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Litigio tra parrocchia e Comune Ragazzi del Trealbe senza campo

Il Comune di Treviolo e la parrocchia non riescono a trovare un accordo per l'affitto del campo da calcio. A rischio il campionato per 180 ragazzi del settore giovanile.

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Il Comune di Treviolo e la parrocchia non riescono a trovare un accordo per l’affitto del campo da calcio. A rischio il campionato per 180 ragazzi del settore giovanile.

Tratto da Bergamosport

La lunga diatriba di quest’estate, che vede coinvolto il Comune di Treviolo e la Parrocchia diretta da Don Francesco Spinelli, è ormai giunta ad un punto di rottura. Da una parte il Comune dell’hinterland cittadino che risulta essere il 14° comune bergamasco per numero di abitanti, ma che sebbene abbia previsto di crescere ancora di duemila residenti, da anni, lamentano gli abitanti (eclatante, alcuni mesi fa, la protesta della frazione Roncola), è carente di servizi a disposizione dei propri cittadini. A risentirne, in particolar modo, è lo sport: palestre stipate all’inverosimile, un unico campo comunale di calcio in frazione Roncola (anche se a detta dei Dirigenti della omonima Societa’, il campo è loro), ma comunque non nella disponibilità di ben 22 squadre suddivise tra Curnasco, Treviolo ed Albegno (che sono costrette ad utilizzare impianti parrocchiali).
Certo, una volta le parrocchie mettevano volentieri a disposizione gli impianti ai giovani del Paese… e allora, ci si sarebbe forse dovuti preoccupare del futuro? Poteva forse costituire una preoccupazione di un’Amministrazione comunale l’aumento della popolazione? Lungimiranza, purtroppo, sembra non essercene stata…Nessun moto d’orgoglio cittadino anche quando per alcune attività (Giochi della Gioventù, pattinaggio all’aperto, ad esempio), si deve chiedere la collaborazione del vicino (e più
piccolo) paese di Curno. Ma il campo sportivo per il Trealbe, è forse più importante dei problemi che ci sono adesso?
Posta così la domanda, la risposta è scontata: sicuramente no! Ma perché non pensarci prima, anni fa, quando comunque l’esigenza già c’era? Ora, però, il problema sta scoppiando tra le mani dell’Amministrazione di Gianfranco Masper, al suo secondo mandato, eletto con una maggioranza Lega-PDL. Quarto mandato consecutivo di un sindaco leghista. Amministrazione che non ha mai avuto un buon feeling con il Parroco (ricordiamo scambi di battute pesanti sia sul bollettino parrocchiale che su volantini comunali): prova ne è che dopo un anno di incontri con il Sindaco per la vendita o l’affitto dell’impianto, tutto è saltato! E sicuramente ci ha messo la sua parte anche il temuto e quindi dai treviolesi non amatissimo, Don Francesco Spinelli, Parroco ormai da troppi anni in un comune che è molto cambiato: anni fa l’Oratorio di Treviolo era pieno di ragazzi. Ora sono in tanti a chiedersi il perché il “Don” voglia costruire un nuovo Oratorio (il preventivo sembra superiore ai 2.000.000 di euro!), quando di ragazzi che lo frequentano non ce ne sono quasi più, essendosi trasferiti quasi tutti in quello di Albegno.
