovi complessi residenziali: l’azienda provvederà a ristrutturare, per un costo di 1.060.000 euro, un edificio settecentesco del centro storico in cui il Comune ospiterà un museo di civiltà contadina; in cambio, il Comune cederà la cascina alla Art&edil espropriando l’ultimo titolare, contrario all’affare. Inoltre, la ditta verserà 100 mila euro nelle casse del Comune, soldi che verranno reinvestiti in opere di pubblico interesse.
La Art&edil conta di proseguire nello sviluppo residenziale del quartiere. Prevede poi di terminare entro il 2012 il restauro del futuro museo rurale, un edificio su tre piani in cui verranno raccolti macchinari e oggetti appartenuti ad Antonio Ghilardi, colognese appassionato di storia contadina; nell’edifico troveranno posto anche un centro diurno per anziani e alcune associazioni. Al museo si potrà accedere da un passaggio costruito in via Rocca, in seguito all’acquisto da parte del Comune di mille metri quadrati nella zona, acquisto possibile anche grazie ai soldi ottenuti dalla vendita della cascina. 
 

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Commenti

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  1. Scritto da empioasceta

    rasseganti mirko…tra urgnano e cologno, stessa razza stessa fazza!arriverà il giorno che poi si pentiranno tutti del fatto che a sta gente viene concesso di fare sempre quello che vogliono..sta bene sia ai colognesi e agli urgnanesi, stessa stirpe..

  2. Scritto da corrado

    il solito intervento di sua maestà il sindaco che ha dato precedenza ai soliti ignoti…mi piace perchè si preoccupano di fare il museo contadino e intanto distruggono una bellissima cascina che è a sè un vero monumento alla ruralità. ma mi faccia il piacere..

  3. Scritto da Mirko

    Vendo proprietà per ristrutturazione edile, di un milione di euro. secondo esperienze di qusta amministrazione il costo dell’intervento si raddoppierà almeno. nel frattempo al posto della cascina nuove casette e appartamenti, che a Cologno in questo momento servono tanto.
    Io nello stesso posto avrei fatto un po’ di ediliza sociale al posto del museo contadino, ma questa probabilmente è fantapolitica,,,

  4. Scritto da Tuditanus

    Roba da Terroni.