BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

La nuova serie B, sola e più ricca

La separazione dal calcio ricco (anche di debiti) della A, temuta e osteggiata, adesso è quasi un vanto per le 22 società grazie al raddoppo degli introiti televisivi.

Più informazioni su

Sola, libera e con qualche soldo in più nelle tasche. Nasce la nuova serie B, anzi Bwin, sponsor biennale da 2,2 milioni di euro a stagione. La separazione dal calcio ricco (anche di debiti) della A, temuta e a lungo osteggiata, adesso è quasi un vanto per le 22 società che cominciano il lungo cammino a caccia del paradiso. La promozione è sempre una svolta, anche finanziaria, ma il nuovo corso ha lavorato per rendere la B più snella e appetibile.
Vita propria, vita nuova. Il fatto che la serie B cominci una settimana prima dei cugini nobili il suo lungo cammino, è un segno e non una casualità. Ognuno per la propria strada, ma sino a un certo punto. Perché la mutualità non è finita. La serie A, come dopo un lungo matrimonio finito male, versa ai parenti poveri il 7,5% del ricavato dalla vendita dei diritti tv: circa il 70% del fatturato della B, che sfiora i 100 milioni. Il resto degli introiti arriva dalla cessione autonoma dei diritti tv, raddoppiati rispetto a un anno fa: 14 milioni contro 7. Sky ne versa 5, Dahlia 4,5 per il digitale, una somma più contenuta arriva da Rai, Sportitalia e dalla cessione dei diritti all’estero. Alla fine ogni società dovrebbe portare a casa tra i 4 e i 5 milioni.
Soldi, dunque. Ma anche una certa attenzione alle esigenze di un movimento in crisi. Nel nuovo campionato di B dovremmo vedere più giovani, come auspica la Federcalcio, perché ogni minuto giocato dagli Under 21 e dagli Under 23 fuori lista genera introiti (il 20% dei soldi girati dalla A sono destinati a chi sposa la linea verde). Una scelta che dovrebbe aiutare a rimettere in sesto il bilancio di club sul lastrico, che quest’estate hanno faticato moltissimo a superare i controlli Covisoc. 
Infine, un ultimo dato. Nel 2002-03 erano 9 (su 20) le squadre del Sud, adesso appena 2, entrambe calabresi, (Reggina e Crotone). C’è tanto da lavorare e da migliorare. A caccia del paradiso e cercando, in ogni modo, di evitare l’inferno della Lega Pro.

(da il corrieredellasera)
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.