Il vecchio Oratorio di Albegno è ad un tiro di schioppo e cosa avrà di più o di meglio? Valli a capire i ragazzi! Ma parlavamo di un campo sportivo che Don Spinelli non vuole più concedere “gratuitamente” perché si deve pagare un affitto (la richiesta: 25.000€ …!!! – consigliamo al Trealbe di chiedere lo Stadio Comunale di Bergamo: costa poco di più e le spese, almeno, sono comprese). Tantissimo per una Società Sportiva a questi livelli, troppo anche per il Comune di Treviolo che non dando al Trealbe la possibilità di trasferirsi definitivamente alla Roncola, negli accordi avrebbe dovuto o acquistare l’impianto o pagarne l’affitto; si sarebbe sopperito così alla mancanza di impianti. Ma probabilmente il Comune ha le casse vuote, altrimenti perché lasciare a piedi tanti ragazzi?
Ma torniamo alla pretesa del “Don”: peccato che per quel campo non abbia mai speso nemmeno un euro in manutenzione, o per le pulizie, o per il mantenimento del bellissimo terreno di gioco. Paga però le utenze? No, nemmeno un euro per luce, acqua e gas. “L’inquilino” (il Trealbe Calcio), oltre a dover pagare tutto questo (unica Società bergamasca a sostenere interamente i costi degli impianti), deve anche pagare tutte le utenze e la tassa sui rifiuti del bar parrocchiale, oltre al consumo di corrente e gas della festa principale del Paese (il cui ricavato va però al 100% alla Parrocchia). Senza dimenticare manutenzione ordinaria (ovviamente) e straordinaria! Questo è il quadro che per anni è andato bene a Società Sportiva e Parroco. Da una parte c’era la concessione gratutita all’utilizzo della struttura e dall’altra c’era il pagamento di tutte le spese e della manutenzione di un impianto che, altrimenti, avrebbe perso di valore.
Ed il Trealbe? La più numerosa Società Sportiva del Paese è “in balia” di tutti: nata nel lontana 1956, ha una dirigenza nuova (dello scorso anno), nata dalle ceneri della Società che era appena stata promossa nella categoria superiore ma che aveva diversi “arretrati” da saldare. I notevoli sforzi di pochi Dirigenti (che hanno messo mano al proprio portafoglio), hanno portato a ripianare tutto quanto, nonostante la crisi economico/finanziaria avesse già iniziato a mordere e a continuare.
Tanta soddisfazione per questo e per l’ottimo risultato sportivo conseguito (la salvezza con alcune giornate d’anticipo) e l’eccellente annata delle proprie 12 squadre giovanili. Soddisfazione che ora è diventata delusione e grande “arrabbiatura” per quella che sarà l’inevitabile conseguenza dell’attuale situazione, cioè il ritiro dai campionati delle squadre del Settore Giovanile ma, soprattutto, per l’impotenza davanti ad Amministratori e Parrocchia che non sanno mettersi d’accordo. Ci andranno di mezzo 180 ragazzi e le loro famiglie. Possibile che solo al Trealbe interessi di loro? Appunto, ma i treviolesi con quel che sta succedendo, non hanno niente da dire? Ancora no, ma il malumore, "serpenteggia tra le file", direbbe Renato Pozzetto. Qualcuno ha già manifestato il suo disappunto con un cartello “educatamente” affisso nei paraggi della Chiesa, altri sembra stiano organizzando un “Comitato di protesta”. Come andrà a finire?
Speriamo che prevalga un po’ di buon senso o che qualcuno della Curia bergamasca o dei politici bergamaschi intervenga per ricomporre questo complicato mosaico dove ognuno attribuisce le colpe all’altro. Ed è la nostra speranza, perché non vorremmo mai che i giovani giocatori del Trealbe fossero costretti ad andare in un altro comune per praticare il loro sport preferito o addirittura dovessero cambiare sport. Sarebbe una sconfitta troppo grande per Treviolo.

