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Una svolta per la Curia (e per L’Eco)

L'affondo di don Resmini contro il presidente della Provincia, pubblicato in prima pagina, forse rappresenta qualcosa di più significativo di una critica su un tema da sempre caro alla Chiesa.

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L’affondo di don Resmini contro il presidente della Provincia, pubblicato in prima pagina, forse rappresenta qualcosa di più significativo di una critica su un tema da sempre caro alla Chiesa. Nel merito, il giudizio è pesantissimo, quasi da "scomunica". Nel metodo, il ricorso ad un commento sulla copertina del quotidiano della Curia segna una svolta nella linea politica che il giornale ha finora tenuto nei confronti di Ettore Pirovano.
Non è un mistero che l’altro Ettore, il direttore Ongis, abbia sempre accompagnato con favore le gesta del politico caravaggino. Sia nella campagna elettorale dello scorso anno che nei mesi successivi ad ogni decisione, o anche solo annuncio, di Pirovano è stata data una rappresentazione mediatica sopra le righe. Anche quando si trattava di banalità o di trovate folkloristiche. Al contrario, le uscite infelici o i madornali passi falsi (ricordate le vicende della fascia blu?) sono sempre stati liquidati senza alcun commento. Sullo scambio di "amorevoli sensi" (politici, s’intende) tra i due Ettore le malignità si sono sprecate. C’è chi attribuisce un valore rilevante alle attenzioni che l’ex sindaco e deputato ha sempre rivolto al mondo di Comunione e Liberazione, movimento in cui si riconosce il direttore de L’Eco, e della Compagnia delle Opere (braccio economico dei seguaci di don Giussani con spiccato senso degli affari). Altri replicano sottolineando l’attenzione che è giusto rivolgere a chi ha trionfato alle elezioni con un consenso quasi plebiscitario. 
Sia come sia, le parole usate da Pirovano alla Bèrghem Fest contro poveracci e barboni non sono una novità. Rientrano a pieno titolo nel programma e nell’ideologia della Lega, di cui il presidente della Provincia è un illustre rappresentante. E allora come interpretare un così imperioso altolà, specie se firmato da un sacerdote mite come don Resmini? E perchè la scelta della prima pagina?
Sarà pure dietrologia di bassa lega (con la l minuscola), ma risulta evidente che c’è un cambiamento. Forse addirittura una svolta. A cui non può essere estraneo chi guida la Curia. Don Fausto, al di là della sua storia personale, è uno degli uomini su cui il vescovo Beschi sta "ricostruendo" la Chiesa bergamasca. Il successore di Amadei ha avuto necessariamente bisogno di tempo per prendere le misure ad una realtà che non conosceva.
Piano piano, con passo felpato ma fermo, sta sistemando i tasselli della sua "politica". Lo sta facendo nelle parrocchie e ai vertici della Curia. Lo ha fatto in maniera sorprendentemente netta ai vertici della Sesaab (la società editrice de L’Eco di Bergamo), con un disegno che secondo i beneinformati dovrebbe concludersi con il cambio del direttore (del quale è stata notata l’assenza alla messa per il patrono S. Alessandro).
In questo contesto, l’altolà di don Resmini non può essere liquidato come un’estemporanea presa di posizione. Molto più probabilmente va letto e interpretato come una rinnovata volontà della Chiesa orobica di recitare un ruolo da protagonista sui valori, non sulla politica politicante, facendo sentire la sua voce quando ritiene che questi vengano calpestati (magari anche da chi solo pochi giorni prima è andato a Rimini al Meeting di Cl). Una volontà che trova la sua espressione comunicativa sulle colonne de L’Eco di Bergamo. Un giornale che i vertici della Curia vogliono torni ad essere la voce di tutti i cattolici bergamaschi e non solo di una parte, pur significativa, di essi. 

c.zap. 

