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Elisoccorso, numeri record in estate “In montagna serve prudenza” fotogallery

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E’ stata un’estate impegnativa per il personale dell’elisoccorso del 118 che vigila sui cieli bergamaschi. Mai dal 2006 infatti si è registrato un numero così alto di interventi nel periodo che va da maggio a fine agosto. Un servizio che si conferma decisivo in una provincia il cui territorio è in gran parte montano. Si concentrano infatti sui sentieri delle Orobie le emergenze che richiedono l’intervento dell’elicottero. Quest’anno, complice anche l’allarme caldo lanciato a inizio stagione, le montagne bergamasche sono state prese d’assalto dai turisti: manna dal cielo per gli albergatori, lavoro (sempre dal cielo) per i soccorritori. Che, molti lo dimenticano, rischiano la vita ogni volta che si alzano in volo: in media due volte al giorno, Natale e pasqua compresi. Intervengono nel giro di pochi minuti e il loro soccorso in più del 90% dei casi è decisivo, dalle vallate impervie fino agli incidenti nella Bassa. Nella prima parte del 2010 l’elisoccorso è intervenuto 469 volte, 86 in montagna, 122 stradali, 166 in edifici e 26 in luoghi impervi. “I mesi iniziali dell’anno sono stati meno impegnativi rispetto al passato – spiega Oliviero Valoti, direttore del 118 – poi in estate abbiamo avuto un’impennata delle attività, soprattutto per escursionisti e persone anziane”. In molti casi l’elisoccorso è costretto a intervenire anche quando l’imprudenza è cattiva consigliera. L’appello di Valoti è di non sottovalutare i pericoli che la montagna può riservare. “In questo periodo molti cercatori di funghi si cacciano nei guai perché vogliono a tutti i costi raggiungere luoghi impervi – continua -. E magari senza dirlo a nessuno. Il risultato è che i nostri interventi si moltiplicano quando con un po’ più di accortezza i pericoli possono essere scampati”.
I dati sono stati forniti in occasione della visita alla base del 118 dell’assessore comunale Cristian Invernizzi e provinciale Fausto Carrara. Entrambi sottolineano l’importanza del servizio di emergenza. “E’ uno strumento fondamentale per il soccorso degli abitanti della provincia – spiega Carrara -. Il personale, altamente qualificato, pone la nostra provincia all’avanguardia in questo settore”. In Valle d’Aosta si sta sperimentando il pagamento del servizio nel caso di palese imprudenza da parte della persona soccorsa. “Mi sembra giusto che l’imperizia o la stupidità debba essere pagata – spiega Invernizzi –, dobbiamo ricordarci infatti che gli uomini che operano sull’elisoccorso rischiano la vita”.

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Commenti

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  1. Scritto da andarperboschi

    Complimenti davvero a tutta la squadra dell’elisoccorso, li ho visti in azione qualche mese fa in Valle Seriana, erano attaccati ad un cavo e si sono calati per recuperare un ferito. In pochissimi farebbero quel lavoro, rispettiamo dunque il grande rischio che corrono e facciamolo portandoci la prudenza quando andiamo in montagna !

    Grzaie per il vostro lavoro !