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Commenti

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  1. Scritto da Un Nipote...

    @ B.d.B.:
    I nipoti “provvedono” a loro stessi autonomamente, grazie!

  2. Scritto da nessuno

    Vorrei ricordare a Don francesco e al consiglio pastorale che la quasi totalita’ della popolazione di Treviolo e’contraria alla vendita del campo sportivo,che e’ stato costruito con il lavoro “gratuito”dell’impresa

  3. Scritto da swarz

    Vorrei ricordare a colui che si firma -nessuno- ,che i circa 180 ragazzi che giocano nel campo sportivo in questione,se sono tutti di Treviolo; e che il lavoro “gratuito ( gratuito significa donare sennza alcun interesse di parte) non pare nemmeno rivendicato da coloro che lo hanno prestato a suo tempo ma bensi dalle figure di spicco e non della societa’ , interessata alla riscossione delle iscrizioni senza avere informato a suo tempo i genitori dei problemi che da tempo erano stati evidenziati

  4. Scritto da riflessione

    Anzichè dare colpe senza sapere come sono andate realmente le cose chiediamoci:
    1) E’ giusto chiedere a dei ragazzini tanti soldi per giocare ed essere educati al gioco di squadra, in una società in cui tutti sono pagati: allenatori e giocatori ( alcuni anche oltre 1000 euro al mese), direttore sportivo ( ???), magazzinieri, collaboratori….. ???? E’ giusto? E non parlo solo di Trealbe…
    2) Il caro sindaco come sempre promette e poi se ne lava le mani….solo colpe alla parrocchia quindi?

  5. Scritto da nessuno

    Sono un abitante di Treviolo,per nulla contento della pubblicita’ negativa che la parrocchia sta’dando sui media,sembra che la gente di Treviolo siano dei morti di fame x soldi,Quando tutti sanno che i debiti della parrocchia sono sempre stati onorati in breve tempo .Quindi se cè la necessita’ di costruire un nuovo oratorio il Don e i suoi (consiglieri)non si preoccupino piu’ di tanto che la “”provvidenza’”sapra’essere riconoscente.SUA Ecc.Mons.vescovo ci pensi Lei grazie di cuore

  6. Scritto da Un ex elettore leghista

    Mi sembra che in questa paradossale questione, ognuno, da buon italiano, si rimpalli la responsabilità, ma è inutile nascondersi, tutti hanno, chi più chi meno, la propria parte di colpa, certo che comunque l’amministrazione comunale, in tutti questi anni, ha bellamente sottovalutato la totale mancanza di strutture sportive adeguate alle dimensioni del paese. Certo ce ne ricorderemo alle prossime elezioni.

  7. Scritto da Un genitore

    Concordo col “genitore sconvolto”. Anche mio figlio gioca nel Trealbe, e nella lettera di convocazione ricevuta non più di tre settimane fa non si faceva menzione di niente, perchè l’importante era che le famiglie pagassero. Adesso voglio strumentalizzare i ragazzi per colpevolizzare probabilmente chi non ha colpe.

  8. Scritto da genitore imparziale

    sono ancora il GENITORE IMPARZIALE e mi ripropongo perchè mi spiace leggere di certi genitori che pensano che una società sportiva sia in grado di risolvere da sola questi problemi. Pensate tutti all’Atalanta da quanti anni combatte x lo stadio. Può fare di più il Trealbe? Secondo me invece di parlare inutilmente sarebbe meglio che certi genitori si dessero da fare per gli altri come lo fanno i dirigenti sportivi e non pensassero di aver liquidato i problemi pagando una quota.

  9. Scritto da BABBO vicino

    Abito in un comune confinante con treviolo e mi meraviglio di quello che succede nel vostro paese – lo sport fa parte della cultura ed un comune che non ha amministratori che capiscono cio’ e’ un paese che deve cambiare questi amministratori – ma nessuno ha pensato che forse il comune non ha i soldi? – se siete certi che invece i soldi ci siano, che abbiate dei figli che giocano o no, prendetevela con gli amministratori perche’ non amministrano nel vostro interesse – sport e’ salute e disciplina

  10. Scritto da cipollotto

    Che vergogna, i leghisti si servono del settore giovanile per coprire la loro incompetenza politica.
    Vota Lega e sai cosa voti ;), da anni al governo sventrando il territorio.

  11. Scritto da Un genitore "coinvolto"

    Società sportiva e Comune hanno, da anni, snobbato una questione che solo adesso mostra il suo bubbone. Troppo comodo adesso rivolgersi ai genitori e mandarli in prima fila quando nella lettera di convocazione dei ragazzi spedita alle famiglie, circa un mese fa, non c’era nessun accenno alla questione mentre non mancava la richiesta della quota da versare, già corrisposta e, certamente, sproporzionata rispetto all’impianto sportivo. Non sarò di certo presente alle mobilitazioni suggerite!!!

