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Incidente sull’ex pista ciclabile “Assessore, cambi politica” fotogallery

Legambiente di Bergamo osserva che l'incidente verificatosi in viale Giulio Cesare era ampiamente previsto. "Il Comune deve cambiare strategia".

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Egregio direttore,
Vi vorremmo parlare di Cassandra, la sacerdotessa troiana a cui nessuno credeva ma che ci azzeccava sempre…
Vi vorremmo raccontare che abbiamo passato l’estate a sperare di non trovarci nella condizione di dire "noi l’avevamo detto".
Ed invece siamo proprio a questo punto: avevamo chiesto all’assessore Ceci di intervenire sulla ciclopedonale di Viale Giulio Cesare per migliorarne la sicurezza e in pieno agosto ci siamo ritrovati gli operai che la cancellavano…
E, naturalmente, sono bastati pochi giorni per avere il primo incidente, fortunatamente non grave…
Non sono bastati all’assessore 200 suoi concittadini che in pieno luglio si sono autorganizzati per segnalare il loro disappunto; non sono bastate le proteste del mondo dell’associazionismo; non sono bastati nemmeno i dati del Comune che imputano al traffico veicolare gran parte dell’inquinamento atmosferico bergamasco…
Gentile direttore, avevamo pensato di ironizzare sulle scelte dell’assessore Ceci inviandogli una camera d’aria bucata e un attestato "primo vincitore del Premio Ruota Sgonfia", ma sapere che una persona si è fatta male ci ha tolto la voglia di scherzare.
Ci piacerebbe che l’assessore partisse da questo piccolo incidente per cambiare il suo approccio nei confronti di quella parte della cittadinanza che usa la bici tutti i giorni per andare al lavoro, per portare i figli a scuola, per andare a far la spesa, per visitare la città o, anche solo, per puro piacere.
Dialogo, confronto, ascolto della cittadinanza: belle parole spese in campagna elettorale cui ci piacerebbe adesso venisse dato un seguito per avviare una seria progettazione degli spazi urbani.
Cordiali saluti,

Nicola Cremaschi
Legambiente Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da naturista convinto 4

    ricordo che ai ciclisiti è vietato andare sui marciapiedi, ricordo che è vietato passare col rosso, ricordo che è vietato parcheggiare sui marciapiedi, ricordo che spesso siete dei pericoli ambulanti e che spesso provocate incidenti a ripetizione violando ogni norma del codice della strada mentre io con il mio equino non posso girare liberamente per la città perché l’asfalto rovina gli zoccoli del mio cavallo

  2. Scritto da Narno Pinotti

    Non è questione di parti politiche, ma di norme. La legge 366/98 obbliga le amministrazioni a fare piani di piste ciclabili su strade comunali e provinciali. Il codice della strada del 1998 obbliga a dotare di pista ciclabile ogni nuova strada. A chi parlerà di legge e codice comunisti, ricordo che né l’una né l’altro sono stati abrogati o modificati da maggioranze successive.

  3. Scritto da pandemonio

    Chi dovrebbe cambiare politica e strategie(visti i risultati)è Legambiente.dovrebbero fare i preveggenti visto che loro sanno e prevedono tutto.

  4. Scritto da naturista convinto 3

    …e oltre all’equo-via vorrei anche la risciò-via perché, insomma, il risciò trascinato a mano da uno schiavo e non inquinante ha esigenze diverse rispetto alle auto ed alle bici. guardiamo cosa fa il grandioso popolo cinese ed imitiamolo, no? perché guardare sempre a nord, guardiamo anche ad oriente…..

  5. Scritto da controcorrente

    legambiente, rassegnatevi, avete perso le elezioni! voi e i vostri centri a-sociali dell’abusivismo autorizzato

  6. Scritto da cittadina

    L’assessore Ceci non ha fatto nulla fino ad ora. Ci avevano fatto credere che la mobilità era una priorità e che loro avevano un piano.
    Tutte le nostre speranze sono state disattese ma il peggio è che da quanto emerso è evidente che l’assessore non è in grado di gestire un’emergenza come quella del traffico e non sa che pesci pigliare.