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Commenti

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  1. Scritto da Michele

    dunque: don Resmini che sistema ogni tassello e quindi fa riprendere in mano alla Diocesi la politica editoriale dell’Eco. Era anche ora! Perchè fino ad oggi la linea editoriale dell’Eco di Bergamo è sembrata quella del PD (domandare ai lettori per credere).Mi domandavo come potesse la Curia appoggiare il PD che fucila il Papa ogni volta che tuona contro l’aborto o le coppie di fatto o l’eutanasia. Ma già: l’importante è sparare sulla Lega. Lega che con il suo operato difende tutti gli Italiani.

  2. Scritto da Michele

    Per cortesia qualcuno mi può confermare o meno se il Vicedirettore dell’Eco (Cattaneo) è davvero iscritto al Partito Democratico?
    Grazie se riuscirete a togliermi questo dubbio.

  3. Scritto da serpico

    x dr : Concordo pienamente tutto quanto hai scritto. Se crediamo di essere veri Cristiani la tua è una riflessione vera in tutte le sue sfaccettature. Complimenti per la franchezza dello scritto. Grazie

  4. Scritto da J 66

    ad ognuno i propi ruoli senza entrare in ambiti che si contrastano sempre e comunque cioè la chisa faccia la chiesa

  5. Scritto da eli

    @69. Vabbè. O sei un prete, o uno che crede nella “purezza”.
    La dimensione sociale della chiesa coinvolge, nolente o volente, anche quelle politiche, economiche etc…ergo,chi le incarna .

  6. Scritto da q

    Amen per quanto dice 68. Per me è la lettura banale, ma più sincera di tutta la vicenda. Non c’entrano ciellini, proleghisti, abbassoleco e vivabgnews: la Diocesi dice sul suo giornale (perché checche se ne dica non è di Bergamo, ma è della Diocesi) con coerenza quello che ha sempre detto sugli immigrati. sarebbe stata una notizia se avesse dato ragione a Pirovano.

  7. Scritto da dr

    Un credente che tiene alla sua fede, chiede alla sua Chiesa solo coerenza al Vangelo e NON scelte di campo politico (+ o – mascherate) di qualsiasi parte siano. E il Vangelo è molto chiaro: netta è la scelta per gli ultimi, i poveri, per coloro che la società respinge. E’ difficile per tutti da mettere in pratica (per me in primis), ma è l’unico, coerente comportamento per chi si dice cristiano.

  8. Scritto da luca

    Caterina, sei troppo intelligente e capziosa per risponderti. Fai la brava dai che poi passa…Mai insultato nè insinuato. Ma scritto opinioni. Poi che il Zap sia un po’ suscettibile magari consentimelo. Edita, educe e induce quindi si presta a giudizi. Come tutti i giornalisti. E confermo che è stra opinabile.

  9. Scritto da Mari

    Se la Chiesa bergamasca alza la testa e riprende a fare Politica sociale a favore dell’Umanità tutta, soprattutto per gli Ultimi…forse ne guadagna in coerenza, in forza evangelica, in Valori Cristiani.
    Le maiuscole solo per rafforzare l’idea dei bisogni che noi e le generazioni che stanno crescendo non dicono e pensano più, ma forse possono ancora sperare: un modo più etico e giusto. Da dire forte, e da testimoniare, ma non più in silenzio. Anche sui media.

  10. Scritto da davide c.

    bha..un altro “editoriale” (l’altro e quello sui tifosi figli di Bergamo)pieno di retorica e falsità, anche perchè se chiede a qualsiasi e dico QUALSIASI leghista cosa pensa della Compagnia delle Opere verserebbe tanto di quel veleno!! comunque è sempre sbagliato approffittare di uno spazio, creato da Lei (questo va riconosciuto) per criticare a senso unico l’antagonista Eco…forse è più intelligente l?eco che ignora letteralmente l’esistenza di BgNews!

  11. Scritto da bucci fr

    @64. Chi lo dice che l’eco ignora bgnews?
    certo bgnews non è la finta concorrenza dell’altro quotidiano cartaceo. Quello è comodissimo, praticamente occupa uno spezio che potrebbe essere realmente concorrenziale,BgN invece ha i numeri per impensierire.
    E OLTRE I NUMERI C’è UNA DIVERSITA’ ABISSALE….
    che trova apprezzamenti.