  12. Scritto da un altro di treviolo

    in tutto quel che dite vi siete dimenticati però di rendere noto a tutti che questo problema non è nuovo, e che se è vero quanto riportato dai giornali le scorse settimane il parroco ha offerto l’utilizzo gratuito delle strutture per i ragazzi. Quindi non usate i nostri ragazzi come dei paravento! il problema è la prima squadra! i soldi per pagare i giocatori li trovate però! e a noi genitori chiedete 250 euro!!!perchè a voi tutto è dovuto???

  13. Scritto da sempre un altro di treviolo

    altra domanda che dovremmo farci è perchè la parrocchia dovrebbe pagare per la manutenzione del campo che lei nemmeno usa? è come se dovessimo affittare un appartamento e pretendere che il padrone di casa, al quale non diamo un euro di affitto, ci pagasse anche una signora delle pulizie, oltre che corrente, metano e telefono!!! siamo seri per cortesia!

  14. Scritto da carmelo

    Un presidente di una società sportiva a pochi Km da Treviolo mi dice che la squadra gli costa circa 25.000 euro al mese… perchè tutti prendono qualcosa: allenatori, dirigenti, giocatori, manutentori… Se la situazione è così perchè mail il proprietario del campo ( la parrocchia) non deve volere la sua parte anche economica? Magari ha ragione il Parroco

  15. Scritto da B.d.B.

    Sti parroci, magari i soldini racimolati nel paesello sono “serviti” per costruire un campetto da calcio nel Ghana.
    E poi devono pur sempre provvedere ai propri nipoti.

  16. Scritto da Treviolese democratico

    Come mai la giunta leghista di Treviolo,(da 15 anni al potere del comune)non ha mai risolto il problema di questi ragazzi con alle spalle 250 famiglie(2000 voti alla lega ?).?che si vergognino questi amministratori.Quando fanno campagna elettorale,sono degli “agnellini”e fanno promesse pur di avere il consenso.Poi quando si tratta di dar mano al portafogli non ne hanno.Come mai??colpa di: Roma ladrona.!.?Ma non sono loro a Roma da almeno 17 anni?.Si vergognino.La prossima volta vanno a casa.!

  17. Scritto da sandro58

    mio figlio gioca nel Trealbe. e’ vero: il Parroco ha offerto l’utilizzo di un campo in terra battuta che solitamente viene utilizzato per gli allenamenti! ma conosce le regole dei campionati? sa che per giocare ci vogliono le omologazioni dei campi? Non volevo intromettermi in questo vero “casino” che succede a Treviolo… ma zitti gli incompetenti. E’ tutto dovuto a chi? 250 euro per un anno di sport NO, ma 80 al mese per andare in piscina Si! Ripeto…zitti gli incomp.

  18. Scritto da massimoemme

    Sono un dirigente calcistico da oltre 25 anni e so per esperienza che senza le prime squadre non ci sarebbero i settori giovanili. Quelli costano e forse rendono dopo tanti anni. Le prime squadre portano pubblicità x gli sponsor e mantengono il resto delle squadre. Pensate al Milan. La squadra Beretti costerà 40/50 mila euro. Il Milan forse venderà qualcuno di questi e rientrerà dell’investito. Forse. Ma se non ci fosse FLY EMIRATES i ragazzi andrebbero tutti a giocare nei paesi. Auguri Trealbe

  19. Scritto da preti...

    i preti devono sempre rompere
    se ne potrebbe fare volentieri a meno di tanti…soprattutto questo…

  20. Scritto da da uno di treviolo

    non so come sarà vista dai non residenti questa cosa…ma da uno che ci vive da 25 anni sappiate che dall’arrivo del nuovo prete,che davvero è ormai qui da troppo tempo,i SOLDI sono diventati l’unica parabola che l’uomo di chiesa professa. IRONIZZANDO,MA NEANCHE PIU’ DI TANTO,LUI SI SENTE COME IL DIO IN TERRA.