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“Belotti deluso perché ora han colpito lui”

Nei 35 anni di frequentazione della curva, sostiene un lettore, gi ultrà hanno più volte esternato violentemente le loro delusioni per le partite, ma Daniele Belotti solo ora decide di abbandonarli.

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Nei 35 anni di frequentazione della curva, sostiene Marco Cattaneo, lettore di Bergamonews, gi ultrà hanno più volte esternato violentemente le loro delusioni per le partite, ma Daniele Belotti solo ora decide di abbandonarli.

Gentile redazione

in questi giorni, dopo i fatti di Alzano Lombardo, ho letto con molto interesse sia le cronache sia i commenti che ne sono seguiti. Mi sono soffermato, in particolare, sull’intervista che è stata fatta all’assessore regionale Daniele Belotti. E l’ho fatto perché, devo ammettere, ero curioso di sapere che cosa avrebbe detto a riguardo. Da quanto ho sempre letto sui giornali in questi anni, infatti, mi è parso di capire che quest’ultimo non sia estraneo agli ambienti della Curva Nord, ne conosca i frequentatori e le iniziative (parlo di iniziative, non delle manifestazioni di violenza), insomma sia una realtà che, in 35 anni di frequentazione da tifoso, come egli stesso dichiara, ha avuto modo di veder crescere, di osservare quale direzione prendeva. Ed è qui che il mio filo s’inceppa.
Non è la prima volta che gli ultrà esternano in modo violento una delusione per una partita, una contestazione dettata da qualche altro "motivo", la rivalità con i tifosi della vicina Brescia, o altro ancora. Io ho l’età dell’assessore Belotti e, in tutti questi anni, di resoconti di scontri ne ho letti: tafferugli fuori dallo stadio, cassonetti incendiati, auto di incolpevoli cittadini danneggiate (e chi paga? Loro, poveretti) , residenti del quartiere del Comunale costretti in casa da guerriglie urbane scatenate prima o dopo le partite (ci sono anni di cronache e foto lì a testimoniarle), forze dell’ordine impiegate in numero massiccio per contenere eventuali esplosioni di violenza mentre dovrebbero essere soltanto un presidio ordinario a una manifestazione sportiva, impiego di soldi pubblici, il giorno dopo questi episodi, per il ripulire il campo di battaglia, e poi arresti, processi, condanne (anche assoluzioni, perchè anche di questo ho letto ed è giusto darne conto). Ricordo persino che diversi anni fa un tifoso del Napoli, aggredito da ultrà dell’Atalanta, perse un occhio.
Ora, quello che mi chiedo è: non è la prima volta che gli ultrà si comportano in modo da causare danni alle strutture pubbliche, alle proprietà di privati, limitandone anche la libertà di movimento (chi dei residenti in zona stadio esce di casa quando tira certa aria?), ferendo anche in maniera seria delle persone. L’assessore dice: "Ho sempre condannato gli espisodi di violenza". E ci mancherebbe, vorrei vedere chi, a parte il "Bocia", non lo avrebbe fatto. E allora che cosa c’è di diverso questa volta da far decidere il politico a lasciare la Curva? Auto incendiate? E’ successo altre volte. Dice: "C’erano famiglie con bambini". Anche allo stadio avrebbero dovuto andare famiglie con bambini, ma a un certo punto hanno dovuto rinunciare temendo per l’incolumità dei loro figli. L’alternativa era uscire prima che finisse la partita e non andare a quelle considerate a rischio, come ho fatto io con i miei due bimbi per anni.
E allora dov’è la differenza? Viene il sospetto che la differenza questa volta stia nell’obbiettivo: una festa dellla Lega, di cui l’assessore è esponente, la contestazione a un ministro di quello stesso partito, il fatto che il tentativo di mediazione di Belotti sia stato fatto fallire dagli ultrà, mettendolo certamente in una posizione quantomeno scomoda e facendogli fare non certo una bella figura con colleghi del suo movimento. Viene il dubbio che sia per questo.
 Le spiegazioni di Belotti, che ho sempre apprezzato per la sua politica vicina alla gente, per la sua capacità di comunicare e di stare sul suo territorio, mi pare assai debole. "Famiglie con bambini": le famiglie con bambini ci sono sempre state allo stadio e se a un certo punto sono sparite è proprio per evitare certi rischi, tanto che riportare le famiglie allo stadio è stato uno degli slogan del neopresidente Percassi. Il quale, va detto, questo episodio l’ha sì condannato, ma certo non si è sprecato né ha forzato troppo la mano contro gli ultrà. Adesso Belotti se ne va, ma forse è una scelta tardiva, che andava fatta anni fa e non sull’onda di un attacco mosso nel contesto di una festa del proprio partito, con i propri ministri ospiti.
Perchè, mi sbaglierò, ma personalmente mi sembra che sia andata così. Non è cosa grave un giovane che perde un occhio? Non è cosa grave che la comunità si sia accollata i costi di anni di disordini? Non è cosa grave che molti cittadini si siano ritrovati a pagare di tasca propria i danni causati alle loro proprietà? Non è cosa grave che siano stati limitati nella loro libertà di movimento? Sì, era grave ma c’erano sempre dei distinguo e comunque non era abbastanza per una presa di distanza netta. "Mi sono sentito pugnalato alle spalle". Certo, la "violenza" questa volta l’ha subita in qualche modo l’assessore, e allora addio. Mi rendo conto che sarebbe stato difficile dire: "Me ne vado perchè stavolta l’hanno fatta a me".
Ed ecco perchè non si riconosce più in questa curva, prima non sarebbe successo. Ma gli ultrà non hanno padroni. Forse, però, una rilettura critica di tutti questi anni da parte di Belotti sarebbe stata più leale nei confronti sia dei suoi elettori e sia della comunità intera che è chiamato ad amministrare. Lasci stare le famiglie, il problema è il coltello che le han piantato nelle spalle.
Marco Cattaneo

