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“Se anche l’Eco sdogana i night club”

Sul quotidiano curiale appare la pubblicit?? del locale "Bulli e Pupe", dove si fanno spogliarelli integrali. Il bergamasco Matteo Pandini commenta su Libero.

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Pubblichiamo un articolo scritto su libero dal giornalista bergamasco Matteo Pandini, in merito alla pubblicità di un night club apparsa su L’Eco di Bergamo.

I locali di lap dance sbarcano su L’Eco di Bergamo, l’influente quotidiano della Curia. È successo domenica 8 agosto a pagina 39. In mezzo ad altri spot, ecco spuntare quello del “Bulli e Pupe”, in provincia di Brescia. A vedere la pubblicità, pare una normale discoteca. E invece basta una semplice telefonata per apprendere che lì fanno spogliarelli integrali, con un ritmo di uno ogni venti minuti.
Come cambiano i tempi. Quando, una decina di anni fa, aprì il primo sexy shop a Bergamo città, in via Borgo Palazzo, si mobilitarono anche alcuni tg nazionali. La notizia aveva dell’incredibile. Nella provincia cattolica per definizione, ecco spuntare un negozio dedicato alla pornografia. Di più. Era all’interno di un cortile condominiale, e alcuni residenti gridarono allo scandalo e alla vergogna nonostante le vetrate color porpora che rendevano invisibile l’interno.
Col passare del tempo, Bergamo non s’è staccata l’etichetta di città bacchettona. Per un’ottantina d’anni aveva mal sopportato il cinema Ritz in via Verdi 8, che è stato demolito nel 2006 per far spazio a una palazzina nuova di zecca. Con i suoi film a luci rosse, è stato un baluardo del proibito nel cuore del capoluogo. Qualche maligno aveva immaginato un bel sospiro di sollievo da parte della Curia, appena le ruspe entrarono in azione. Si dice che a Bergamo nulla si muova senza il parere del vescovo. E si ricorda di quando, per ringraziare la Madonna dei mancati bombardamenti su piazza Vecchia, durante la guerra, per anni si decise di non aprire alcun locale notturno.
Ancora oggi si fa una gran fatica a realizzare qualcosa di “vivace”, e non pensiamo a roba piccante. Pure la nuova amministrazione comunale di centrodestra, che ha messo in piedi delle gettonatissime notti bianche per vivacizzare l’estate cittadina, ha dovuto fare i conti con le veementi proteste di alcuni residenti, scocciati dal chiasso. Pensare che, con l’apprezzato raduno degli alpini di maggio, sembrava che anche i bergamaschi potessero gradire una città più viva e meno silenziosa.
Quello che è certo è che, col passare del tempo, anche le tradizioni più ferree vengono disattese. E così accade che ormai da quattro anni, in quel di Cologno al Serio, spunti il Bergamo Sex. Una kermesse dedicata al sesso e che prende spunto dal più celebre Mi Sex. L’evento è un’idea di Corrado Fumagalli, meglio noto come Maurizio Costanzo del porno. Fumagalli, nato a Bergamo nel luglio 1967, nelle tv locali spadroneggia con trasmissioni dedicate al mondo dell’hard. Accanto a lui, nello studio, attrici e registi del ramo.
Negli anni scorsi non mancarono le proteste, con tanto di interviste sui giornali locali dove Fumagalli si difendeva: «Non sono un porco!». D’altronde, c’era bisogno di frasi inequivocabili. Come ha ricordato il sito Bergamonews.it, in Comune si presentò un cittadino pronto a sostenere che dietro la manifestazione si celasse addirittura il demonio. E ignoti riempirono il paese di manifesti con un maiale. Due anni fa, un don organizzò una raccolta firme per bloccare la manifestazione. Ma il sindaco Roberto Legramanti, leghista, non ha mai ritirato l’autorizzazione. Tanto che quest’anno l’evento è confermato il 3-4-5 settembre. Ospiti, attori e attrici di fama. Tra loro spunta anche Fernando Vitale, che a qualcuno suonerà familiare perché aveva partecipato, in qualità di tronista, a un programma televisivo di Maria de Filippi. La presenza di Vitale è pubblicizzata con entusiasmo al Bergamo Sex: «Da tronista a trombista», annunciano sul sito della kermesse.
Le polemiche – e i mal di pancia – non mancheranno neppure quest’anno. Ma se anche L’Eco sdogana certi locali…

Matteo Pandini

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Commenti

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  1. Scritto da DAVIDE MOSTOSI

    PANDINI SINDACO DI BERGAMO!basta con questa città in mano ai preti!libertà!

