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Buon debutto, da registrare la difesa fotogallery

I nerazzurri hanno esordito con una prestazione discreta, ma sono state concesse troppe occasioni d'oro al Vicenza.

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di Cesare Malnati

Partita d’esordio in B piuttosto spettacolare, ricca di capovolgimenti di fronte. Stadio tornato ad esibire un buon colpo d’occhio, nonchè felice e contento:  2-0 al Vicenza, siglato sin dal 33′ di gioco (Pettinari e Tiribocchi, su rigore). Più un rigore fallito da Ardemagni, atterrato dopo esser stato raggiunto da uno splendido assist aereo di Tiribocchi, sul vantaggio col minimo scarto, al 16′. Più un gol annullato per fuorigioco a Pettinari, nel secondo tempo, al termine di un’azione brillante. Parecchia carne al fuoco, dunque.
Tutto il fumo se l’è beccato in faccia il Vicenza, che ha creato minimo minimo quattro palle gol, sventando buona parte delle quali Consigli s’è guadagnato l’unanime riconoscimento di migliore in campo. La differenza fra la A e la B s’è vista bene in questa gara. Due penalties a favore dell’Atalanta c’erano e tutt’e due l’arbitro Baracani ha concesso (in A uno andava in cavalleria). Inoltre, nella massima categoria, se tu lasci quattro occasionissime agli avversari, due gol li becchi. Invece fra i cadetti zero al passivo. I veneti, per di più, avevano cominciato fortissimo. Baclet, Consigli in corner. Baclet, paratona di Consigli, sempre in corner. Roba da 2′, 3′. E al 5′ che succede? Maligno colpo di testa di Pettinari, che tuttavia Frison aveva pur preso, ma lasciandoselo sfuggire. Successivamente i nerazzurri hanno fatto vedere a lungo i sorci verdi alla retroguardia vicentina, rigori e palle-gol, con un altro grande intervento di Consigli, però, prima del raddoppio. 
Le altre occasioni importanti gli ospiti le hanno costruite nella ripresa, senza che l’Atalanta sia stata in grado di controbattere. Come condizione, la squadra di Maran è più avanti. Colantuono ha fatto ricorso alla panchina (Doni, Radovanovic e Raimondi per Tiribocchi, Bonaventura e Bellini). Resta da capire il senso delle troppe opportunità di rilievo permesse al Vicenza, molte su palla inattiva.
Sicchè ci vuole certamente maggiore attenzione, particolarmente in avvio di gara: l’approccio non era stato certo favorevole ai padroni di casa. Però non so se sia solo questione d’attenzione. All’inizio la maggior parte dei guai sono venuti a sinistra, dove operava Peluso, che in seguito s’è rinfrancato. Il bomber Abbruscato, appena arrivato dal Torino, s’è preso eccessiva confidenza, lì al centro uno scivolava e l’altro se lo perdeva. A destra Bellini, pure lui, non sicurissimo. Insomma il reparto va registrato.
Per il resto abbastanza bene, con note di merito per Basha, per Tiribocchi. Visto meglio altre volte Padoin. Ardemagni s’è chiaramente innervosito per il rigore parato. Comunque
debutto in definitiva promettente, anche tenuto conto che la sfidante di serata fra un paio di mesi si potrà catalogare – nel panorama povero della serie B – fra le occupanti della colonna di sinistra della classifica.

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Commenti

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  1. Scritto da serie a-serie e ritorno

    In poche parole, l’Atalanta in casa su 63 punti ne fa dai 50 ai 55. Uno di meno è un’asineria. Mi pari che l’analisi voglia arrivare lì e sembra fatta da uno che se ne intende.