  12. Scritto da sergente garsia

    sono “restati” che si ripete…
    parsifal ti tifa c.zap…
    Ongis ha i panni sempre più stretti, e il vescovo credo sia abbastanza informato per poter agire. E ora dato che oramai anche il giornalone comincia a batter cassa in città alta e dato che gli sprechi sono sotto gli occhi di tutti e vanno in tasca agli amici degli amici di cl…
    credo che ci sarà un ripulisti…

  13. Scritto da Davide

    @53 (MarinoB.) @37 (Leuccio).
    Probabilmente non avete letto un mio precedente post in cui commentavo i contenuti dell’articolo, e successivemente ho letto e continuo a leggere commenti che si schierano contro o a favore dell’Eco. Ecco il motico del mio disappunto. Si critica o incensa il giornalista e non il contenuto dello scritto. SI guarda il dito e non alla luna. Davvero la curia bergamasca ha “svoltato” e con essa l’Eco? Io non credo. MI piacerebbe parlare di questo. E non di Ongis VS Zap

  14. Scritto da s.s.

    da quando è nato bergamonews questo davide c. spunta puntualmente tutte le volte che si parla di Cl, dell’eco e di Ongis. Da che parte stia è evidente. Come tutti quelli con le stigmate ci aggiunge il modo di commentare ex cathedra, da unto del Signore. Nemmeno si cura del dettato della Bibbia, di quella trave nel proprio occhio ben più evidente della pagliuzza. Poi è anche discretamente ignorante perchè i rapporti tra Pirovano e Cdo li conoscono tutti. Forse ha bisogno di un corso di recupero

  15. Scritto da andrea locatelli

    Chi passa un po’ di tempo davanti al computer e non solo si rende conto benissimo di quanto L’Eco non ignori bgnews. Anzi, spesso è costretto a rincorrerlo. Davide accusa gli altri di falsità ma è tanto evidente la sua malafede che gli converrebbe andare a confessarsi subito. Troppe certezze fanno male, specie se si guarda alla realtà con il paraocchi.

  16. Scritto da rf

    x milosevic. Francamente dei tuoi dubbi non frega niente a nessuno, L’unica certezza è che tu non hai scritto niente nel merito mettendoti su un piano di supposta superiorità intellettuale o etica, non so. Ripeto, atteggiamento snob di provincia completamente fuori luogo e fuori contesto in uno spazio democratico come questo. Vedi piuttosto, e se ti riesce, di scrivere quelle quattro righe in un italiano decente, per favore. Grazie.

  17. Scritto da rf

    x gino. Che vuoi che ti dica? Studia, acculturati, informati o semplicemente utilizza il cervello che hai sulle spalle e non prendertela con chi lo fa. Non ti va bene quel che scrivo? Controbatti in termini dialettici, scrivi quacosa nel merito, altrimenti le considerazioni sull’alterità lasciano solo il tempo che trovano, ma capisco bene che quando non si hanno argomenti si tenti di delegittimae la controparte, tecnica italica consolidata ben rappresentata forse da chi hai votato e ci comanda.

  18. Scritto da rf

    Qual’è il problema signori? Forse che ho scritto che l’Eco è un giornale per ottusi provinciali? E’ cosa nota , basta leggerlo. Che la maggioranza dei ciellini è fatta da affaristi ammantati di cattolicume a buon mercato? Ne ho avuto esperienza diretta e per decenni. Argomentate, dibattete nl merito in modo dialettico se non vi va quel che scrivo. Gli attacchi personali via internet, senza conoscenza diretta, sono solo attività misera per poveri di spirito, Capit?

  19. Scritto da rf

    caspita, è arrivato lo snob di provincia che livella tutti. Come dice il proverbio: “Più gente entra più bestie si vedono”…alà, e so di piante…

  20. Scritto da pro direttore

    Mamma mia, mi sono assentato per tagliare tristemente l’erba ed è scoppiato sto putiferio.
    Vai Cesare che siamo tutti con tè, tu al capezzale de l’eco……. incredibile che qualcuno lo pensi solamente.

