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“L’ex assessore morto da indagato senza poter dire la sua verità“

Il dalminese Diego Parimbelli ricorda l'ex assessore Longaretti, scomparso venerdì scorso. Da dirigente delle ferrovie era stato indagato a luglio. "Il rammarico è che non potrà difendersi".

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Egr. Direttore,

vi scrivo in merito all’inchiesta su Trenitalia della quale è stata data notizia il 6 luglio scorso (articolo del Corriere della Sera di allora; articolo di Bergamonews). Una delle persone coinvolte nell’inchiesta, Domenico Longaretti (di Dalmine, dove è stato assessore all’Urbanistica dal 99 al 2009, ndr) è deceduto venerdì scorso per un infarto nella sua abitazione.
Longaretti è sempre stato una persona onesta, attenta, trasparente, forte, tenace, piena di passione, instancabile. Una persona dura ma sincera, che mi ha aiutato a imparare a camminare e a non fermarmi a valutare le cose solo per come apparivano. Ha sempre combattuto, e non solo a parole, per la trasparenza e la legalità. Governando il territorio della nostra città ha sempre lottato per l’edilizia popolare e per le persone più deboli, rifiutando anche i soldi del rimborso spese e degli indennizzi di funzione per i quali invece pagava le tasse.
Alcuni giornali locali hanno enfatizzato la notizia del coinvolgimento nell’indagine legandolo anche al suo ruolo politico di ex assessore, infangando una vita dedicata agli altri (ecco il link all’articolo di Bergamonews al quale si riferisce lo scrivente). Quello che più lo disturbava era il motivo per il quale non fosse stato ancora contattato dal magistrato per raccontare la sua versione dei fatti. Da sempre sostengo la libertà di stampa e la libera circolazione delle idee, ma prima non dovrebbero essere accertati i fatti? Il mio rammarico è che ora lui non potrà più difendersi e non potrà più riportare in buona luce il suo nome e una vita piena di sacrifici.

Sono sicuro che le persone che lo conoscevano lo faranno, saluti

Diego Parimbelli

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Commenti

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  1. Scritto da ANTONIO DE LUCA

    IN QUESTO PAESE L’INDAGATO E’ GIA’ UN CONDANNATO, IL GEOM. LONGARETTI LO RICORDERO’ SEMPRE PER LA SUA ONESTA’, LA SUA SERIETA’ LA SUA SOBRIETA’ IL SUO STILE, UN BERGAMASCO VERO UN’ INSTANCABILE LAVORATORE CHE HA SEMPRE E DICO S E M P R E TUTELATO LA SUA AZIENDA NEL PIENO RISPETTO DELLE LEGGI DELLA REPUBBLICA .ALLA SUA SPLENDIDA FAMIGLIA VANNO LE MIE PIU’ SINCERE E SENTITE CONDOGLIANZE PER LA GRANDISSIMA PERDITA .

  2. Scritto da il detenuto : ing. Giovanni De Luca

    Domenico non è morto è stato assassinato, assassinato da un sistema che non tollera le persone oneste,trasparenti e serie.La sua morte è stata decisa ” al terzo piano della sede del “KGB di Roma “, ex Ministero dei Trasporti da quelli che Lui considerava i suoi superiori ma che in realtà erano degli inetti. I contartti a firma del Geometra Domenico Longaretti fanno scuola , son perfetti e precisi, e mai nessun laureato riuscirà a fare di meglio. Domenico mancherà solo alle persone oneste.

  3. Scritto da il detenuto : ing. Giovanni De Luca

    alla sig.Marilena.
    Solo chi è colpevole di qualche reato deve difendersi, Longaretti non doveva difendersi da niente e da nessuno, chi lo ha conosciuto e ci ha lavorato assieme e si è scontrato tante volte con Lui e quelli del suo Ufficio sa del suo valore e della sua lealtà della sua onestà e della sua caparbietà. Di uomini come Longaretti, Le assicuro, se ne è perso lo stampo, è una grande perdita per la sua famiglia e per tutti quelli che lo avevano ad esempio.

  4. Scritto da Diego

    @Cittadino bergamasco… Che la Giustizia in Italia abbia qualche problema è una realtà. Ma sono i modi e i mezzi di riformarla che fanno la differenza.

    Sembrerebbe che qualcuno nella destra se ne sia accorto che per colmare i vuoti di legalità del presidente non è necessario smantellare la Magistratura o colpirla con mazze da baseball.

    Screditare una persona è molto facile, riabilitare il suo nome è molto più difficile e i tempi della giustizia non sempre aiutano.

  5. Scritto da cittadino bergamasco

    ma allora la “Giustizia” qualche problema ce l’ha ? Ma allora perchè il PD non accetta che la maggioranza eletta democraticamente dalla maggioranza del popolo faccia un qualsiasi tentativo per migliorarla ?

  6. Scritto da marilena

    nell’articolo di bgnews era scritto chiaramente che l’imputazione non era di appropriazione di denaro ma di silenzio colpevole nei confronti del dirigente capo. Può darsi che una persona, per paura di perdere il posto, faccia finta di non vedere? Quanti lo fanno, io non sono in grado di giudicare e non voglio farlo.Mi dispiace che l’accusato non possa più difendersi, mi auguro che qualcuno abbia raccolto la sua verità e la renda nota.

  7. Scritto da davide c.

    marilena…penso che bgnews non abbia bisogno di avvocati difensori, non sai la storia… in questi casi meglio intervenire solo se si conoscono i fatti ciao e alla prossima!

  8. Scritto da marilena

    per 2 davide. lei ha letto tutto il mio commento? Sembrerebbe di no. I fatti li conosco limitatamente a quello che ho letto sui giornali, se lei ne sa di più, dica…Mi pare di non aver incolpato nessuno.