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Commenti

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  1. Scritto da Lega fregona

    Complimenti per la bellissima lettera nella quale mi riconosco in pieno. E’ vergognoso che una tifoseria, coccolata e frequentata da 35 anni dal Belotti, porti in giro tanta violenza gettando un’immagine negativa su Bergamo e i Bergamaschi. E così fa anche il partito di appartenenza del consigliere Belotti, la Lega, che con le uscite becere dei suoi esponenti bergamaschi ci denigra tutti. Ma “Dio vede e provvede” e prima o poi le cattiverie tornano indietro. Come in questa occasione.

  2. Scritto da no carroccio

    daniele belotti, accontentati della Nazionale Padana d’ ora in poi, cominciate a fissare una amichevole con Marocco o Tunisia

  3. Scritto da CLA

    Un giorno, molto molto lontano, “TU” Belotti dicesti , oggi in curva ci sarà una sorpresa, quel giorno la curva cantò “VA PENSIERO”
    Oggi invece ti hanno cantato “VA……C…..OOO.

  4. Scritto da cassaintegrato

    Ma si parla di Daniele Belotti? Quello che è sempre sul territorio, ma quando lo chiami per una cosa seria come impedire la chiusura di un’azienda importante con tanto di lavoro in mano “la Comital di Nembro” non si fa nemmeno vedere? Quello che mi ha detto che non fa solidarietà, ma fatti? Infatti, non ha fatto nulla per almeno aiutare ulteriori lavoratori del nord rimanessero lasciati a casa. Mi sono per forza e costrizione, rivolgermi all’opposizione almeno si sono dati da fare.

  5. Scritto da Alberto Sangalli

    Bella lettera, e, come sempre, ci si accorge con ritardo delle strumentalizzazioni che, in nome dello sport, vengono fatte.
    Non capisco l’irritazione dei tufosi nei confronti della “tessera”. Hanno paura di essere schedati perché sanno che lo “stadio”, per loro, è una valvola di sfogo della loro sete di violenza e, conseguentemente, si barricano dietro “caschi e passamontagna”.
    Belotti li conosce come frequentatore della curva nord, e prende le distanze solo oggi! Strumentalmente, ovvio.

  6. Scritto da lele

    bravo

  7. Scritto da genu

    Solidale con Belotti, che sta ricevendo un sacco di critiche, da parte di gente che probabilmente non sa cosa scrivere….per quanto mi riguarda Belotti nel suo tempo libero puo’ fare quello che vuole, siamo in un paese libero…..

  8. Scritto da Pane al pane

    Bellissima lettera. Complimenti

  9. Scritto da B.d.B

    Complimenti per la missiva. ma per il caro Belotti tendo allo scetticisto in riguardo alle sue parole.