  21. Scritto da e.c.

    Ma a proposito di Ferrari, ho letto su L’eco l’altro giorno che marchionne sta pensando di venderla, però non l’ho letto su nessun altro giornale…
    certo, un bello scoop… ma se ongis è la ferrari, c’è qualche marchionne che lo vuol vendere?

  22. Scritto da gino

    Questo rf sa tutto di tutti e pontifica su tutti, Atalanta, giornalismo, grammatica, massimo sistemi. E, guarda caso, non gli va bene mai niente. Faccia il premier rf, lei che è così bravo e la sa così lunga

  23. Scritto da milosevic

    @ rf grazie x aver dato una conferma i miei dubbi

  24. Scritto da w bgnews

    Oggi ho letto sul grande eco che il 22 marzo 2008 pioveva, NOTIZIONA.
    Anche gli anziani del boldesico di grumello del monte sono restati esterefatti dallo scoop.
    Notizie vere e reali su bergamonews, il ciarpame lo potete leggere sull’irascibile eco.

  25. Scritto da Hanter

    Condivido in pieno il contenuto dell’editoriale. Spero vivamente che siamo finalmente arrivati ad una svolta. E’ incredibile come un quotidiano a larghissima diffusione come L’Eco di BG abbia sempre difeso ad oltranza se non addirittura condiviso tutte le posizioni leghiste che onestamente mi sembrano molto ma molto distanti dai dettami cristiani rappresentati dall’editore di riferimento. Speriamo che sia un capolinea anche per il direttore….

  26. Scritto da zap la volpe

    Bello il commento che è in linea con il suo giornale. Tutto e il suo esatto contrario. Un colpo al cerchio e uno alla botte per dire qualcosa ma non prendersela con nessuno perchè a Bg si sa, prima o poi sul cammino ci si incontra. Un Eco in versione laica. Peccato che non si capisce qual’è il suo pensiero. Forse è volutamente così. Il miracolo del giornalista, multilinea editoriale…della serie pasti e pastù…

  27. Scritto da E.

    Ottima analisi Zapperi! Grazie per le riflessioni, come sempre acute, e soprattutto per offrirci il tuo punto di vista, condivisibile o no, ma sempre attento alle dinamiche della nostra Bergamo.
    Grazie :-)

  28. Scritto da mario

    Quello che si firma “zap la volpe” pensa che siccome non capisce lui anche tutti gli altri siano ebeti. Magari prima di scrivere giudizi qualunquistici bisognerebbe sforzarsi di comprendere. Se non ci si riesce ci sono due risposte: o si è limitati o chi ha scritto non si è fatto capire. Io ho capito il senso dell’articolo. Quindi…..

  29. Scritto da E.

    @Zap la volpe
    Non sono d’accordo! Ci deve essere sempre un bravo e un cattivo in tutto? Sempre un vincitore e un perdente?
    e poi Zap, me lo lasci dire, ma Zapperi ha una posizione precisa. L’ho capito solo io?

  30. Scritto da m.c.c.

    a proposito de l’eco, che si dice di quel grande artricolo pubblicato oggi su libero che si titola macchè giornale bacchettone, l’eco dei vescovi scopre l’hard? pare che qualcuno si sia incazzato, mooooooooooooooooooooolto

  31. Scritto da stefano

    Speriamo che l’ennesima presa di distanza dalla Lega e dalle sue politiche irresponsabili faccia riflettere gli elettori rimasti affascinati dal mito della tutela a Bergamo grazie al fatto che Bossi & c. occupano poltrone a Roma.
    Grande bacchettata da parte del Don.
    Per il Direttore, almeno un corsivo la settimana.grazie.
    Stefano

  32. Scritto da DettoChiaro

    Speriamo che l’interpretazione data nell’editoriale sia giusta. Che la Chiesa torni veramente a sostenere i valori dell’uomo e non solo degli affari anche a Bergamo. (e magari a chiedere una classe dirigente responsabile, come sta facendo a livello nazionale).
    Chissà che la presenza di BergamoNews non abbia anche accelerato i cambiamenti all’Eco.
    Come magari il TG di LA7 farà col TG1 e TG5.

