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Il rifugio al Canto Alto adesso ?? realt?? fotogallery

Le penne nere aprono la prima struttura ricettiva per escursionisti nel Parco dei Colli. Domenica 5 settembre grande festa sulla montagna pi?? cara ai Bergamaschi.

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Solamente l’audacia che anima le penne nere poteva arrivare a tanto: realizzare un rifugio alpino al Canto Alto, la montagna alle porte di Bergamo che fa da sfondo a Città Alta e che è nel cuore del Parco dei Colli. Una struttura realizzata in poco meno di tre anni grazie all’impegno di tanti volontari. Gli alpini di Sorisole e di tutta la Bergamasca ora lanciano un invito per domenica 5 settembre 2010 in vetta al Canto Alto (a 1.146 metri di altitudine) per una serie di iniziative ed inaugurare il Rifugio Alpini Canto Alto.
«A qualcuno potrà sembrare un azzardo realizzare un rifugio al Canto Alto, eppure chi conosce gli alpini dovrebbe sapere che amano le sfide – osserva Giuseppe Zambelli, 80 anni, capogruppo alpini di Sorisole – per realizzarlo abbiamo fatto esplodere 98 colpi di dinamite, abbiamo rimosso 105 metri cubi di roccia e sono serviti oltre trecento voli in elicottero per trasportare il materiale in vetta. Le ore dei volontari non le abbiamo contate, ma permettetemi di ringraziare quattro alpini in particolare che sono stati l’anima di questa impresa: il capocantiere Adeodato Cornolti, Luigi Tassetti, Luigi Zambelli e Amedeo Zambelli».
Un capitolo a parte il capogruppo delle penne nere lo riserva alle spese. «Il terreno è dell’Amministrazione Comunale di Sorisole che lo ha dato in concessione gratuita al gruppo alpini per 60 anni – aggiunge Giuseppe Zimbelli abbiamo ancora un debito di circa 130 mila euro che, grazie all’impegno, alla fiducia e alla generosità del Comune di Sorisole e della Banca di Credito Cooperativo di Sorisole e Lepreno, cercheremo di saldare. Per ultimo vorrei ringraziare la sede Ana di Bergamo e il presidente Antonio Sarti e il coordinatore di zona, Virginio Turani, che sono sempre disponibili e pronti a sostenerci ed aiutarci».
«Ora che l’opera è completata spero che la città e gli amanti della montagna possano scoprirlo e utilizzarlo – commenta Antonio Sarti, presidente Ana di Bergamo – sarà un punto di riferimento per quanti amano la natura e il vivere all’aria aperta a due passi dalla città». Antonio Arnoldi, consigliere nazionale dell’Ana, aggiunge: «Non rimane che congratularmi con quanti hanno lavorato a questo progetto, complimenti vivissimi per il vostro esemplare impegno».
Il rifugio è di 170 metri quadrati divisi su due livelli, oltre a un porticato esterno di 15 metri quadrati. È dotato di una cucina, di una sala ristoro con 50 posti e servizi igienici al piano terreno, mentre la zona notte al primo piano può ospitare venti posti letto. La struttura ospita anche un deposito attrezzi per il Gruppo Antincendio. Si potrà usufruire del servizio bar e ristoro ogni sabato e domenica fino all’autunno inoltrato grazie alle tre provette cuoche: le sorelle Teresina e Antonietta Rota e Carla Cornolti. Il Gruppo Alpini di Sorisole sta anche predisponendo una serie di iniziative per la prossima primavera da offrire a gruppi di escursionisti, di amici della montagna e di famiglie.
L’edificio è stato progettato dal geometra Vittorio Agazzi, già sindaco di Sorisole e promotore della realizzazione della Croce del Canto Alto inaugurata nel 1979, mentre il direttore dei lavori è il geometra Attilio Agazzi, segretario del Gruppo Alpini di Sorisole. A progettare la Croce del Canto Alto e sottostante cappella per la preghiera alla fine degli Anni Settanta è stato l’architetto Vito Sonzogni, mentre il direttore dei lavori era un altro illustre alpino: Raul Chiesa.
«Trent’anni fa ero in vetta a coordinare i lavori per la costruzione della croce – rammenta Raul Chiesa, 83 anni – oggi vedendo quest’opera mi commuovo, ma sono anche molto felice perché significa che il nostro esempio, i nostri valori vengono portati avanti da tanti alpini».
Il Rifugio Alpini Canto Alto, proprio per il contesto naturalistico in cui è stato realizzato, vanta un sistema di alimentazione elettrica e termoidraulica ecologici con impianti a pannelli solari. La struttura ha anche serramenti e isolamenti secondo le normative più recenti per contenere le dispersioni energetiche. In fase di realizzazione si è provveduto al recupero delle acque piovane con cisterne per l’utilizzo degli impianti igienici.
«L’operato degli alpini è riuscito anche a unire i dieci Comuni che costituiscono il Parco dei Colli – spiega Gianluigi Cortinovis, presidente dell’ente regionale – il rifugio è anche il centro di riferimento per il Gruppo Antincendio e delle guardie del parco che ripuliscono i 50 chilometri di sentieri».
L’elenco delle aziende che hanno offerto gratuitamente denaro e materiali è lunghissimo e sfilandolo attentamente spiccano alcuni nomi importanti dell’economia orobica. Primo fra tutti il Gruppo Italcementi che ha donato il cemento e la Società del Gres che ha offerto la pavimentazione esterna, l’impresa EdilMac di Gorle per la dinamite, Luce In di Petosino per le lampade, le Fornaci Ghisalberti di Almè per i mattoni forati, Cornolti Edgardo per le malte e gli intonaci, le imprese edili: EdilTetto dei Fratelli Baggi, Zambelli Andrea, Brugnetti Edoardo, Mariani Alessandro, Fratelli Marchesi e la Co.Ge. Costruzioni Generali di Giampiero Bianchi. A questi si aggiungono: le falegnameria dei fratelli Zambelli e Baggi Marco per gli arredi interni, Sonzogni Michele per gli impianti elettrici, la termoidraulica Solare Snc di Pierluigi Agazzi e De Carlo Michele, Davide e Luigi Ghilardi per la tinteggiatura, i piastrellisti Alessandro Bosio e Renato Pasta, Zanetti Elettrodomestici di Bergamo per l’impianto televisivo, Fratelli Caccia di Bergamo per la cucina, Bruna Palazzi per i trasporti, il ristorante Villa Pighet di Ranica che ha concesso la piazzola per l’elicottero, la Banca di Credito Cooperativo di Sorisole e Lepreno, la filiale sorisolese del Credito Bergamasco, il Parco dei Colli di Bergamo, la Comunità Montana Valle Brembana e il Bim (Bacino Imbrifero Montano).
Tra le associazioni che hanno donato denaro ci sono l’Associazione Pensionati, il Gruppo Antincendio, il Gospel Group, la Polisportiva Sorisolese e tanti sostenitori che preferiscono rimanere nell’anonimato.
Ed ecco il programma della festa per l’inaugurazione del Rifugio Alpini Canto Alto
Sabato 4 settembre 2010
Ore 20 – Messa nella chiesa prepositurale di Sorisole in memoria degli alpini defunti;
Ore 21 – Esibizione dei cori al cine-teatro parrocchiale: “Fior di Monte” di Zogno e “Penne Nere” di Almè;
Ore 23 – illuminazione della Croce del Canto Alto;
Domenica 5 settembre 2010
Ore 11 – Messa in vetta al Canto Alto presieduta da Monsignor Umberto Midali, canonico della Cattedrale di Bergamo; concelebrano Don Giuseppe Minelli, parroco di Sorisole e Don Gustavo Bacuzzi, curato di Brembate Sopra; 
Ore 12 – intitolazione di due sentieri a due illustri cittadini di Sorisole amanti del Canto Alto: “Giovanni Baggi” (capogruppo degli alpini di Sorisole per 35 anni e scomparso il 20 maggio scorso), e “Rocco Zambelli” (speleologo, geologo, paleontologo, scopritore del celebre Eudimorphodon Ranzii, il più antico rettile volante);
Ore 12.30 – taglio del nastro del Rifugio Alpini Canto Alto e pranzo;
Ore 14 – “Musica in quota” – concerto del Corpo Bandistico di Sorisole;
Ore 15 – “Merenda tra le note” – canta il Gospel Group di Sorisole;
Saranno disponibili due servizi di trasporto:
un bus-navetta gratuito dalle ore 8 alle 10, partenza dal piazzale Donatori di Sangue; 
volo in elicottero da Sorisole al Canto Alto (andata: costo 30 euro; andata e ritorno: costo 50 euro). La partenza è dalle ore 8 alle 10, per il rientro dalle ore 16 alle 17.
 