  7. Scritto da pm

    @20: è vero, gli automobolisti in genere non vanno sui marciapiedi – ci parcheggiano.

  8. Scritto da stefano rossi

    ANdrea in europa le piste ciclabili ci sono da 50 anni non le fanno adesso !!!!!e poi non dimentichiamoci sempre che all’estero i mezzi pubblici funzionano bene si possono fare i biglietti sul pulmann e prenderli e’ un piacere !!! prova a prendere il treno bergamo milano al mattino !!!!! Il problema che non c’e’ la volonta’ di risolvere le cose ed una classe politica sia dx che sx totalmente ed assolutamente incapace!!!!!!ormai l’italia e’ dei Ladri Truffatori e delinquenti vari .

  9. Scritto da A.Z. BG

    L’incidente del cons com che nei tempi bruni ha voluto le p.ciclabili è avvenuto mentre girava a sx,fuori dalla pista e probabil,mente senza guardare a chi sopraggiungeva sulla strada,quindi non è un eroe!Se si ragiona come nella lettera tutti dovremmo avere corsie pref.:moto,auto,camion,pedoni,cavalli,asini,carretti,ecc.
    Basterebbe rispettare il cds,che i ciclisti snobbano e sarebbe tutto risolto.D’inverno e con la pioggia di bici non ce ne sono ma le p.cicl. restano e danneggiano gli altri.

  10. Scritto da Giovanni

    Chi va in macchina è un criminale?I santi”ciclisti”hanno tutti patente e auto,usano l’auto per portare la bici più vicino alla loro meta per poi fare gli ultimi metri pedalando.Se le auto sono inquinanti e loro sono i paladini dell’ecologia perchè le usano?Si lamentano che sui mezzi pubb.non fanno salire in bici,ma i bus inquin.perchè li usano?Ricordo che i veicoli a motore servono per lavorare(vendere,consegnare,comprare,trasportare,ecc.)e lo fanno sempre con qualunque tempo a diff. delle bici.

  11. Scritto da A.Ford

    Le piste ciclabili sono ed erano una fissazione degli pseudo ecologisti della sinistra e di bruni.Però hanno perso le elezioni e chi le ha vinte aveva ed ha nel programma il ridimensionamento delle p.ciclabili della zone 30 e delle ztl.mi sarei aspettato un’applicazione del programma più rapida su queste materie eliminandone di più.Non se ne può più della retorica demagogica di questa gente.200 firme su 110.000 abitanti non mi pare la maggioranza.In democrazia vince la maggioranza.

  12. Scritto da Ciclista

    Bravo@25:gli automobilisti non vanno sui marciapiedi , sulle strisce pedonali ,sugli spazi x andicappati(quelli gialli x capirci)…..Ci parcheggiano.

  13. Scritto da La questione rimane una e una sola

    Esiste un enorme impatto negativo del traffico veicolare motorizzato in citta’ su qualita’ della vita dei cittadini (aria rumore), sicurezza (quella vera, che se manca fa morti e feriti), occupazione di spazio pubblico, riduzione di spazio per le persone etc etc etc? La risposta e’ una sola, si’, a meno che si sia ciechi, o in mala fede. La qeustione quindi rimane una sola: come ne usciamo, come riduciamo questo impatto? In vari modi tra cui favorire la ciclabilita’.

  14. Scritto da La questione rimane una e una sola 2

    Oltre che moderando il traffico (la velocita’ per esempio). Dopo di che possiamo dire che vogliamo invece politiche che disincentivano la ciclabilita’, incentivano la velocita’ in citta’, aumentano gli spazi per il veicolo privato incentivandne l’uso etc. Cioe’ politiche di decenni fa di cui oggi vediamo i risultati nefasti sulla ns qualita’ della vita. CHe sarebbe come dire che rivogliamo la malaria, la pellagra, la tbc, e il tifo che il progresso, ha eliminato o reso marginali.