  33. Scritto da riccio

    Non riesco a capire perchè quando un giornale cattolico non sposa le tesi del cattolicesimo “conservatore” debba essere definito “laico”. Sono contento quando la chiesa non si occupa solo dell’inizio e della fine, ma di tutta la vita. Al contrario si ricade in un riduzionismo non condivisibile. Da cattolico bergamasco, ma di diocesi bresciana conosco il Vescovo e sono convinto che sarà un vescovo di tutti i cattolici, non di una sola parte. Si sono già accettati troppi compromessi.

  34. Scritto da parsifal

    Caro Direttore, è vero, una forza di BgNews sono i commenti. Forse alcuni di questi sono restati spiazzati dal suo “commento”.
    A me è piaciuto molto.
    PERCHE’ DEL TOTALITARISMO CIELLINO non ne possiamo più, laici e cattolici.
    Solo i fortunati, beati loro, che non hanno avuto a che fare con Cl, non capiscono.
    La collusione Pirovano Cl (cdo) è SOLARE.
    La questione “pannelli solari”, x es., correttamente riportata da BgNews, su l’eco è diventata “lo stop dalla Provincia”
    Il Contrario perfetto…

  35. Scritto da 10-10-2010

    10-10-2010
    data fatidica:
    Si dice che l’Eco rinascerà
    di certo con nuovo formato tabloid
    e magari con nuovo direttore
    Ma basta cambiare il capo per cambiare un’azienda?

  36. Scritto da rf

    Bravo Zapperi. La sottolineatura ci voleva. e basta con i cilellini e la compagnia delle opere che sono solo degli affaristi ammantati di ipocrisia cattlica. Nella mia personale esperienza sono umanamente tra le peggiori persone abbia incontrato. La rovina del cattolicesimo e mi pare che finalmente qualcosa nel clero, perlomeno bergamasco, finalmente si muova.

  37. Scritto da corti-novis

    Viva la democrazia!, se la parte pubblica diventa capitalista e non nel bene comune come valore….. .. i valori della chiesa e il l’ideologia marxista si trovano alleate come argine alla disuma arroganza solo in difesa ad gli interessi personali ed egoismi

  38. Scritto da caterina

    tutto è opinabile meno gli insulti e le insinuazioni non dimostrate né dimostrabili. Tu Luca non conosci la differenza, forse perchè hai scritto qualcuna di quelle cose lì con altro nome?

  39. Scritto da parsifal

    E non è che l’acidità, il fiele, il veleno sguaiati di alcuni commenti (di una nobiltà mirabile) forse sono il sentore che oltre ad aver colpito nel segno, davvero qualcosa si sta muovendo??
    ….

  40. Scritto da Marino B.

    Cuoto in toto @33.

  41. Scritto da Marino B.

    Davide….@35…..Scusiiii………….!!!!!…..scusi….!!!!!
    Perchè le idee ed i neuroni non ce li metti tù…?????..magari se non hai i neuroni mettici i….”neutroni”.!!..

  42. Scritto da per c.zap.

    Carissimo, il povero direttore de l’eco non a potuto essere presente alla messa patronale perchè già rinchiuso nelle segrete di Castel Gandolfo, dove subirà il giusto e duro processo, infine come ammenda e punizione curerà la rubrica necrologica de l’eco per i suoi anni a venire.

  43. Scritto da luca

    Caro Zapperi, fatto l’edit bisogna saper tacere. Il suo commento ai commenti è peggio dell’articolo. Tuttto è opinabile. Tutto. Anche lei. Si rassegni.

  44. Scritto da B.d.B.

    Egregio, vorrei proprio sapere perchè tutti la chiamano “VOLPE” ?
    Se ho perso qualcosa gradirei saperlo, grazie.

