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Trenta giorni di viaggio e alla fine…eccoci a Trieste

Alle 16.15 di venerdì 27 agosto Marco Giovannelli ha oltrepassato a bordo della sua vespa il confine della città friulana. Il viaggio, iniziato trenta giorni fa, è finito

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Trieste, 27 agosto, ore 16.15. "Un’emozione incontenibile. Mai come in questa avventura ho scoperto che la meta è il viaggio in se, ma sotto questo cartello scatta lo stesso qualcosa di diverso. Sono felice di aver vissuto questi giorni in giro per l’Italia. È stata un’esperienza straordinaria. Grazie a tutti". Marco Giovannelli ha concluso il suo viaggio da Ventimiglia a Trieste in vespa.
Un viaggio partito ad inizio agosto dalla Liguria. In un mese il direttore di Varesenews ha toccato tutte le regioni italiane che si affacciano sul mare: quasi trenta tappe per raccontare l’Italia.

Tante, naturalmente, le emozioni scatenate dall’arrivo al traguardo. Giovannelli ha promesso di racconterale con calma nei prossimi giorni. Intanto sichiara "amore" a un’altra città del Nord Est, Chioggia, terzultima tappa del viaggio. "Chioggia, come fu per me Venezia è stato un innamoramento a prima vista – scrive il direttore . Nella parte vecchia non esistono strade, ma calle e fondamenta. Il centro storico è come un pesce, la cui spina dorsale è il lungo corso centrale, porticato in parte. Le lische sono rappresentate dalle calle trasversali al corso che portano poi alle due fondamenta laterali. Un’urbanistica semplice ma bella, con un campanile che ha l’ingranaggio più antico del mondo per far andare l’orologio. Chioggia la definiscono “la piccola Venezia”, ma è riduttivo. Il suo fascino sta nell’autenticità. Elemento che la città dei Doge ha un po’ perso. Qui non arriva il grande turismo e così la popolazione indigena si mescola ai vacanzieri, e nelle calle senti parlare solo in dialetto. I chioggiotti sono orgogliosi e testardi, anche un po’ focosi. Qualcuno li considera “i napoletani del Nord”. Già da questo voler cercare sempre confronti si può capire un certo loro orgoglio, che non ci sta ad essere secondi a qualcosa o qualcuno. «Siamo più antichi noi di Venezia – mi dice Marco Tiozzo, “capitano” dell’Ulisse, un Bragosso che solca la laguna di Chioggia  – e ci hanno copiato tante cose. Guarda il ponte di Vigo, è in piccolo quello di Rialto, ma il nostro è più vecchio. Poi noi abbiamo il porto con il maggior numero di imbarcazioni in Italia, abbiamo il radicchio più buono…». E via a sciorinare dati e riferimenti storici. Non sono comunque questi a far la bellezza di questa incantevole città".

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