BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Quale futuro per l’industria? Parola a Bombassei

Si parler?? del futuro dell???industria a Sarnico il prossimo 14 settembre, nell???ambito di un convegno dal titolo ??? La nuova normalit?????.

Più informazioni su

Si parlerà del futuro dell’industria a Sarnico il prossimo 14 settembre, nell’ambito di un convegno dal titolo “ La nuova normalità”.
Si tratta della III edizione della serie di meeting dal titolo “Sarnico Incontra…”, che il Comune di Sarnico e lo Studio Maffi promuovono congiuntamente dal 2008, in onore e in ricordo del cittadino sarnicese Mario Maffi.
Lo scorso anno a Villa Surre il convegno verteva sul destino del mercato finanziario in Italia nel periodo subito dopo l’avvio della crisi (il titolo era “Oltre la crisi.. pensiamo al futuro”) e aveva come relatori l’ex ministro Filippo Maria Pandolfi insieme all’economista Pino Roma. 
Per l’edizione 2010 invece nell’incantevole cornice di Villa Surre, saliranno al tavolo dei relatori altre note personalità in campo economico: l’ingegnere Alberto Bombassei e il professor Raffaele Rizzardi. 
Nello specifico il Vice-Presidente di Confindustria cercherà di fotografare lo stato di ripresa dell’economia mondiale dopo un biennio caratterizzato da una crisi senza precedenti, avanzando alcune ipotesi circa gli scenari dei prossimi anni. Bombassei avvierà anche alcune riflessioni attorno alle strategie che andranno adottate per conseguire il posizionamento migliore nel momento in cui la situazione diventerà maggiormente equilibrata e dinamica, ovvero, come si potrà raggiungere uno stato di “nuova normalità”.
Toccherà invece al professor Rizzardi, pubblicista in materia fiscale e cittadino di Sarnico, soffermarsi sugli aspetti relativi al sistema tributario, che ha registrato un ripensamento del rapporto tra fisco e contribuente sia a livello nazionale che internazionale ( si soffermerà anche sui cosiddetti paradisi fiscali), e sull’eccessiva finanziarizzazione dell’economia.
Il convegno, che proietta problemi di portata nazionale e internazionale in una realtà non certo grande come quella del Sebino, si svolgerà in una delle più belle ville del territorio sarnicese, prestigioso esempio dell’arte liberty sul lago. 
" La serie di meeting “Sarnico incontra…”- ha dichiarato Franco Dometti, Sindaco di Sarnico- è ormai divenuta un appuntamento di ampio respiro culturale legato al nostro territorio. Siamo particolarmente lieti anche quest’anno di ospitare due personalità note dal mondo economico nazionale ma che conoscono nel profondo la realtà della nostra zona.
Saremo quindi felici di ascoltare le loro riflessioni sulla politica economica e industriale del nostro paese, sicuri che non si perderà il riferimento al tessuto socio-economico del nostro territorio".
"Anche l’edizione 2010 di “Sarnico incontra…”- ha sottolineato Alberto Maffi, responsabile dello Studio Maffi – si conferma un vero e proprio appuntamento con l’attualità economica e, in questo caso, produttiva. Siamo entusiasti nel co-organizzare questo importante seminario in memoria di mio padre Mario Maffi: l’iniziativa negli anni si è trasformata in un forum dedicato al mondo contemporaneo con grandi esperti del settore. Un traguardo prezioso per la nostra cittadina che speriamo si ripeta negli anni a venire".

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Rimboccare le maniche

    Se l’Italia fosse diventata un paese più moderno e più moderni fossero stati i nostri sindacati oggi non avremmo questi problemi.
    Invece la costante ricerca dell’appiattimento in nome di un’uguaglianza sindacale che oggi fa inorridire tutti ma che fino a ieri è stata cavallo di battaglia di una sinistra antica ed antiquata ha provocato i danni che oggi vediamo davanti a noi.
    E’ tardi per piangere ed ancora peggio per lamentarsi come sappiamo fare solo noi …..

  2. Scritto da Padano disoccupato e incazzato

    BOMBASEI basta prodotti con marchio made in italy e prodotti in POLONIA o Corea e sei un industriale che produce ITALIANO e sei un inprenditore italiano che lavora all’estero e esporta in Italia…certe ambiguità bisogna reciderLE…….delle DUE l’una.

  3. Scritto da Berghem

    Ma quale futuro può avere l’industria in un paese come l’italia dove la sua classe dirigente non nomina da mesi il MINISTRO COMPETENTE…e poi dove sono gli industriali,abbiamo solo finanzieri da strapazzo…..siamo allo sfascio stiamo diventando sempre più un paese AFRICANO…..bisogna ritornare in PIAZZA a protestare……..ci stanno tutti prendendo per il c…….chi con il Federalismo…chi con le TV…RIVOLUZIONE

  4. Scritto da Ravasio L

    Convegno interessante speriamo che oltre a mettersi in mostra i nostri politici locali con le loro DAME…invitino questi industriali/finanzieri a pensare anche alla gente che lavoro e non arriva più a fine mese……che fatuica a pagare le bollette e ha mandare i figli a scuola….la deriva italiana sta portando chi vive del solo suo lavoro a condizione di parese del SUD AMERICA….l’Italia è o no una REPUBBLICA fondata sul LAVORO….non sulla mafia e la finanza

  5. Scritto da Geronimo

    Nessun futuro se chi ha capacità di investimento e competenze continua ad investire nel mattone o in paesi dell’est europeo.