  15. Scritto da @ AZ

    E’ palesemente insulsa la considerazione che dovremmo avere vie riservate per carretti, muli e compagnia, a meno che per muli si intendano muli bipedi, molto diffusi tra noi. Se quell’incidente e’ avvenuto come dice lei poi, questo dimostra esatt. quello che li’ bisognava fare: gli’ attraversamenti ciclabili, e i raccordi col tratto dal lato oppostp, invece di eliminarne un pezzo. Non si capisce qual e’ la logica nel dire “e'” fatta male, e cocludere “eliminiamone 1 pezzo cosi’ e fatta peggio”.

  16. Scritto da florilegio di contraddizioni

    Il post 26 poi e’ il migliore. 1-e’ falso che “all’estero” (che estero?) esistono ciclabili da sempre. Nel caso FR, es grenoble, dove i ns eccitanti dibattiti li facevano negli anni 80, nel giro di pochi anni hanno rivoltato la citta’ perche’ avevano politiche ed obiettivi precisi, d’avanguardia s’intende, non di retroguardia, come quelli citati da ford. 2-Se da noi “non ci sono mezzi pubblici” (falso ma fingiamo sia vero) proprio x questo dobbiano dare alternative che non siano solo l’auto.

  17. Scritto da La questione rimane una sola 3

    Quoto questo com stampa interessante per 2 motivi
    http://www.fiab-onlus.it/mlfiab_2/view2.php?mid=1362&ml=1
    1- l’obiettivo non e’ andare tutti senza auto ma avere piu’ modalita’ alternative di cui la bici e’ parte importante
    2-INcentivare l’auto o non disincentivarla ha dei costi secondari alti. Per esempio la domanda di parcheggio richiede la costruzione di Parcheggi. Un’amministrazione in mutande, ma intelligente, dovrebbe incentivare altre modalita’ piu; economiche, per essa soprattutto.

  18. Scritto da Davidao

    per la verità all’estero le piste ciclabili le fa anche la destra.

  19. Scritto da pm

    @5: sa che ci sono anche tanti non sinistrorsi (compreso il sottoscritto) che vanno in bici, e quindi apprezzano l’esistenza delle piste ciclabili?
    E anche dei bambini, che generalmente non hanno ancora sviluppato preferenze politiche marcate.
    Spero di non averla scossa nelle sue convinzioni più profonde…

  20. Scritto da 50 m di corsia per la svolta a destra

    Hugo, si potrebbe affermare allo stesso modo che per 50 metri di corsia per la svolta a sinistra in vle GC negli ultimi anni a BG non si potesse vivere, oltre che svoltare in via lazzaretto e circolare in auto in vle GC. Il secondo commento invece e’ manifestamente pietoso e facciamo finta di non averlo letto.

  21. Scritto da Quei trinariciuti dei Parmigiani

    Anche in italia, come molte giunte destre venete, oppure come i pidiellini che governano a PR dal ’98 anni, per dirne una
    http://www.servizi.comune.parma.it/mobilita/MobSost.asp.
    Il bello e’ che i PR hanno proseguito e migliorato quello che avevano iniziato timidamente i trinariciuti precedenti.
    Pare insomma che persino in certe citta’ d’italia la mobilita’ cosiddetta sostenibile e la ciclabilita’ siano una mera questione di intelligenza amministrativa ben equidistribuita.

  22. Scritto da stefano rossi

    Ma signori miei, perche quelle piste ciclabili assurde erano sicure???? mi fate ridere, fatte cosi’ non servono a nulla e ormai con le strade3 che abbiamo in tutte le citta’ e’ impossibile farle dobbiamo rassegnarci!!! forse quei soldi (tanti )spesi per 10mt di ciclabile potevano spenderli per i sonori dei semafori per non vedenti e sistemare tutte le salite e discese per disabili!!!!! E’ possibile che nessuno ci pensa?????questa e’ un’evidente polemica politica senza nessun senso!!!!

  23. Scritto da Biciclette

    Che p….e con queste biciclette, ma andate a piedi che i marciapiedi ci sono.

