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Seconde case: Foppolo e Castione esempi negativi

Edilizia d'assalto nelle localit?? alpine. In terra orobica la situazione peggiore della Lombardia: qui trova spazio un terzo delle seconde case dell'intera regione.

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I dati presentati da Legambiente parlano chiaro: gran parte delle seconde case presenti in località turistiche lombarde si trova sul territorio orobico. E’ stato infatti rilevato che, su un totale di quasi 70 mila abitazioni private presenti sulle Alpi lombarde, poco meno di un terzo sono seconde case sorte in provincia di Bergamo.
Nel rapporto “Seconde case, cemento vs turismo di qualità”, Legambiente parla dell’edilizia d’assalto in località turistiche alpine. I numeri, evidenziati da Damiano Di Simine, responsabile osservatorio Alpi di Legambiente, e Eleonora Mercuri, coordinatrice turismo Legambiente Lombardia, tratteggiano i contorni di un fenomeno dilagante: “il cemento imperversa nelle stazioni sciistiche orobiche, con pochi, ma importanti segnali in controtendenza”, come indicato nel dossier stesso.
Questa situazione si è creata a causa di una realtà particolare: seppur dotata di un importante sistema di ricezione turistica, la Lombardia possiede 1,63 seconde case per ogni posto letto alberghiero.
Il fenomeno è particolarmente forte nel territorio orobico: è proprio nella provincia di Bergamo che, stando agli autori dello studio, “si concentra maggiormente la piaga delle seconde case”. Il numero di seconde case presenti sul territorio di undici comuni bergamaschi oggetto dello studio (ovvero Castione, Clusone, Fino del Monte, Gromo e Valbondione in Val Seriana, Foppolo e Piazzatorre in Val Bremabana, Schilpario in Val di Scalve, oltre a Roncola, Selvino e Serina) supera infatti le 20 mila unità, dato allarmante se consideriamo che sono presenti anche località prive di notorietà turistica.
Foppolo e Castione della Presolana sono presentati come “esempi particolarmente negativi”: Foppolo presenta infatti 1.470 seconde case, pari al 93,75% del totale di abitazioni presenti sul territorio del comune. Castione si piazza invece quarta, dopo Bardonecchia (TO), Frabosa Sottana (CN) e Limone Piemonte (CN), nella classifica riguardante il numero totale di seconde case in zone alpine, pari a quota 6.102, ovvero l’82,64% del totale di abitazioni castionesi.
E’ poi significativo segnalare che i “pochi importanti segnali in controtendenza” indicati nel rapporto, ovvero quei comuni che si stanno sottraendo alla speculazione edilizia generata negli anni dalla specializzazione sciistica del turismo, non si trovino in territorio bergamasco: il rapporto cita Livigno, Valfurva e Valmasimo, tutti nel sondriese.
Il fenomeno non è comunque circoscritto alla provincia bergamasca, dato che anche i paesi confinanti con l’Italia affrontano la stessa situazione, Francia e Svizzera su tutti. Ma sulle Alpi italiane il fenomeno è particolarmente pressante, dato che le seconde case vengono utilizzate praticamente tutte nello stesso periodo invernale da proprietari che per “per 50 settimane l’anno non si fanno neppure vedere”, come sostengono Di Simine e Mercuri. Di conseguenza, questi proprietari usufruirebbero di infrastrutture e servizi (parcheggi, acqua, energia…) dando in cambio “uno scarsissimo contributo all’economia locale”.
Legambiente, per cercare di cambiare questo stato di cose, indica nel Trentino-Alto Adige il modello da seguire. Suggerisce infatti l’adozione del sistema in uso nella Provincia autonoma di Trento, che da anni limita le concessioni edilizie affinchè non superino quote prefissate per gli alloggi di villeggiatura. Inoltre, cita il caso virtuoso dell’Alto Adige, che copre da solo quasi il 40% della ricettività alpina italiana pur avendo solo 17.287 seconde case, ovvero meno del 6% dell’intero campione nazionale alpino.
L’assessorato all’Urbanistica della Regione, che da tempo segue il problema, ha quindi un buon esempio da imitare
 

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Commenti

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  1. Scritto da corti-novis

    percassi l’ex calciatore diventato muratore ha lasciiato il segno

  2. Scritto da polpopaul

    La sistematica cementificazione del territorio è uno schifo tutto italiano: troppi gli interessi per continuare a costruire. Le case non vendute o sfitte andrebbero tassate il doppio.

  3. Scritto da lillo

    foppolo e’ un immane scempio edilizio…….costruzione ovunque deturbato un bel paesaggio e nn abbiamo visto ancora tutto……

  4. Scritto da io sto a casa

    @11Lillo,e adesso arriva Debenedetti,lui in alta valle B,Percassi in media valle B:vedrai come la sistemano,e alla fine arriva il Belotti a ritirare la Bandiera. Ma scusate e le Comunità Montane a cosa servono,dovevano mica proteggere e preservare la Montagna…?

  5. Scritto da cabrini omar

    Bisogna fermarsi non si può continuare a cementificare… Cambian le giunte ma gli interessi son sempre quelli (soldi)… Io alzerei a dismisura le tasse sulle seconde case in modo da aver entrate da ridistribuire e aver meno richiesta….

  6. Scritto da io vado alla Masù Poi guarda tu

    @6spiritoso:Brao,e dopo nva töcc nval Canal a mons i Cavre.

  7. Scritto da case

    vero che a Castinoe è pieno di seconde case. E ne continuano a costruire (vedi progettualità nuovo PGT). Ma non è vero che poi le riescono a vendere, anzi, so per cenrto che ce ne sono (benché nuove) tante invendute. Oltre le vecchie. E’ che l’interesse è della politica amministrativa di turno, cui importa costruire ora e sempre per interessi di oneri versati nelle casse e non solo. In pratica, si svendono i paesi ai costruttori per interesse, ma non iteresse per il territorio..a buon intendere

  8. Scritto da Vengo anchio alla Masù

    Appunto:Assessore Belotti vieni a dare una controllata! Ad Ardesio alta valle Seriana luogo che dovrebbe essere Turistico,un Sindaco coraggioso vuole chiudere una Cava situata in un posto fantastico(piacerebbe conoscere chi la permessa e con quali criteri…)per questa ed altre ragioni,la vecchia Politica gli sta facendo un ostruzionismo sfrenato.

  9. Scritto da orazio coclite

    Del resto se tutta l’economia bergamasca si basa su strade ,capannoni e seconde case,non vedo cosa sia possibile fare per fermare l’andazzo.I soldi da soli non fanno le case, bisogna cambiare alla radice le situazioni locali.Invece di puntare sul turismo durante tutto l’anno si preferisce avere cold houses che costano alla comunità e rubano territori solo per la gioia di pochi.
    Purtroppo il basso livello imprenditoriale orobico al momento non consente molto alto.Spero che Lega Ambiente monitori

  10. Scritto da vengo anchio alla Masù

    @3Coclite Orazio:Cerchiamo almeno tutti insieme di Frenare un pó”l’andazzo”di questo passo dove finiranno le Future generazioni… Proviamoci almeno,non sediamoci a guardare il Fiume che scorre. Io da tanti Anni faccio del Volontariato per l’Ambiente,se tutti facessero qualcosa anche discuterne come noi adesso…

  11. Scritto da Io vado a Ornica e non vado a Castione

    Giusto, facciamo qualcosa per fermare l’andazzo, sara’ velleitario ma forse no. Non compriamo la seconda casa, andiamo ad ornica e non a Castione. E se iniziano a costruire senza senso seconde case anche ornica, non andiamo piu’ neanche li’.