  10. Scritto da Maurizio(falso)

    Tipica lettera con idee tante ma confuse. Chi conosce anche poco Belotti sa che si tratta di persona schietta e leale. Il resto è aria fritta; tanta solidarietà da parte mia. Gli ho chiesto una volta di partecipare alla premiazione di una corsa ciclistica per bambini ed è arrivato senza tanti salamelecchi con famiglia al seguito. Ce ne vorrebbero tanti così in politica, anche se con opinioni differenti.

  11. Scritto da ElleA69

    Sono solidale con Belotti. Non concordo sul tema solo ed esclusivamente politico. E’ vero, Belotti è un esponente della Lega, e bla bla bla… ma poche volte come stavolta si sono toccati simili limiti.
    Giustamente chi ha pubblicato la lettera riporta di gravi scontri avvenuti con tifoserie rivali (ma ce ne sarebbe allora di scrivere!), ma il tirare bombe carta in una festa dove erano presenti (e non dove avrebbero potuto andare) bambini e famiglie, mi sembra veramente oltrepassare ogni limite

  12. Scritto da ipocrisiaeopportunismo

    Beh di cosa vi sorprendete. Belotti si e’ adeguato in pieno alla linea della lega. Urla e difesa quando c’e’ un interesse elettorale/politico/economico, poi voltafaccia e fuga quando la convenienza viene meno. Ricordate cosa fece Calderoli con la maglietta anti-islam?E le crociate leghiste pro-crocifisso? Allora perche’ nessun leghista ha detto qualcosa contro la pagliacciata e le parole offensive espresse da Gheddafi a Roma?!? Claro perche’ devono far gioco al loro vero padrone di arcore

  13. Scritto da Gustavo

    si, perfettamente ragione!
    perché fintanto che la curva gli dava i voti se li teneva buoni buoni; quando gli si sono rivoltati contro ha preso le distanze, forse nel tentativo di darsi visibilità e di recuperare voti da altre part

  14. Scritto da Kratos

    Lettera decisamente priva di contenuti reali, con qualunquismi buttati qua e là.
    Semplicemente SQUALLIDA…

  15. Scritto da STELLA

    Conosco daniele e so quanto vero mette sempre nelle sue parole.Innamorato della sua squadra a cui ha dato tutto ciò che poteva e voleva, si è davvero trovato pugnalato alle spalle.Non è la festa del partito che fa la differenza, ma la doverosa e amara riflessione di un tifoso (politico) capace di rinunciare, di fronte alla gravità dei fatti,alle proprie speranze per una curva che ha sempre amato. X quanto riguarda i voti: il suo operato lo porterà sempre avanti, indipendentemente dalla curva!!!

  16. Scritto da Ma per favore.....

    A leggere la maggior parte di questi commenti quasi quasi ci si commuove per il povero, generoso e ingenuo Belotti.
    E le critiche alla lettera sono solo aria fritta:
    “priva di contenuti reali” e quali sarebbero?
    “tirar bombe carta in una festa dove erano presenti bambini e famiglie” e allora quello che è successo fuori dallo stadio tante volte? Ah già, all’Atalanta è meglio non portarli i bambini…
    Un rappresentante delle istituzioni NON “può fare quello che vuole nel tempo libero” ecc.

  17. Scritto da BNA dal 1976

    Solidale con Belotti, lui si espone, i mangiaparticole e i tifosi del Sacro cuore stanno in tribuna a civettare e a incipriarsi di tutti i colori e di tutti i partiti. Anche loro si vedono molto in tribuna prima delle elezioni non solo Belotti in curva. (non voto lega)

  18. Scritto da elisa

    Non comprendo come Belotti debba per forza essere responsabile dell’atteggiamento disumano di alcuni estremisti che di sportivo hanno ben poco. Smettiamola di giocare sulle responsabilità e cerchiamo invece di isolare chi è stato vero protagonista dei fatti. Solo così l’Atalanta potrà contare su veri tifosi e attirare a sè chi fino ad ora allo stadio non ci è andato proprio per paura di teatri come quello di Alzano. Solo così la curva potrà essere davvero unica!

  19. Scritto da ROBI

    Non sono nè atalantina, nè leghista e nemmeno conoscente del sig. Belotti, ma sfogliando quotidianamente le pagine dei giornali e di Internet posso solo apprezzare l’assessore regionale per le numerose proposte che ha fatto in questi ultimi anni e per la bella “testolina” che dimostra di avere nel suo impegno politico.
    Attento e presente sul territorio:questo è quello che conta! Se poi siede in curva nord, piuttosto che in tribuna, questo non deve caricarlodi assurde responsabilità.