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Cromo nella Bassa, il sindaco denuncia un’azienda

Il sindaco di Treviglio Ariella Borghi ha presentato il 16 agosto alla Procura della Repubblica di Bergamo una denuncia in merito al plume di inquinamento da cromo esavalente

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Il sindaco di Treviglio Ariella Borghi ha presentato il 16 agosto alla Procura della Repubblica di Bergamo una denuncia in merito al plume di inquinamento da cromo esavalente che ha interessato la falda acquifera del comune di Treviglio oltre che dei comuni di Ciserano, Verdellino, Arcene, Castel Rozzone. Più propriamente si tratta di una integrazione alla segnalazione già presentata il 30 luglio, in cui si era chiesto alla Procura un intervento per accertare le responsabilità, allora ancora non inequivocabilmente attribuite. La relazione dell’ARPA (Agenzia Regionale per l’Ambiente) del 5 agosto scorso, pervenuta al Protocollo del Comune il giorno successivo, ha invece evidenziato che le ultime analisi “confortano l’ipotesi” della responsabilità di Cromoplastica International S.p.A. di Verdellino, come del resto già riferito dalla stampa, ritenuta l’unico soggetto a cui addebitare la contaminazione della falda.
La ditta ha fatto sapere di riservarsi “il perfezionamento di ulteriori accertamenti tecnici” in ordine allo stato del proprio impianto e di avere in corso un Piano di Lavoro che comunicherà quanto prima agli enti competenti. Il Comune, nel caso in cui le conclusioni dell’Arpa vengano confermate anche da ulteriori analisi e confronti, chiederà al soggetto inquinatore il risarcimento dei danni provocati. Il plume di inquinamento ha infatti lambito il territorio a nord della città contaminando diversi pozzi idrici privati (per uso potabile, agricolo, produttivo caseario e zootecnico).
Per i pozzi privati in cui la concentrazione di cromo esavalente era risultata superiore a 50 gr/litro, il Sindaco Borghi aveva emesso a suo tempo una ordinanza contingibile e urgente di chiusura. Inizialmente, era stato previsto anche il rimborso dei costi necessari per dotare le utenze domestiche di impianti di depurazione ma, viste le complessità tecniche e sentiti gli stessi utenti, si è preferito assicurare l’allaccio all’acquedotto comunale mediante un accordo con Cogeide. Tale accordo prevede che il costo dei lavori (variabile tra i 150.000 e i 200.000 €) sia addebitato per 45.000 al Comune di Treviglio, per 25.000 € complessivi alle famiglie interessate e, per la parte restante, a Cogeide. Ovviamente, anche di tali costi si chiederà il rimborso al responsabile dell’inquinamento.

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Commenti

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  1. Scritto da luciano015

    Ma nel frattempo, la ditta è chiusa o continua a inquinare in attesa di scoprire dove hanno o stanno sbagliando?
    Mi sembrerebbe chiaro che se uno non sa produrre senza inquinare, cioè non è capace di fare un mestiere, quale che sia, deve chiudere, reimparare il mestiere, e poi se ne riparla.
    Tutti questi mi sembrano balletti all’italiana.

  2. Scritto da corti-novis

    fatto il suo dovere… quando Tentorio denuncia se stesso per l’inquinamento dell’areoporto di Orio?