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Nelle acque miracolose della Slovenia

Una terra in cui si narra di sorgenti di acque vive miracolose che guariscono dalle malattie, che scacciano la morte, che restituiscono la giovinezza.

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Antiche storie raccontano che qui ci siano sorgenti di acque vive miracolose che guariscono dalle malattie, che scacciano la morte, che restituiscono la giovinezza. Siamo nelle Alpi Giulie, in Slovenia, ma poco lontano dal confine italiano. Cascate maestose, gole, canyon e poi il fiume Isonzo con la sua valle: non serve cercare l’elisir per appassionarsi a questi luoghi, basta la bellezza della natura. Ma qui si sente forte anche l’eco della storia, soprattutto nella piccola e accogliente città di Kobarid, la storica Caporetto della dodicesima battaglia dell’ottobre 1917. Qui durante Prima Guerra mondiale le truppe austriache con l’aiuto dei tedeschi avevano varcato il fronte d’Isonzo nel corso di una delle più famose battaglie montane di tutta la storia. Il racconto della storia della città e della breccia, sono custoditi e esposti nel Museo di Kobarid, premiato nel 1993 come miglior museo europeo. Gli oggetti esposti, i grandi rilievi dei monti vicini, il ricco materiale fotografico e la proiezione multivisuale descrivono la storia dei giorni difficili e sanguinosi, trascorsi lungo il fiume Soča. Il ricordo della Grande Guerra è vivo: nel Museo all’aperto sulla cresta del Kolovrat,in una zona molto panoramica, si possono vedere le posizioni della prima linea italiana ben conservate e in parte ripulite, trincee, caverne e posizioni blindate, resti di baraccamenti, postazioni di cannoni e lanciamine.
Gli itinerari naturalistici lungo il "Sentiero Smeraldo", vale a dire il cammino del fiume Soča (Isonzo), sono mozzafiato. Imperdibili le famose gole di Tolmin, nel punto piu basso del Parco nazionale del Triglav: sono le piu lunghe (200 m) e tra le piu profonde (da 5 a 10 metri) della Slovenia. Una rarità nel mondo alpino è anche la sorgente d’acqua termale (22° C) sulla sponda della Tolminka: il fiume viene poi attraversato dal noto Ponte del diavolo (Hudičev most), mentre poco piu in alto c’e l’entrata della grotta detta Zadlaška jama o Grotta di Dante. Suggestive anche le cascate del ruscello Kozjak, affluente dell’Isonzo, una colonna bianca di 15 metri: l’acqua in questo punto ha scavato una specie di sala sotterranea il cui fondo è inondato da un ampio bacio verde azzurro mentre le pareti sono coperte di strati calcarei. Si può decidere di passeggiare e ammirare la natura da spettatori oppure di "entrare" nel quadro con uno dei tanti sport adrenaliniciche si praticano lungo questo sentiero. Hydrospeed, canyoning e kayak: cascate e cascatelle, alvei di fossi e meandri, sono perfetti per provare nel modo più assoluto la potenza dell’acqua, le forme degli scogli profondi, la sostanza e il ritmo del fiume. Lungo le strade in montagna, invece, vie boschive e di carreggiate offrono illimitate possibilità ai ciclisti di montagna, mentre gli accessi moderati, le pareti calde rivolte a sud, i percorsi brevi (fino a 150 metri) offrono piacevoli esperienze agli amanti dell’arrampicata.
Dal 18 settembre al 3 ottobre la Valle dell’Isonzo celebra il Festival dell’Escursionismo, proponendopasseggiate guidatee attività per scoprire le bellezze naturali e i monumenti del passato di questo territorio ricchissimo di testimonianze del ciclo evolutivo della Terra. Esposizioni, conferenze, manifestazioni, folkloristiche, completano l’offerta di queste due settimane di attività. Per l’occasione molti alberghi propongono prezzi speciali sul pernottamento , anche se la Slovenia è tutto l’anno una meta che ha prezzi decisamente più competitivi di altre destinazioni dell’area alpina. Gli alberghi della zona sono semplici e in stile montano, ma offrono il confort e l’atmosfera giusta per godersi il paesaggio circostante. Anche la tavola locale merita una menzione: qui si dice che la gente che vive ungo l’Isonzo sa e vuole mangiare bene. Polenta, formaggio di malga, ricotta, pesce e gamberetti di fiume. Per dolce, lo "strukelj" di Kobarid, un dolce ripieno del quale ogni famiglia ha una ricetta diversa e un dettaglio personale: la base è un impasto di farina e acqua bollente, noci tritate, cannella, cioccolato, burro, pangrattato e uva passa. Ma, attenzione, non esistono due struccoli uguali!

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