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Percassi: “Solo il ritorno in A consentir?? di sostenere al meglio i costi di gestione”

In un'intervista al "Sole 24 ore" il presidente atalantino parla dei ricavi e spese legati alla nuova serie Bwin.

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A Pochi giorni dall’avvio del campionato di serie A, a fare da apripista è stato il campionato cadetto. Ma da quest’anno non saranno più strade parallele. La serie B si fa un lifting e riparte sulle sue gambe, con una sponsorizzazione tutta sua da 2 milioni a stagione per due anni, targata Bwin, la cessione autonoma dei diritti media che ammonta a 14 milioni, e una quota di circa 100milioni versati dalle società della massima divisione a titolo della mutualità pari al 7,5% dell’ammontare degli introiti televisivi della serie A. Il prezzo dell’autonomia piace soprattutto alle piccole che hanno vinto la guerra contro chi osteggiava la separazione. “In verità la separazione è ancora osteggiata – osserva il presidente dell’Atalanta, l’immobiliarista Antonio Percassi – perché solo le piccole società traggono vantaggio da una suddivisione equa dei contributi”. La mutualità che la serie A verserà alla serie B insomma, non è giudicata sufficientemente congrua, secondo il presidente bergamasco “perché qualsiasi tipo di percentuale sarebbe insufficiente se si considerano i costi di mantenimento di una società di calcio e solo un pronto ritorno in A ci consentirà di avere più risorse per sostenere al meglio i costi di gestione. E’ questo l’obiettivo stagionale”.
La distribuzione delle risorse provenienti dalla serie A dovrebbe comunque favorire società come l’Atalanta che ha sempre investito denaro, energie e risorse umane nel progetto del vivaio, sfornando con regolarità talenti che negli anni hanno raggiunto i massimi livelli del mondo del calcio (il 20% del contributo sarà destinato alle società che daranno maggior spazio agli under 21 e agli under 23).
“Credo in questa politica e non soltanto da ora. Già in occasione della prima esperienza l’Atalanta investì molto sui giovani: Pazzini, Montolivo, Motta, Lazzari, tanto per citare qualche nome del nostro settore giovanile. Investire nei vivai è una delle poche possibilità di ricavo a disposizione di una società”.

(da il Sole24Ore)
 

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Commenti

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  1. Scritto da buconellacqua

    Ricordati presidente che una squadra di calcio non è solo un ente che deve produrre lucro. Ci sono anche dei tifosi, che vorrebbero anche vedere l’Atalanta puntare alla Uefa e non solo alla salvezza.

  2. Scritto da alessandro

    x1 e se non hai i soldi come fai ad andare in Europa?