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Comune di Bergamo, dipendenti contro il Caf Uil

Alcuni dipendenti sono infuriati con il Caf Uil per la mancata consegna dei moduli 730/2010: non hanno ricevuto il rimborso e ora dovranno compilare a proprie spese il Modello Unico.

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Alcuni dipendenti del Comune di Bergamo sono sul piede di guerra. Contro il Caf Uil. Motivo? La dichiarazione dei redditi e, soprattutto, la mancata consegna dei moduli da parte del Caf Uil al quale era stato messo a disposizione da parte del Comune un ufficio al terzo piano di Palazzo Uffici: alcuni moduli, dicono i dipendenti comunali, non sono mai arrivati a destinazione e così ora si vedono costretti a rifare tutto daccapo, compilando il Modello Unico 2010 che prevede il rimborso l’anno prossimo.
Così, in una lettera, inviata al sindaco Franco Tentorio, al Direttore generale Roberto Gherardi, all’assessore al personale Marcello Moro e alla dirigente della Direzione Risorse Elena Pasini, hanno spiegato per filo e per segno quanto è loro successo dall’aprile scorso e hanno messo nero su bianco che non solo sono “stati truffati sia i dipendenti che l’Ente” ma chiedono anche un supporto al Comune “qualora esistano i presupposti per adire le vie legali”.
Ma andiamo con ordine. Il 21 aprile tutti i dipendenti comunali venivano informati via mail dalla Divisione Organizzazione e Innovazione del Comune di Bergamo, che il Caf Uil avrebbe prestato assistenza fiscale a palazzo Uffici. Così, i dipendenti interessati consegnavano nei giorni e negli orari stabiliti le proprie dichiarazioni dei redditi all’incaricato.
“Ad alcuni di loro – si legge nella lettera – veniva richiesto un pagamento per alcune semplici correzioni (11 euro ognuna) quando la normativa non prevede alcun esborso in caso di consegna dei modelli precompilati”. Alcuni dipendenti hanno poi ricevuto dall’incaricato del Caf le dichiarazioni dei redditi elaborate mentre ad altri alla fine di luglio non era stata ancora restituita tutta la documentazione. E per qualcuno anche l’amara sorpresa: “in data 26 luglio – scrivono i dipendenti – in occasione della consegna della busta paga, i sottoscritti dipendenti costatavano l’assenza del rimborso previsto nella dichiarazione”.
A questo punto i dipendenti infuriati si mettevano “in contatto con il rag. Alborghetti, incaricato del ritiro delle dichiarazioni, per capire la situazione. Dopo numerose telefonate e ricerche – spiegano nella lettera – venivano a conoscenza che il Caf Uil non ha mai incaricato i rag. Alborghetti e Ripamonti per questo servizio, che il rag Giuseppe Ripamonti non risulta iscritto all’albo dei ragioneri” e soprattutto ciò che ha fatto andare su tutte le furie i dipendenti comunali è stato l’aver scoperto che i “modelli 730/2010 erano stati inviati al Caf T.F.C. srl con sede in Senigallia e non al Caf Uil indicato nel volantino ricevuto via mail, e che i modelli 730/2010 erano stati inviati oltre i termini previsti dalla legge e quindi erano stati respinti”.
Così ora i dipendenti comunali saranno costretti a compilare a proprie spese il modello Unico 2010 che “oltrettutto – conclude la lettera – prevede il rimborso l’anno successivo, in quanto nonostante il rag Alborghetti si offrisse di redigerlo gratuitamente non hanno ritenuto per ovvi motivi di potersi più avvalere del suo operato. Così ritenendo siano stati truffati sia i dipendenti che l’Ente si richiede un supporto qualora esistano i presupposti per adire le vie legali e una verifica di eventuali responsabilità inerenti il mancato accertamento della provenienza degli incaricati al ritiro dei documenti fiscali”.

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Commenti

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  1. Scritto da ureidacan

    Conosco il Caf Uil e so che lo stesso elabora più di 15 mila dichiarazione in modo soddisfacente per gli utenti.Mi sembra di capire che il Caf Uil non c’entri proprio, anzi lo stesso è stato oggetto di una vera e propria truffa o raggiro. E’ stato utilizzato il nome della Uil, quando la stessa non è stata interessata all’elaborazione dei 730. Io cambierei il titolo: Utilizzato impropriamento il nome del Caf Uil.