  45. Scritto da Tito

    Bravissimo direttore, un intervento veramente interessante e di grande buon senso. L’era delle “sparate” derubricate a folclore dovrà pur finire. Quando ci sono di mezzo i diritti e la dignità delle persone non ci sono mediazioni e Don Resmini ha fatto bene ad evidenziarlo in maniera così netta ed esplicita.

  46. Scritto da per tutti

    Basta complimentarsi con il famoso e temuto c.zap., il suo lavoro lo fà come andrebbe fatto da TUTTI i suoi colleghi, ma se non la smettete di sviolinare inizierò tristemente a lacrimare guardando delle immaginette private.
    Commentate i contenuti e buon divertimento.

  47. Scritto da pastì e pastù

    Caro Mario. ti lascio questo dubbio atroce con un piccola certezza, ho capito tutto e benissimo, anche quello che non c’è scritto. E confermo tutto il qualunquismo che vuoi. Non c’è un pensiero ma trenta. E vanno bene tutti per tutto. Chiunque incontrerà per strada avrà il suo pensierino benevolo. Gli equilibrismi politici tattici non sono una colpa, per i politici. Per i giornalisti lo sono un po’ di più. Secondo me.

  48. Scritto da marino B.

    Sig.direttore. C. Zapperi.
    Come ,quasi, sempre sono completamente d’accordo con la sua analisi e,se me lo permette, molto modestamente, vorrei aggiungere due mie considerazioni sull’argomento, che purtroppo attanaglia, in senso negativo,chi ha la vista oscurata dal potere.
    1-Le leggi-con gli amici si interpretano,con i nemici si applicano!
    2-Forti coi deboli e deboli coi forti.!.
    Questo è quanto Lega lombarda esprime sul nostro territorio.Ma il grave è che:molta gente li segue.Ignoranza e basta?

  49. Scritto da Davide

    Caro direttore, sarà che sono “comunista” (semantica berlusconiana), ma dietro questa uscita dell’Eco vedo solo il tentativo del PDL Lombardo (dove comanda CL) di fermare l’erosione di voti a favore della Lega Nord. E da buon “anti-cristiano” (semantica biffiana), penso che la chiesa bergamasca funga solo da strillone a comando.

  50. Scritto da lelluccio

    Bravo direttore, speriamo che anche in Curia la leggano, perchè c’è gente che non ne può più di vergognarsi QUOTIDIANAMENTE…

  51. Scritto da marino B.

    per@6 detto Chiaro.
    Certamente si.La pluralità di informazione è sinonimo di democrazia.
    E certamente serve a svegliare dal torpore ,ufficiale ,a cui è tenuto il popolo dal potere.!.
    W BGnews, il suo direttore ed il suo editore.!.
    W la7 con la redazione tutta,ed il suo editore.!.
    Grazie di esistere………..
    Per fortuna che Cesare c’è……..!

  52. Scritto da giò, ex collaboratore Eco

    Zapperi cambia mestiere. Commento retorico, pietoso e inutile. L’Eco a differenza di Bergamo News da voce a tutti e quindi ieri ha messo Pirovano e oggi Resmini. E senza la banalità che contraddistingue Bergamo News. Zapperi rosicone da sempre. Firmato: Giò, ex collaboratore dell’Eco di Bergamo

  53. Scritto da Michele Rota

    e ci risiamo col povero Zapperi che si scrive i commenti di autoincensamento sperando che qualcuno finalmente lo chiami dove lui non è mai stato voluto: a L’Eco di Bergamo. Ma a L’Eco ci vedono ancora. Per fortuna. Quindi si rassegni e continui ad auocelebrarsi da solo. Con simpatia

  54. Scritto da Michele Rota

    Perchè non avete pubblicato il mio commento firmato e per niente offensivo? al solito pubblicate solo quello che vi fa comodo. E al solito giro il commento agli altri siti web. “E bravo Zapperi che come sempre si scrive i commenti da solo autoincensandosi e sperando così di essere chiamato dove ha sempre desiderato andare: a L’Eco ma dove per fortuna ci vedono ancora. Continui ad autoincensarsi. Con simpatia”.

