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Atalanta isola felice, stadi italiani sempre pi?? vuoti

Stime calcolano che in serie A ci saranno 40mila abbonati in meno rispetto a dodici mesi fa.

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Mentra l’Atalanta, reduce da una retrocessione e da un anno straziante, fa il botto in serie B, nel resto d’Italia la situazione abbonamenti è drammatica. In serie A si è quasi alla canna del gas e si profila un’autentica diaspora dei tifosi dagli stadi italiani. I dati (guardare la tabella a lato, tratta da l’Espresso) sono impietosi e per capire la portata del fenomeno basta citare un paio di esempi: il Milan al trenta luglio aveva venduto 16mila tessere, il 43per cento in meno rispetto all’anno precedente (altro annus horribilis per i rossoneri sul fronte abbonamenti e non solo…), la Lazio il 17 agosto aveva staccato 6500 abbonamenti, il 75 per cento in meno. E le neopromosse? Altro disastro. I “cugini” bresciani l’11 agosto si ritrovavano con soli 1500 abbonati (il 7 per cento in meno), il Lecce con 2200 (- 12 per cento) mentre il Cesena è l’unica società ad aver guadagnato con 8300 fedelissimi (comunque un misero +2 per cento rispetto a dodici mesi prima). Insomma nemmeno l’entusiasmo di una promozione è riuscito a portare gente allo stadio. Le stime parlano di 40mila tifosi che mancheranno all’appello negli impianti di serie A. I motivi? Sono molteplici: la figuraccia azzurra ai mondiali Sudafricani ha raffreddato forse la passione per il calcio oppure sempre più aficionados dello stadio preferiscono il comodo divano di casa, la tv con cento angolazioni diverse per ogni azione, birra ghiacciata nella mano destra e fa niente che provenga dal frigo di casa e non dal baracchino fuori dallo stadio. Non ultima, la tessera del tifoso. Le cure a questa emorragia? Innanzitutto stadi con servizi migliori e che offrano qualcosa in più rispetto alla classica partita ed iniziative per coinvolgere i tifosi con i propri beniamini, per citare un paio di banali risposte. Oppure fare una petizione affinché la società venga comprata da un imprenditore di Clusone…

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Commenti

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  1. Scritto da al.an

    Atalanta isola felice.
    Per quest’anno grazie ai prezzi che, abbordabilissimi anche per un lavoratore in mobilità come il sottoscritto, si è fatto il pieno.
    Per questo devo dire grazie al presidente Percassi per l’iniziativa ma……. l’anno prossimo si tornerà ai prezzi proibiti per quei lavoratori in mobilità o cassa integrazione? Aspetto fiducioso. INTANTO DI NUOVO UN GRAZIE A PERCASSI. VIVA LA DEA

  2. Scritto da W MILAN

    E’ ovvio, non c’è più il grande Milan. Finita l’era del bel gioco. Ora ci sono solo gli extracomunitari dell’inter con le loro “triblete”.
    Aspettiamo che Silvio riapra le borse e vedrete che con il bel gioco verrà l’afflusso negli stadi, per vedere il grande Milan di una volta.

  3. Scritto da bla bla

    A w milan, se salta il governo entro il 31 il vostro padrone vi compra il campione cosi’ voi andate alle urne e votate per lui come sempre…..
    Atalanta isola felice……..praticamente vai allo stadio gratis, è una statistica e un confronto che non sta in piedi.

  4. Scritto da W V.E.R.D.I.

    Io davvero non riesco a capire sta avversità alla tessera del tifoso.Ma ormai si è schedati ovunque.Sono uno non fa nulla di male cosa gli deve dare fastidio?Precisazione poi sul Milan.Oltre alla nota guerra verso la tessere del tifoso intrapresa da tutte le tifoserie c’è la volontà di protestare contro la dirigenza ma NON come molti dicono perchè non si spendono soldi sul mercato ma perchè prima dicono di puntare sui giovani (anche della primavera) e poi fano il contrario (vedi Yepes,Oddo,etc)