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“Il Caf Uil non c’entra con le dichiarazioni di Palafrizzoni”

Catia Ravasio sottolinea che "i dipendenti comunali si sono rivolti a professionisti privati che non hanno mai avuto alcun tipo di rapporto con il Caf della Uil".

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Egregio direttore,
inmerito alla notizia pubblicata dal sito Bergamonews venerdì 27 agosto con il titolo “Comune di Bergamo, dipendenti contro il Caf Ui”, nella quale si parla di una lettera inviata da un gruppo di dipendenti comunali tra gli altri al sindaco, Franco Tentorio, in merito alla “mancata consegna dei moduli della dichiarazione dei redditi da parte del Caf Uil al quale era stato messo a disposizione da parte del Comune un ufficio al terzo piano di Palazzo Uffici”, in qualità di responsabile del Caf Uil di Bergamo debbo doverosamente, anche a tutela dell’immagine del Centro di assistenza fiscale e dei suoi operatori, precisare e rettificare alcune questioni fondamentali.
In primo luogo, il Caf Uil non ha mai presentato alcuna istanza al Comune di Bergamo al fine di ottenere spazi idonei allo svolgimento al suo interno del servizio di assistenza fiscale per la compilazione dei modelli 730/2010. E’ pertanto totalmente estraneo alla vicenda che ha coinvolto i dipendenti comunali in questione i quali, in realtà, si sono rivolti a professionisti privati – i ragionieri Alborghetti e Ripamonti – che non hanno mai avuto alcun tipo di rapporto, ancorché di collaborazione, con il Centro di assistenza fiscale della Uil.
Ciò è ampiamente e palesemente documentato dal fatto che le dichiarazioni fiscali consegnate agli stessi dipendenti presentano il visto di conformità, e quindi sono state elaborate, dal “ Caf tutela fiscale del contribuente srl” e non, assolutamente, da quello collegato al sindacato.
Nonostante questo, il Caf Uil, stante la totale estraneità alla vicenda, ha comunque più volte ribadito anche in incontri appositi con gli interessati, la piena disponibilità a predisporre il modello dichiarativo per l’anno 2010 in completa gratuità e per offrire loro la massima tutela. Alla luce di tutto questo, resta inteso che il Caf Uil provvederà ad accertare le responsabilità che hanno portato i dipendenti del Comune di Bergamo ad identificare i suddetti ragionieri come soggetti incaricati dalla nostra struttura.
Dott. Catia Ravasio,
direttore responsabile
corrispondente Caf Uil Bergamo

LA PROTESTA

 

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Commenti

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  1. Scritto da Valentina

    E’ necessario che tutti gli iscritti della Uil Fpl facciano quadrato contro chi abusa delle proprie cariche sindacali della UilFpl per inserire a nome e per conto dell’Organizzazione UIL dei pseudo professionisti e magari ottenere dei tornaconti del tutto personali . VERGOGNA

  2. Scritto da 035

    Chi ha autorizzato quei signori ad utilizzare gli uffici del Comune? a che titolo era stata fatta la richiesta?