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La nazionale “atalantina” prende quota Prandelli: “Siamo tornati vicini alla gente”

Sono molti i nomi degli ex atalantini perni del nuovo corso azzurro a partire dal commissario tecnico. "E' solo l'inizio, non ci fermeremo qui".

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La Nazionale degli ex atalantini sembra funzionare. Prandelli dopo la stringata vittoria fuori casa contro l’Estonia per 2-1 ha convinto regalando nella sua Firenze una prestazione convincente seppur contro un avversario modesto.
Attenzione però perché il 5-0 rifilato alla Far Oer non era così scontato se pensiamo che per ritrovare una Nazionale vincente con 5 gol di scarto si deve tornare indietro nel tempo di ben 17 anni (6-1 a Malta il 23 marzo del 1993, guarda il caso nella stessa stagione in cui il ct trionfava con la primavera bergamasca vincendo Scudetto e Viareggio…); peggio se ripensiamo ai recenti Mondiali e alla figuraccia rimediata contro i dilettanti della Nuova Zelanda.
Un buon inizio, ciò che la gente si aspettava dopo il naufragio in Sudafrica di Lippi. Un inizio però che non illude Cesare Prandelli. “ Non possiamo fermarci qui, è solo l’inizio – le parole del commissario tecnico -. Mi sembra che si stiano creando cose belle intorno a questa Nazionale. I ragazzi hanno voglia di bruciare le tappe, gli ho fatto i complimenti per l’atteggiamento, ho visto face sorridenti. Le vittorie fanno bene al morale".
Ma la sensazione è che gli azzurri stiano ritrovando il feeling, oltre che con i risultati, con i tifosi del Belpaese come si è visto martedì al Franchi. Stessa sensazione che ha il tecnico. "Abbiamo fatto un passo verso la gente ed era il nostro primo obiettivo, riportare l’entusiasmo, il sorriso, la voglia di riconoscersi nella squadra – spiega – .Era strano vedere l’Italia in giro per il mondo non prendere applausi. C’era qualcosa di sbagliato. Noi siamo tornati a fare un passo verso la gente”.
Obiettivo primario raggiunto, obiettivo secondario, quello della qualificazione, legato da un mese di ottobre che diventa crocevia dei destini azzurri a causa delle partite delicate in trasferta contro l’Irlanda del Nord ed in casa contro l’avversario più agguerrito del girone, la Serbia. "Si, sarà un momento fondamentale e ci aspettano appuntamenti importanti. Non per questo mancheranno le novità. Penso a Ranocchia ma ce ne saranno molti altri sperando che il campionato ci dia una mano. “
 

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Commenti

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  1. Scritto da omar

    Si magari gli anni erano 17 e non 23 :)

  2. Scritto da Redazione

    Vero, lapsus. Pardon.