  55. Scritto da giuseppe da Seriate

    mamma mia che risate. Cosa non si fa per leccare la Curia. Zapperi cambia mestiere e vai a lavorare in uno zoo come formichiere che è meglio. Patetico. Ti scrivi anche gli sms da solo?

  56. Scritto da pavel

    senza entrare nel derby fra direttori, o meglio fra le rispettive tifoserie, ci sono due elementi, uno la tendenza “istituzionale” dell’eco a dare spazio a voci diverse per dare un colpo al cerchio e uno alla botte, l’altro una lenta evoluzione della linea editoriale dall’arrivo del nuovo Vescovo.
    non c’è dubbio che la novityà e risonanza di bergamonews poi contribuisca a obbligare tutti, eco in primis, a non dormire sugli allori.
    alla prossima puntata.

  57. Scritto da c.zap.

    Michele Rota il suo commento è rimasto in attesa non più di cinque minuti, poi è stato pubblicato. Anche l’altro con la solita puerile minaccia di girarlo ad altri. Come vede, sono leggibili entrambi. E le gambe non tremano, stia sereno.Ognuno può giudicare qual è il suo livello. I lettori in carne ed ossa che hanno commentato e che si ritrovano ad essere definiti dei lecchini fantasma da questo signore immagino saranno contenti. Ma non c’è da stupirsi. Chi non ha argomenti può solo ricorrere alla calunnia. Possiamo tranquillamente scommettere che ne arriveranno altri di questo tenore, naturalmente firmati in maniera anonima o quasi. Facciano pure. Lo spazio è a disposizione per tutti. Anche per chi, e non sono pochi, trova in Bergamonews lo sfogo alle proprie frustrazioni professionali e no. Auguri.

  58. Scritto da bergamotto

    Zapperi fa il suo lavoro in un contesto in cui il pluralismo è un bene prezioso: più voci ci sono, più siamo liberi.
    Nel merito, bisogna capire se si tratta di un riposizionamento della Chiesa bergamasca sui valori sociali che l’ hanno sempre contraddistinta. Sarebbe un’ operazione coraggiosa, anche a rischio di perdita di elettori, dato il contesto bergamasco in cui l’ egemonia democristiana è stata sostituita da quella leghista .
    Oppure di un episodio della faida lombarda tra CL e Lega.

  59. Scritto da paolo

    era ora!!! ora se il processo di rinnovamento è partito a l’eco serve che i politici bergamaschi si uniscano nel bene e nel male per contrastare il potere di cl…
    quindi a congresso vedete di non lascire che diventino padroni di troppo già hanno tanto!!!
    ps bravo c.zap

  60. Scritto da s.g.

    La tesi più scontata e banale che si può sostenere è che il direttore di un giornale scriva certe cose per andare nell’altro. Un’operazione da imbecilli. Può darsi che Zapperi lo sia, tutto è possibile. Finora non mi è parso. Chissà che sia stato colto da sfrenata ambizione e che questa gli abbia fatto perdere la testa. Nella vita non bisogna mai stupirsi.

  61. Scritto da mara

    Ongis sta a Zapperi come la Ferrari sta alla fiat Duna. bergamonews rassegnatevi

  62. Scritto da marina

    brava mara, ce ne fai un altro di paragone?

  63. Scritto da un ex Cl

    Parafrasando Nanni Moretti: Mara di’ qualcosa di intelligente.
    P.s.: se non ci riesci, chiedi consiglio alla Ferrari. Ti aiuterà senz’altro con una sgommata delle sue.