  24. Scritto da leo cat

    Invito a non fare un uso ideologico delle piste ciclabili. Due righe sul marciapiedi non sono una pista ciclabile; sono un pericolo! Vedasi la fermata del bus in piazzale Oberdan, direzione Monterosso. Le piste ciclabili sono cosa ottima, a patto che garantiscano criteri di sicurezza. Spazi adeguati e doppio senso di circolazione, senza pericolose promiscuità con i pedoni. Nel merito dei 50 metri di V.le G.Cesare, a mio parere erano solo fonte di inquinamento e l’incidente occorso non correlato.

  25. Scritto da xp

    …e aridaie con le piste ciclabili a spezzatino, care, costose, inutili ma di sinistra e molto chic!…Bravo Ceci, continuiamo così, tanto – lo sai – con le lenti rosso-verdi che usano quelli, mai capiranno la differenza….

  26. Scritto da naturista convinto

    io voglio la equo-via perché mi piace girare per la città con il mio equino oppure in calesse e sono stanco che tutti mi prendano in giro e mi suonino. E la voglio con il selciato così il cavallo può trottare… e defecare liberamente come all’aria aperta.

  27. Scritto da naturista convinto 2

    e già che ci siamo voglio anche la asinovia che sarebbe molto frequentata…..

  28. Scritto da aldo buso

    Ridateci le corsie preferenziali per i calessi….
    Ma soprattutto spazio ai trattori !!!

  29. Scritto da ha fatto la battuta...

    @15-16. Ma quanto sei spiritoso! Davvero un genio.

  30. Scritto da bicibici

    @15, 16, 17 e soci: vedo che il livello è alto. Mi adeguo prendendo i numeri dalla relazione CEE del 1999 sulla mobilità in Europa: il 30% dei tragitti in auto sono sotto i 3 km, e il 50% sotto i 5 KM, e fino a 5 Km la bicicletta è più veloce. All’estero l’hanno capito da molto: ad Amsterdam la bici la usa il 20%, nelle citta della Svezia (brrrr!!) arrivano al 33%, a Basilea il 23% a Berna il 15%, a Cambridge il 27%. Come vedete tutti paesi di “trogloditi”. Noi invece siamo “intelligentoni

  31. Scritto da Marciapiedi

    @13
    Ma gli automobilisti solitamente non vanno sui marciapiedi

  32. Scritto da Battuta

    @18
    Perchè battuta? Non è la stessa richiesta di chi vuol piste ciclabili a iosa?

  33. Scritto da tomy

    è propio vero che ogni individuo (associazione) stravolge le realtà a proprio uso e consumo.Dai giornali si apprende che L’INCIDENTE è avvenuto all’incrocio semaforico dove ormai era finita la pista. Il giovane probabilmente distratto svoltava e il motociclista era costretto a perdere il controllo del mezzo per evitare l’impatto. all’incrocio dove non c’era mai stata la pista Siamo tutti contenti che alla fine è andata bene, ma insistere su percorsi improponibili mi sembra cavalcare balene pua

  34. Scritto da andrea

    Le piste ciclabili non sono di sin o di ds, Sono una cosa intelligente che in Europa amministrazioni locali capaci di ds e di sin realizzano in quantità. A Bergamo, cosa succede ?

  35. Scritto da i più deboli si arrangino. E cresca l'inquinamento

    Condivido in toto. Soprattutto l’ultima frase. Hanno invocato il dialogo in campagna elettorale.
    Ma dov’è?
    E’ solo per qualcuno e non per altri?

  36. Scritto da Hugo

    ma finitela!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    sembra che per 50 metri di pista eliminati a bergamo non si possa più vivere!

  37. Scritto da rizzetta

    Le piste ciclabili vanno potenziate, devono essere ben visibili e separate dai marciapiedi. Questa non deve rimanere utopia, ma divenire la visione della Bergamo del futuro. Come cittadina bergamasca desidero che la mia diventi una città VIVIBILE e non un caos di fumi di scarico provenienti da lamiere su ruote.Il traffico su gomma va disincentivato, questa è la politica vincente!

  38. Scritto da Davidao

    Oddio, non è che non si può più vivere, ma certamente morire, o comunque farsi male, è diventato più facile.

  39. Scritto da Hugo

    la solita retorica sinistroide pseudoambientalista radical chic!