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Tutto pronto per il lancio del “razzo fai da te”

Il decollo è fissato per le 15 del 30 agosto. La rampa di lancio si trova sul Mar Baltico e il razzo, chiamato Heat 1-X, è pronto per spiccare il volo

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L’ora del decollo è fissata per le 15 (ora italiana) del 30 agosto. La rampa di lancio si trova sul Mar Baltico, vicino Bornholm (Danimarca) e il razzo, chiamato Heat 1-X, è pronto per spiccare il volo. Ma il missile che lascerà la Terra per qualche minuto non è stato costruito da un ente spaziale come la Nasa o l’Esa, bensì da due amatori del volo astronautico: Kristian von Bengtson e Peter Madsen. La loro piccola società l’hanno chiamata Copenhagen Suborbitals. Il primo lancio sarà senza passeggeri a bordo, ma se tutto andrà per il meglio Madsen ha fatto sapere che presto lancerà un razzo con una capsula, chiamata Tycho Brahe, con un uomo a bordo.
I due intraprendenti esploratori dello spazio hanno fondato la loro società nel 2004 e i costi per i materiali, gli studi e le prove, che al momento ammontano a circa 40.000 euro, sono coperti unicamente da volontari e sponsor privati. Se il loro piano dovesse avere successo la Danimarca diverrebbe così il quarto Paese a lanciare autonomamente uomini nello spazio, dopo Russia, Stati Uniti e Cina. Ma il Paese dovrà dire grazie a privati e non ad un ente governativo.
"Stiamo lavorando a tempo pieno per sviluppare una serie di veicoli spaziali suborbitali (ossia che non entrano in orbita terrestre, ma dopo una parabola verso lo spazio ritornano immediatamente a Terra) di piccole dimensioni", ha detto von Bengtson. Heat, che sta per Hybrid Exo Atmospheric Transporter è un razzo alto 9 metri e possiede un diametro di circa 60 centrimetri. I motori bruciano ossigeno liquido e una particolare gomma e producono una spinta poco meno inferiore a 3g (3 volte l’accelerazione di gravità terrestre), sopportabile da una persona. I motori sono già stati ripetutamente provati a terra e sempre con esito positivo. Il razzo raggiungerà la quota di 100 km, dove sperimenterà l’assenza di gravità per circa 5 minuti, prima di ritornare a Terra.
L’astronauta, se mai un uomo deciderà di provare ad entrare in quel razzo, verrà lanciato in posizione eretta e sarà protetto da una capsula trasparente che gli permetterà di osservare tutte le fasi di volo.
La determinazione di von Bengtson nel raggiungere i suoi obiettivi trova conferma nell’essere stato la persona che ha costruito il più grosso sottomarino fai-da-te che abbia mai solcato i mari, l’UC3 Nautilus. Madsen invece ha lavorato per la Nasa "ma ero stanco di attendere un nuovo razzo per il lancio di astronauti – ha detto – e così ho pensato di costruirlo per conto mio".
C’è attesa dunque, per questa nuova sfida allo spazio anche perché società private di altra portata economica stanno entrando prepotentemente nel mondo astronautico. E’ di questi giorni, ad esempio, la prova di "caduta" da alta quota della capsula Dragon, costruita dalla Space X, la quale nei prossimi mesi verrà lanciata per agganciarsi alla Stazione Spaziale Internazionale e aiutare la Nasa a trasportare materiale ai propri astronauti dal momento in cui gli Shuttle andranno in pensione a partire dalla metà del 2011.

(da repubblica.it)
 

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