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Sul Sebino pi?? case ma meno abitanti

Il dato che allarma ?? la crescita urbanistica nei paesi dove dal 1999 al 2007 la popolazione ?? diminuita: ?? il caso di Tavernola, Castro e Lovere.

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Sul lago d’Iseo le case crescono più degli abitanti. Lo conferma lo studio destinazione d’uso dei suoli agricoli e forestali redatto dall’Ersaf della Regione Lombardia, che ha messo a confronto la crescita della popolazione dei 14 Comuni lecustri con il consumo del territorio. Castro (+36,6%), Paratico (+35,7%) e Sarnico (+35%) primeggiano fra i Comuni che più hanno

urbanizzato, mentre nella classifica del consumo di territorio, sempre nel periodo in esame, spiccano ancora Paratico (+14,9%), Sulzano (+13,2%), Parzanica (+12,3%) e Pisogne (+11,1%). Il dato che allarma è la crescita urbanistica nei paesi dove dal 1999 al 2007 la popolazione è diminuita: è il caso di Tavernola Bergamasca (+4,3% di superficie urbanizzata e -2,7% di residenti), di Castro (+2,3% e -1,2%) e Lovere (+0,9% e -1%). “Il Sebino sta soffocando sotto il cemento di nuovi edifici, strade, porti, centri commerciali, capannoni e cave – spiega a Bresciaoggi Dario Balotta, presidente del circolo Legambiente Basso Sebino -. I dati percentuali e assoluti che presentiamo oggi confermano ciò che a tutti ormai è evidente, e cioè che progressivamente i residenti sull’Iseo vedono scomparire la ricchezza del loro ambiente». Nell’arco di 8 anni, stando alle tabelle fornite da Legambiente, si sono persi 2.168,4 ettari di verde, pari al 12,4% dell’intera superficie considerata, che è di 17.439,7 ettari: un trend peraltro – se la cosa può consolare – in linea con i valori delle province di riferimento (Bergamo 13,9%, Brescia 11,3%)”.

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hanno urbanizzato, mentre nella classifica del consumo di territorio, sempre
nel periodo in esame, spiccano ancora Paratico (+14,9%), Sulzano (+13,2%), Parzanica
(+12,3%) e Pisogne (+11,1%). Il dato che allarma ?? la crescita urbanistica
laddove la popolazione ?? diminuita: ?? il caso di Tavernola Bergamasca (+4,3% di
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Lovere (+0,9% e -1%). ???Il Sebino sta soffocando sotto il cemento di nuovi
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scomparire la ricchezza del loro ambiente??. Nell’arco di 8 anni, stando alle
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Commenti

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  1. Scritto da marilena

    ciò che mi fa più rabbia e che tutto questo cemento impoverisce un patrimonio naturale che è di tutti, soprattutto di chi, come me, è convinto che si possa godere del verde in modo temporaneo non costruendo seconde case rubandolo agli altri…

  2. Scritto da berghem

    E ora di dire basta alla cementificazione del territorio,bisogna solo recuperare l’esistente,non si può continuare consumare territorio per soddisfare gli abbetivi dei poteri forti (vaticano,banche e assicurazioni e gli immobiliaristi) con il bene platico di una politica che pensa solo a mangiare e a frasi i prpri porci comodi