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Maran: “Serve coraggio contro i pi?? forti”

Il tecnico e il mercato: ??Sgrigna importante per noi ma ?? arrivata la punta che preferivo in alternativa?? E non esclude l’ipotesi di Abbruscato subito titolare.

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Quando Rolando Maran arriva in sala stampa la lista dei 19 convocati è già pronta, sul tavolo. Nell’ordine alfabetico, lettera "A", primo nome: Abbruscato. Non si può che partire che da qui, poche ore dopo l’ufficializzazione dello scambio con il Torino. Solo che lì giocheranno il posticipo lunedì e avranno tutto il tempo, qui no, si va in campo stasera nel super-anticipo di Bergamo con l’Atalanta. E proprio alla vigilia la squadra perde il suo uomo migliore, il più rappresentativo.
«Beh certo, Sandro è un giocatore importante – comincia Maran – e non lo dico perché è stato con me in altre quattro squadre, ma perché ha sempre fatto la differenza, questo lo sappiamo. Però è anche vero che arriva un giocatore altrettanto importante, che ha tutte le credenziali per prenderne il posto».
In termini assoluti, ma qui si parlava dell’effetto della cessione di uno come Sgrigna, già difficilmente sostituibile nella squadra così com’è, a poche ore dalla prima partita.
«Ah beh, d’accordo, se doveva succedere sarebbe stato meglio prima, un mese fa. Sicuramente la tempistica non è stata delle migliori, però purtroppo questo è il mercato e se stiamo qua a lamentarci perdiamo solo tempo».
Almeno il Torino di Lerda sta giocando con lo stesso modulo del Vicenza di quest’anno, il 4-2-3-1, e quindi l’inserimento potrebbe essere più agevole.
«È così, magari con piccole differenze, ma con le due punte in orizzontale o in verticale per noi cambia relativamente. Ora domattina (oggi per chi legge, ndr) nella rifinitura a Bergamo avrò la possibilità di valutare bene le cose con lo stesso Abbruscato, di parlarci di più, di spiegargli meglio certi aspetti del nostro gioco».
Ma questo vuol dire che lo prenderà subito in considerazione per la gara di Bergamo?
«Sì, gli ho già parlato un po’, conosco bene il giocatore e non nascondo che tra quelli più graditi a me c’era proprio lui, nell’ipotesi in cui avesse dovuto partire Sgrigna. È allenato, ha giocato la partita di Coppa con il Torino».
Quindi potrebbe anche partire titolare?
«Sì, valuteremo la possibilità, magari sarà opportuno cambiare qualcosa nella disposizione delle punte, ma questo lo vedremo più avanti, intanto, nell’immediato, vediamo di dare qualche certezza».
In prospettiva Abbruscato lo vede prima punta?
«Almeno fatemelo allenare prima… comunque è un giocatore che può dare profondità e a cui piace stare vicino alla porta, mentre Baclet magari ama "girare" un po’ di più, secondo me possono essere una buona coppia».
Dal punto di vista psicologico quanto potrà accusare il colpo una squadra giovane, abituata ad avere in Sgrigna un sicuro punto di riferimento in campo?
«Magari era rassicurante per i più giovani avere vicino uno come Sandro, però non esiste sentirsi smarriti perché è andato via un giocatore, vorrebbe dire che la squadra dipende da lui: non deve essere così e non sarà così».
Era rassegnato alla cessione di Sgrigna?
«Io lo so che negli ultimi quindici giorni di mercato può accadere di tutto, però se fosse stata così scontata la sua partenza probabilmente sarebbe andato via un mese fa. Se avessi pensato che Sandro non poteva essere un giocatore del Vicenza non l’avrei fatto neppure giocare in coppa Italia… le dinamiche del mercato non posso spiegarle io, le cose talvolta cambiano in maniera repentina».
Quando vi siete salutati con Sgrigna?
«Mercoledì sera, ci siamo augurati reciprocamente buona fortuna. Al di là del suo valore di giocatore, con Sandro ho trascorso mi pare sette anni tra una squadra e l’altra, non sono pochi… sono contento per lui se lui lo è, a parte il fatto che stava bene anche qui, e spero di vederlo in serie A perché se lo merita».
Pronti via e vi tocca subito l’Atalanta…
«L’avversario più titolato quest’anno in B, sulla carta il più forte, lo metto davanti anche al Siena e di certo alle altre candidate alla promozione. Io sono curioso di vedere la personalità e il coraggio che ci metteremo nell’affrontare una partita così, ma sono sereno, sotto tutti i punti di vista. Malgrado questa operazione di mercato dell’ultimo minuto che un po’ scombussola, ed è normale, vedo una squadra che ha voglia di andare a Bergamo a giocarsi la partita e questo per me è già un bel segnale".
Che gara si aspetta dalla sua squadra?
«I ragazzi hanno dentro la consapevolezza di poter far bene e anche la sfrontatezza di andarsi a giocare una gara così, davanti a 20 mila persone: bello, stimolante. Mi aspetto che questa sfrontatezza venga fuori, una partita di sostanza e di personalità, nonostante si sia giovani. La mentalità già mostrata in coppa Italia va confermata su un campo che in questo momento è il più difficile».
Accorgimenti particolari per provare a imbrigliare l’Atalanta?
«Quelli ci sono sempre, in generale però dobbiamo evitare di essere un po’ passivi con la palla agli avversari. E’ successo a tratti con il Benevento, quando abbiamo fatto attenzione ad essere ordinati ma non siamo stati attivi nel cercare di rubar palla e non va bene, essere compatti è importante ma non basta».
Chiudiamo tornando ad Abbruscato: dicendola un po’ cruda, in questi giorni qualcuno potrebbe essersi fatto l’idea di un giocatore scaricato dal grande Toro che ne se viene qui perché costretto, quasi controvoglia…
«Sono contento di questa domanda, perché invece è esattamente l’opposto: Abbruscato è un giocatore che voleva venir qua, stamattina (ieri per chi legge, ndr) alle 8 e mezza quando l’ho sentito era lì che aspettava le sue scarpe perché non vedeva l’ora di far allenamento e mettersi a disposizione. Se c’era una cosa che volevo verificare era lo stato d’animo e da questo punto di vista vi assicuro che l’approccio è stato positivo. Tutto questo dovrà tramutarlo in fatti, però sono convinto che abbia grandissime motivazioni, altrimenti, siamo sinceri, perché doveva venir qua con le alternative che aveva? Lui è contento di essere a Vicenza».

(da il giornale di Vicenza)

 

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