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“Le critiche della stampa non le ascolto Bado solo al giudizio del tecnico”

Questa la risposta del terzino atalantino dopo le annotazioni in seguito alla gara con il Vicenza e svela il perch?? della sua permanenza dopo le voci di trasferimento passate.

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E’ stato criticato per la sua prestazione non brillantissima contro il Vicenza, qualche appoggio di troppo sbagliato soprattutto a metà campo,ed in pochi si sono ricordati delle cose buone fatte come ad esempio il rigore guadagnato. Giampaolo Bellini sorride, fa spallucce, e va avanti per la sua strada: “Non mi interessa di quello che dicono gli altri – le parole del terzino –. Mi sono promesso di fare più fatti che parole, non mi spaventa essere criticato perché semplicemente non sto ad ascoltare tutte le critiche che mi rivolgono. A me interessa un unico giudizio, quello del mister il quale decide di mandarmi in campo”. Il tormentone però continua a anche in conferenza stampa, insomma Bellini può giocare anche a destra? “Io sono a disposizione del mister e della squadra – la spiegazione – poi è ovvio cambiare fascia, dove comunque ho già giocato, non è semplice perché cambiano i parametri in campo ed i punti di riferimento. Se preferisco giocare a sinistra? Diciamo che a destra devo compiere dei miglioramenti”. Miglioramenti che deve compiere tutta la difesa apparsa un po’ appannata nella prima giornata, sensazione illustrata allo sfinire dallo stesso Colantuono. “Sì è vero –l’ammissione di Bellini – in difesa abbiamo avuto qualche problema, molto probabilmente dovuto anche alla bravura degli avversari. In ogni caso stiamo cercando in questi giorni di metterci una pezza per limitarli in vista della gara di Varese, una partita difficile”. Davide sfida Golia, la neopromossa sfida lo squadrone sulla carta macina campionato. “Calma perché i nostri prossimi avversari hanno dimostrato di stare bene ed essere in palla. Lo si è visto a Torino. In avanti sono veloci, pericolosi quando verticalizzano, insomma hanno un attacco da prendere con le pinze e dovremo stare concentrati per novanta minuti”.
Quindi due battute sull’altro tormentone che ha riguardato il classe ’80, quello di inizio stagione, riguardante la sua permanenza o meno a Bergamo; di quel tormentone il nerazzurro svela un piccolo retroscena. “A convincermi ha inciso molto il presidente Percassi. Mi ha fatto prima capire quanto valgo come persona per questa squadra, e solo dopo quanto valgo come giocatore – prosegue l’atalantino -. Poi è ovvio che anche il pubblico ha fatto il suo, basta ricordare l’accoglienza che mi hanno dedicato alla presentazione della squadra allo stadio”.
 

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Commenti

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  1. Scritto da berghem

    non scherziamo!!!!! BELLINI NON SI DISCUTE!!!!!!

  2. Scritto da useppe

    peccato che con le squadre di “persone” come le chiami tu caro Bellini, al posto che di “giocatori” non si vincono i campionati…. anzi può succedere come l’anno scorso che si retrocede addirittura!