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Commenti

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  1. Scritto da d

    dove si trova esattamente il rifugio? proprio in vetta?

  2. Scritto da Pullu

    La realizzazione del rifugio è in antitesi con lo scopo di conservazione della naturalità delle propaggini del Canto Alto visto e considerato che l’area fa parte del Parco Naturale dei Colli di Bergamo
    Se si voleva realizzare un rifugio aperto al pubblico era sufficiente acquisire uno degli immobili già presenti in zona, peraltro esterni al Parco dei Colli, e trasformarlo allo scopo
    L’opera è l’esempio lampante che l’uomo è il “cancro” della terra …
    Cemento anche al Canto Alto !!

  3. Scritto da carmelo

    Il rifugio l’ho visto pochi giorni fà, è 10 minuti sotto la vetta, sul versante che guarda Sorisole, a 100 metri dal sentiero che sale da Sorisole.
    Secondo me è ambientato bene, in posizione non invasiva per l’ambiente.
    Non condivido l’esagerato commento di @2 e complimenti a chi era lì come volontario la domenica mattina con piccone e badile…

  4. Scritto da B.d.B.

    Care penne nere, occhio ai prezzi !!!!

  5. Scritto da dubbioso

    bravi gli alpini, si impegnano, giusto ringraziamento al lavoro, MA …!? Rifugio ? … Al Canto Alto?… E il rifugio Regina Margherita cosa è allora ?… Dobbiammo aspettarci anche un rifugio sul Colle di Mozzo, o a San Vigilio ?