  2. Scritto da ivanoe Riboli

    E’ il solito articolo di luoghi comuni. Bergamo è a pochi pachi passi da
    Milano.Ibergamaschi vivono a due passi da Milano. Sono pienamente
    all’altezza dei meneghini. Il loro quotidiano è ultracentenario. Sorri=
    de dall’altoa tutte le prese in giro.

  3. Scritto da giordano bruno

    avranno pensato ” la gente e’ in vacanza non se ne accorgera’…” . e’ come quando pubblicano per legge sempre ad agosto i grassi bilanci della Sesaab…

  4. Scritto da ol Giopì castigamacc

    Un articolo di nessun interesse, lardellato dei soliti luoghi comuni.

  5. Scritto da franc

    Penso più a una svista che a un cambiamento di rotta. Sono andato a vedere la pubblicità pubblicata. Non ci sono riferimenti a lap dance, nudo e non ci sono neanche immagini “piccanti”. Con ogni probabilità non sapevano cosa fosse. Grazie a Pandini, invece, ora lo sappiamo tutti

  6. Scritto da Tasslehoff Burrfoot

    Dovremmo (noi cittadini e i nostri amministratori) di problemi seri come istituzione di quartieri per l’esercizio della prostituzione, con controlli sanitari e relativa legalizzazione delle attività legate al sesso… e invece stiamo qui a cianciare di un ridicolo locale dove si fanno spogliarelli come se fossero il non-plus-ultra della perversione…

    RAGAZZI DIAMOCI UNA SVEGLIATA PLZ…

  7. Scritto da B.d.B.

    Il buon Pandini. avevo visto giusto, brava persona.

  8. Scritto da michele

    Mi chiedo come faceva Pandini a sapere che si trattava di un locale di lap dance, se, come scrive lui stesso, all’apparenza la pubblicità sembrava quella di una “normale” discoteca. forse è perchè lui stesso ne è un frequentatore…

  9. Scritto da Joakim Persson

    Certo che quelli di Libero stanno proprio a corto di argomenti…

  10. Scritto da mario

    Eco non accetta soldi per pubblicità del genere, hanno sicuramente fatto “cambio merce” ;-)

  11. Scritto da jack

    Be dopo cento anni di necrologi e notizie che sanno di sacrestia,forse una notiziola .Chissà che saette Il buon Don Spada manderà dal paradiso o dall’inferno,ai suoi eredi.

  12. Scritto da polpopaul

    Se non ricordo male, il mitico “Extreme” di Sabbio-Dalmine (spogliarelli con priveè) era in affitto presso locali di proprietà della curia. Che, da sempre, non guarda in faccia a nessuno per i soldi. La crisi morde anche la pubblicità de L’Eco.

  13. Scritto da Rodolfo Pandolfini

    Probabilmente Pandini ci va tutte le sere in quel locale. Questa sarebbe una garanzia di buon giornalismo: uno che scrive di cose che conosce a fondo. In ogni caso frequentare questi locali non contravviene alla deontologia del buon giornalista.

  14. Scritto da x michele

    L’ avra’ saputo da un amico del vicino di casa del cugino della ragazza…….!!

  15. Scritto da Vilma

    Grande Matteo!!

  16. Scritto da red

    Per Michele: come dice l’articolo ha provato a chiamare e ha verificato che si trattava di questo tipo di locale. Comunque sia, anche se Pandini ne fosse un frequentatore sono cavoli suoi e non nostri. Ognuno è libero di fare ciò che vuole. Piuttosto mi sembra invece interessante il fatto che L’Eco abbia pubblicato una pubblicità di questo tipo. Forse è stata una svista o forse no. Io spero per il “forse no”, nel senso che magari davvero si sia messo da parte un po’ di bigottismo! Speriamo…

  17. Scritto da gino

    pecunia non olet…

  18. Scritto da kevin

    la pubblicita’ era inequivocabile, su sfondo rosso una ragazza discinta, e poi ci fanno la morale…

  19. Scritto da shrewood

    ….e che dire della pubblicità (in ultima pagina sempre su L’eco) di DAHLIA TV ?