  64. Scritto da E.

    @Mara: “bello guidare la Fiat Duna, vero? non potete farne a meno anche se avete la Ferrari…”

  65. Scritto da Sportivo

    Peccato che la Ferrari, pur con i piloti più costosi e gli investimenti più ingenti, quest’anno le stia prendendo di santa ragione da tutti! Ahahahahahaha

  66. Scritto da rf

    Mi fanno ridere quelli che parlando dell’Eco e di lavorare all’Eco come se fosse il massimo della vita e del giornalismo. Alà, desdis fo’ preustù!
    Giornale di infimo livello culturale con un ambientino nepotistico, peraltro ben noto a chiunque abbia avuto la sfortuna di frequentarlo, di falsi nei rapporti umani e di arroganti fuori misura. Giornale provinciale per ottusi provinciali.

  67. Scritto da Valter Grossi

    Caro Zapperi, la cosa più penosa di questa comunità è che sia rimasto solo qualche prete a difendere i diritti di cittadinanza e che la borghesia (ammesso che esista) non sa opporre un vagito, un distinguo alla degenerazione culturale in cui la Lega e i suoi colpevoli alleati la stanno sprofondando.
    Come se alla globalizzazione economica e alla libertà degli scambi non debbano accompagnarsi il principio di ospitalità e l’universalità dei diritti.

  68. Scritto da Davide

    Ma che tristezza di commenti: Ongis o Zapater ? Eco o BgNews? Guelfi o Ghibellini? Infradito o ciabatte normali? Ma un commento con un contenuto , uno svolgimento, un’idea che un neurone sia stato messo in movimento prima di scrivere è sperare troppo?
    Si è solo in grado di dire di chi si è figli?
    Mi scusi direttore, ma se i commenti sono questi è possibile che sia anche dall’impostazione editoriale che ha il suo giornale o siamo davvero “Bergamasco zappa la terra”?

  69. Scritto da La Ferrari di Mara

    Sa, dipende un po’ da quali sono i parametri con cui consideriamo la Ferrari superiore alla Duna. La Duna fa anche alcuni sterrati, consuma molto meno per kilometro, dura di piu’, va certo piano, ma arriva, lontano. Con la ferrari al massimo posso sfrecciare e smargiassare su una strada ben asfaltata e dritta.. Certo avro’ molti ammiratori ma andando al sodo cosa ce ne facciamo di una ferrari nel quotidiano?

  70. Scritto da Lelluccio

    Gentile Davide 35,

    mi permetta di chiamarla con il numero del commento per far capire che mi riferisco al suo messaggio. Il problema qui non è schierarsi. Zapperi fa il suo giornale, ha una suaimpostazione, la si può condividere o meno, lo si può criticare o apprezzare, ma fa il suo lavoro. Certo non privo di provocazioni, ma a volte possono essere stimoli.
    (segue)

  71. Scritto da Lelluccio

    La questione che lui ha posto, e che suscita molti commenti, non credo (magari mi sbaglio) che fosse per contare i pro Zapperi e i pro Ongis. La questione che ha posto riguarda il quotidiano cittadino, e non di poco conto. L’eco ha sempre occupato un posto rilevante e autorevole nella comunità bergamasca, anche se si può criticarlo per molti aspetti. E’ nato per dar voce a chi di voce non aveva, è parte della società civile, ne dovrebbe essere espressione.
    (segue)

  72. Scritto da Lelluccio

    E invece a molti pare che non sia più così. Ed è un vero peccato, perchè è uno strumento importante e come tale andrebbero utilizzato, al servizio della comunità, con rispetto, molto, molto rispetto. Ma forse negli ultimi anni pare non sia stato proprio così.
    (segue)

  73. Scritto da Lelluccio

    E porre la questione, coglierne la sfaccettature, come fa Zapperi, non significa altro che fare il giornalista, anche se con un po’ di pepe, e affrontare una situazione che forse langue da troppo tempo, rendendo più profondo quello scollamento, iniziato da un bel po’ di anni, tra la comunità bergamasca e quello che un tempo era il suo giornale.

  74. Scritto da milosevic

    Il livello dei commenti m’ ha messo di fronte ad un quesito amletico: ma i poveracci sono sulle strade o davanti a uno schermo a commentare il fondo del direttore? Vista la media dei contenuti i dubbi sono pochi…