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Rifiuti, per pagare la tassa ufficio tributi preso d’assalto video

Metrature delle case sbagliate da tempo e scoperte ora, code anche nel pomeriggio dove l'ufficio resta aperto fino alle 16. Il passaggio di consegne da A2A al Comune crea un po' di subbuglio. Irrisolta la questione dell'Iva.

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Ore 3 del pomeriggio. Solitamente non è orario d’ufficio pubblico, almeno nella testa della gente. Ma in molti hanno saputo che l’ufficio tributi del Comune resta aperto fino alle 16 per far fronte a quella che si presenta come "l’emergenza rifiuti di Bergamo", ovvero il passaggio di consegne della riscossione della tariffa rifiuti dalla società Bas-A2A al Comune di Bergamo. E all’ufficio tributi c’è coda anche alle tre del pomeriggio. In più momenti le sedie del corridoio trasformato in sala d’attesa sono tutte occupate. Una coppia di mezza età resta in piedi. E fuori dall’ufficio, tra chi è in attesa, si aggira un dipendente comunale, che fornisce tutte le informazioni possibili e tranquillizza gli utenti.
Sono 67 mila in tutto gli utenti interessati a Bergamo città, una delle prime città in Italia ad effettuare il passaggio del testimone in base ad una sentenza della Corte costituzionale. Sessantasettemila tra famiglie, aziende e liberi professionisti. E i dubbi non mancano. Entro il 30 settembre tutti dovranno pagare la prima rata al Comune e l’affluenza di persone all’ufficio tributi è altissima. C’è chi dovrà cancellare l’addebito bancario in favore della Bas, ma non può trasferirlo al Comune, perchè il "Rid" sarà possibile solo dal 2011. Quindi quest’anno si pagherà bancomat in Comune (sportello apposito) oppure anche in contanti, ma in posta.
C’è chi invece, come ammettono a Palafrizzoni, si è ritrovato nella cartella per il pagamento l’indicazione della metratura di casa sua, a caratteri piuttosto grandi rispetto al passato. E in molti hanno scoperto che la cartella indica una metratura leggermente più ampia rispetto a quella reale. "E’ un errore storico" dicono dal Comune.  Complessivamente, in Comune, è difficile aspettare meno di 15 minuti, almeno al pomeriggio, prima di poter entrare a pagare in ufficio o a chiedere chiarimenti. E si spera di riuscire a smaltire il tutto, o meglio tutti gli utenti, entro il 30 settembre. "Stamattina da qui son scappato via – commenta un anziano -. Oggi pomeriggio è un po’ più vivibile". E c’è chi si preoccupa del rincaro che ci si ritrova in bolletta. E’ dell’11,5 per cento circa per le aziende. "Ma guardi che tra una cosa e l’altra è del 10 % anche per i privati", commenta una casalinga in attesa.
L’ufficio tributi ce la sta mettendo tutta, non certo aiutato dalla mancanza di norme a livello nazionale: la Corte costituzionale ritiene illegittima l’Iva sulla tassa rifiuti. Non è ancora chiaro se si potranno avere rimborsi su quella pagata in passato. E’ certo che l’A2A continua a fornire il servizio di gestione rifiuti al Comune facendosi pagare anche l’Iva. L’ufficio ha esteso i suoi orari: è aperto dalle 8,30 alle 16 dal lunedì al venerdì. E ci sono quattro numeri di telefono a disposizione: 035399215 / 460 (cambiando solo le tre cifre finali) / 624 / 623. "Ma ieri li ho chiamati tutti e non mi rispondeva nessuno. Sempre occupato", conclude la casalinga.

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Commenti

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  1. Scritto da diego

    la cosa che però non capisco è questa: in campagna elettorale ci avevano promesso che non avrebbero messo le mani nelle nostre tasche. Bene, chi mi spiega perchè lo scorso anno la rata trimestrale era, nel mio caso, di 52,49 + iva (illegittima…) e ora di 58,00.
    Praticamente l’iva illegittima è diventata legittima inglobata nell’aumento….complimenti