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Chevanton: “Per il Lecce non ho dormito 4 notti”

L'attaccante dopo la stagione fallimentare con la maglia dell'Atalanta ci riprova con il Lecce: "Sono di sangue uruguagio ma il mio cuore ?? salentino".

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L’ultima settimana di allenamenti prima del debutto in campionato è stata preceduta dalla presentazione alla stampa di Chevantón, ultimo acquisto della società giallorossa alla quale l’attaccante si è legato con un contratto di un anno. “Sono di sangue uruguagio ma il mio cuore è salentino”; una battuta come in un film, il cui secondo tempo inizia dopo un intervallo lungo sei anni. “Non mi interessano i soldi, per essere qui ho rinunciato a qualcosa alla quale molti altri non avrebbero detto no”. Grosso modo si parla di circa cinquecentomila euro.

Notti insonni
“Non ho dormito per quattro notti quando ho saputo di poter tornare a Lecce”. A vederlo, del resto, c’è da credergli; non sembra avere più la faccia del furbetto conosciuto nella sua precedente ed entusiasmante esperienza salentina.
Anzi, le sue prime dichiarazioni ufficiali sono state di riconciliazione con la stampa, con la quale non aveva certo avuto un rapporto idilliaco; allora era giovane, irruente, a tratti spavaldo, spesso scostante: anche per questo il presidente Semeraro, non più di qualche settimana addietro, si era detto assolutamente contrario al suo ritorno. Ma come avrà fatto il bomber uruguagio a farlo ricredere? “Ho parlato con chiarezza; sono cambiato e ho imparato a chiedere scusa se faccio uno sbaglio”, ha risposto Chevantón. “Ho più voglia adesso che nel 2001, quando sono arrivato per la prima volta. Io sono tornato per salvarmi e per restare in giallorosso”, assicura il ragazzo di Juán Lacaze che, intanto, è diventato un uomo grazie a Sandra, la sua compagna salentina (figlia di Pasquale Bruno) e alla figlia che hanno avuto. Per vestire di nuovo la maglia del Lecce Chevantón ha confessato che sarebbe stato disposto a stare fermo un anno in modo da svincolarsi automaticamente, sebbene avesse ricevuto un’altra proposta da un club importante.

Manca solo il ritmo partita
Non dovrebbe tardare molto ad entrare in condizione: l’attaccante ha lavorato prima da solo in Uruguay e poi con il Siviglia durante il ritiro, seppur nella seconda parte lo abbia fatto da “indesiderato”, con un compagno ed un preparatore. Sul piano della forza pensa di essere al passo con i compagni, quello che gli manca è il ritmo partita e l’inserimento negli schemi. Dei nuovi conosce bene il connazionale Rubén Olivera: “Nella stagione precedente al mio arrivo in Italia mi fece fare almeno una ventina dei 36 gol totali”, sottolinea Chevantón. Rispetto al suo impiego in campo, l’ex attaccante di Monaco, Siviglia e Atalanta, si rimette alle decisioni di mister De Canio che ha voluto ringraziare pubblicamente per aver avallato il suo ritorno nel Salento: “Deciderà lui quando e se giocherò, io da oggi in poi devo essere un esempio ogni giorno, in ogni allenamento”. Se il ruolo è un’incognita, una certezza c’è: dovrà rinunciare al numero 19, “a meno che Piatti non me lo dia, aggiunge sorridendo a mezza voce. Di sicuro non ne ha ancora scelto un altro, men che meno il 38.

Obiettivo salvezza con l’aiuto dei tifosi

Con 45 gol in tre anni e il record di marcature in serie A (19 reti) è stato il bomber più prolifico della storia del Lecce. Ma ora sa di dover ricominciare da zero: “Voglio dimostrare con i fatti di meritare la fiducia che mi è stata concessa. Ho trovato un bel gruppo con tanti buoni giocatori; insieme all’aiuto dei tifosi potremo raggiungere la salvezza, anche se il campionato si preannuncia molto difficile”. Cheva ha seguito con attenzione l’amichevole con il Valencia; “avrei voluto giocare contro la terza forza della Liga”, ha concluso l’attaccante che potrebbe dare un altro dispiacere a Sebastian Frey, il portiere delle Fiorentina che il 26 agosto del 2001 si fece infilare dall’uruguagio con un gioco d’astuzia rimasto negli annali. I due si potrebbero incrociare sul campo già nella seconda giornata di campionato, quando il Lecce ospiterà i toscani.

(da lecceprima.it)

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