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“Sagra del porco”, buona cucina e solidarietà

Da giobedì 26 a domenica all'ex colonia elioterapica si svolgerà la sagra dedicata al maiale. Il ricavato aiuterà a finanziare alcuni progetti in Malawi.

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La sagra del Porco”, ovvero “del maiale non si butta via nulla”. E’ quanto ha pensato a Gorlago l’associazione Africall Onlus che, con il patrocinio del Comune, ha organizzato quattro giorni di festa – da giovedì 26 a domenica 29, all’ex colonia Elioterapica di via Asperti – per chiudere l’estate in allegria e soprattutto raccogliere fondi da destinare al finanziamento di alcuni progetti in Malawi.
Dopo la «Sagra della polenta taragna con cotechino» nello scorso giugno, ecco l’appauntamento gastronomico dove a farla da padrone sarà appunto il maiale.
Alla "sagra del porco”, che sarà aperta dalle 19 alle 24, sarà possibile degustare specialità di carne di maiale, cucinate alla griglia o al forno, oltre a un vasto assortimento di primi piatti, piatti freddi, contorni e dessert: il tutto con la comodità del servizio al tavolo.
Ogni sera poi ci saranno animazioni e tombolate, con premi e tante sorprese. Uno spazio bimbi protetto, con giochi gonfiabili e divertimenti, terrà occupati i più piccoli. Verrà allestito anche uno stand con oggetti di artigianato africano e gadget di Africall Onlus, dove sarà anche possibile raccogliere informazioni sull’associazione e sui progetti in corso.
Il ricavato infatti darà un mano a finanziare i progetti che Africall Onlus ha lanciato quest’anno: il progetto «MaMa – Maternità a Matumba», finalizzato alla realizzazione di un nuovo reparto maternità nel piccolo ospedale del villaggio situato al confine con il Mozambico, e il progetto «Saranno Dottori», che punta invece a costituire un fondo di aiuto per i ragazzi dei villaggi che hanno la voglia e le capacità di intraprendere gli studi per diventare medici o infermieri.
«A Matumba il nuovo padiglione della maternità è già in piedi – spiega Denis Celotti, vicepresidente dell’associazione – e i nostri volontari appena rientrati in Italia hanno provveduto alla posa del tetto e degli infissi. Con il progetto «MaMa» ci siamo impegnati a pagare, entro l’anno, la ditta malawiana che ha fornito e trasportato sul posto i 150 mila mattoni che sono stati impiegati per la realizzazione dell’edificio.
Per quanto riguarda il progetto «Saranno Dottori» – spiega ancora Celotti,  – invece, suor Mariangela Medolago, la missionaria delle Poverelle che coordina il progetto, ci ha già fornito i nominativi di tre ragazzi pronti ad iniziare la specializzazione infermieristica.
Anche per questi motivi abbiamo quindi deciso di organizzare la sagra: per cercare in tutti i modi di concretizzare entro il 2010 questi due progetti».


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