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Con il Vicenza, l’Atalanta è condannata a vincere Percassi fino ad ora le ha studiate tutte

E' sotto gli occhi di tutti la supremazia tecnico-tattica di un organico simile a quello che avrebbe dovuto salvarsi in serie A.

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di Cesare Malnati

Il Vicenza anche nel campionato scorso debuttò in campionato a Bergamo, ma con l’AlbinoLeffe. Ricordo bene quella partita (finita in parità), perchè mi lasciò l’impressione che i veneti fossero in quell’occasione più avanti nella condizione rispetto ai seriani, allora allenati da Mindo Madonna. Siccome il tecnico del Vicenza è sempre lo stesso, Maran, non è affatto detto che l’esordio dell’Atalanta si realizzerà semplice come lasciano credere, per esempio, le quote d’apertura degli allibratori. Nerazzurri offerti a poco più che a mezzo (55 euro ogni 100 puntati). Ma gli avversari di serata, sebbene con un mercato tuttora aperto che potrebbe dover registrare la partenza del gioiello Sgrigna per il Torino, ma in cambio di un Abbruscato da non buttare via, sono fra i più esperti della categoria, col datato prodotto di Zingonia, Zanchi, al centro della retroguardia, il mastino Soligo, il corridore di scuola genoana, Botta. Inoltre, in avanti, il finalizzatore francese Baclet e soprattutto l’imprevedibile Gavazzi, atipico in quanto abile nell’uno contro uno pur dalle lunghe leve. La premessa, naturalmente, non serve per mettere le mani avanti. Biancorossi già pronti oppure no, la squadra di Colantuono è condannata a superarli, e con disinvoltura pure, così come è condannata a vincere il campionato. Lo so che bisogna imporsi sul campo, tuttavia, per restare in tema d’allibratori, la stagione cadetta inizia con una favorita netta, chi se non l’Atalanta, alla quota di due contro uno: non in qualità di promossa semplice, si badi bene, bensì di prim’arrivata. Le scommesse, intendiamoci, non s’inventano niente. E’ sotto gli occhi di tutti la supremazia tecnico-tattica di un organico simile a quello che avrebbe dovuto salvarsi in serie A, più un Barreto, reduce dal Mondiale, Pettinari-Ardemagni, eccetera eccetera. Senza contare il cambio di proprietà, i nuovi stimoli, l’entusiasmo, il colpo studiato a tavolino del boom degli abbonamenti, con 14 mila spettatori fissi che faranno dell’Atleti Azzurri d’Italia una vera e propria fossa dei leoni. In un’annata, poi, in cui gli arbitri sono stati suddivisi in arbitri di A e in arbitri di B, con questi ultimi inevitabilmene più suggestionabili. Insomma, Percassi neopresidente le ha studiate tutte, memore anche del suo passato di giocatore. Il suo avvento ha galvanizzato i più e s’è imbattuto pure in qualche "distinguo", vedi lettera di presa di distanze recentemente pubblicata su "Bergamonews" con una sequela di sdegnate reazioni. Anche se chi è scontento della presa di potere dell’imprenditore di Clusone ha ora chiaramente torto, giacchè l’operato della nuova società ha finora profumato di competenza (che è la cosa più importante, dal lato sportivo), non sono state scritte nè falsità nè volgarità. Anche i tifosi hanno esercitato il loro diritto di rispondere per le rime. Però ciò che è consentito ai tifosi non è permesso ai giornali e ai giornalisti, che devono registrare tutti i fatti e tutti gl’interventi. Va consolidato il principio di una testata, giornalistica o radiotelevisiva che sia, che fa di una cronaca o di un commento equlibrate descrizioni e non sfoghi da sostenitore, senza mai omettere di sottoporre ai propri consumatori le varie versioni, da analizzare sì, ma sempre asetticamente.

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Commenti

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  1. Scritto da Maurizio

    Ma non è il caso di “mocarla” con le certezze di pensiero e darsi invece di gomito ?

  2. Scritto da rf

    Difendere la libertà di opinione e di pubblicazione è ok, difendere il contenuto della lettera è invece discutibile perché è zeppo di inesattezze e interpretazioni tendeziose atte a dimostrare tesi precostituite. Lazzari era stato venduto al Cagliari dai Ruggeri che ha esercitato il diritto di riscatto. I Ruggeri si sono messi contro stampa e tifosi da soli prendendo una serie di decisioni gravemente errate negli ultimi anni culminati con la retrocessione. La lettera confonde causa con effetto.

  3. Scritto da rf

    A fronte dello sfacelo organizzativo quasi oggettivo degli ultimi due anni dei Ruggeri, è subentrato un presidente che in due mesi compra giocatori di talento INTERI, che mantiene i migliori che non vogliono andarsene, facendo record di abbonamenti dopo una retrocessione e con la crisi del calcio italiano in corso d’opera e dando una prospettiva futura tangibile. Se uno non vede questo, come lo vede anche Malnati che non è tifoso, e poi si dichiara un “vero tifoso”, cosa si deve pensare?

  4. Scritto da dolly

    Buon commento. Bravi.
    W le analisi, w il consenso, w, anche, il dissenso.

  5. Scritto da L.C.

    Caro Cesare, di asettico nel mondo c’è rimasto l’ospedale. Forse. Per il mondo giornalistico poi…Lasciamo perdere suvvia, hai esperienze personali tali da sapere come stanno le cose. Uomini. Nel senso più vario e variopinto del termine. Tutto qui. Nemmeno tendere all’asetticità mi sembra un buon insegnamento per chi scrive. Onestà intellettuale già basterebbe.