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I due Zenoni senza contratto e disoccupati “Non molliamo, vogliamo chiudere insieme”

Sportmediaset ha intervistato il 33enne Cristian che con il fratello insegue l'ultimo ingaggio per chiudere in bellezza la carriera.

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Dagli esordi giovanili con la maglia dell’Atalanta all’approdo nella Nazionale di Trapattoni. Una carriera parallela che li ha uniti anche nei momenti più difficili. E a giugno, nonostante più di dieci stagioni nella massime serie, i gemelli Cristian e Damiano Zenoni si sono trovati senza squadra, svincolati da Bologna e Parma. "Ma noi non molliamo, ci alleniamo ogni giorno da soli, sognando di chiudere la carriera insieme", racconta Cristian.
Sono nati il 23 aprile 1977 a Trescone Balneario, provincia di Bergamo. Si ritengono ancora dei professionisti, in grado di essere utili a qualsiasi società di serie A. Damiano ha collezionato 198 partite nel nostro massimo campionato, suddivise tra Atalanta, Udinese e Parma (19 presenze nell’ultima stagione). Cristian 240 gettoni in Serie A, giocando con Atalanta, Juventus, Sampdoria e Bologna (16 partite nello scorso torneo). Nel 2001 ha esordito in maglia azzurra, Italia-Argentina la partita, tre mesi dopo che il gemello Damiano era entrato durante Italia-Inghilterra. Ora inseguono entrambi un ultimo ingaggio, magari insieme: e Cristian Zenoni, reduce da un allenamento in bicicletta alle 19.30 di un venerdì pre-ferragostano (quando molti suoi colleghi "accasati" si godono una pausa del precampionato) confessa la voglia di una maglia: ma non a qualsiasi costo: "Non importa se serie A o serie B, ma di certo non vogliamo far l’elemosina per giocare".

– Ma si aspettava di trovarsi a metà agosto ancora senza contratto?

"Ad esser sincero no. Speravo di aver già trovato una squadra. Però tengo a precisare che non è colpa del Bologna. La società ha seguito una precisa politica: cambiato presidente, direttore sportivo, staff e ci può stare che vogliano sostituire anche alcuni uomini. Oltre a me anche Mingazzini, Marazzina, Appiah e altri sono rimasti senza rinnovo di contratto".
– Fino ad ora non ha avuto nessuna offerta? E suo fratello?
"Sì, qualche proposta è arrivata ad entrambi, però nulla di concreto. Non voglio fare nomi di squadre, ma tra serie A e B qualcuno ci ha cercato. Il punto è che noi non facciamo elemosina per giocare. Siamo esperti e navigati, ma pur sempre dei professionisti seri. Poi magari entro il 31 agosto non troviamo nessuno, ma io penso che possiamo far comodo a molti".
– Come vi allenate? Insieme?
"No, io mi alleno in provincia di Milano, lui in quella di Bergamo. Però ci aggiorniamo sempre. Io ho un mio programma di allenamenti: faccio palestra, corsa e bicicletta, così se mi chiama qualcuno sono già in buona condizione".
– E pur di giocare scendereste anche di categoria?
"Sì, la pensiamo uguale su questo. Però ci tengo a dire che ho 13/14 stagioni di serie A alle spalle, che mi sono sempre guadagnato tutto sul campo, con impegno e sacrificio. Io credo di non sfigurare in nessuna categoria".
– E un ritorno all’Atalanta? E’ possibile?
"Sarebbe un sogno poter chiudere la carriera a Bergamo. E’ la società che ci ha lanciato e che ci ha cresciuto. Però fino ad ora non c’è stato alcun contatto".
– Suo fratello Damiano, però, ha detto di non disdegnare neanche Brescia, acerrima rivale dei bergamaschi. Lei?
"Io sono d’accordo con lui. Sono un professionista, ripeto. Non capisco questi discorsi: per noi è un lavoro. Brescia è una società seria".
– Siete legati a qualche allenatore in particolare? Trapattoni che vi ha chiamato in Nazionale?
"Il Trap è un grande, ma non lo conosciamo tanto bene. Più che altro se devo fare dei nomi cito Cesare Prandelli, che ci ha lanciato nell’Atalanta e Giovanni Vavassori: che anni stupendi con lui a Bergamo".
– Dove si vede a settembre?
"Io spero di essere sotto contratto in qualche squadra, ho ancora voglia di giocare e un’opportunità credo di meritarmela. Il sogno sarebbe giocare insieme a Damiano".

(sportmediaset.)

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Commenti

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  1. Scritto da bressiano

    @3 vai a dirlo al tuo mister..Colantuono

    hihihiihi brescia comanda!

  2. Scritto da schifo

    sono 2 giocatori che hanno già avuto troppo dal calcio …
    sono scarsi ed ora sono anche vecchi
    andate a brescia

  3. Scritto da laura

    leggo i soliti commenti scontati: giocatore = milionario. è vero che i giocatori guadagnano “bene” rispetto alla gente che va in fabbrica , ma questa gente vive di calcio senza considerare che questi giocatori sono persone che ogni 6 mesi in teoria possono cambiare squadra per varie ragioni e con loro le loro famiglie.è una vita da nomadi.Questo è un lavoro e se vi offrissero la possibilità di guadagnare un pò di più per la vostra famiglia o anche solo per voi vorrei vedere cosa fareste…

  4. Scritto da Raff

    Oh..visto che sono liberi e possono permettersi di campare senza lavorare possono venire a giocare al valtesse a calcio a 5. Se vogliono noi li accettiamo…

  5. Scritto da francesco

    scarsi come pochi…
    ah adesso l’atalanta vi farebbe ancora comodo?? ma per favore…. non siamo un ricovero…

  6. Scritto da Leo

    @1, il tuo commento mi sembra irriguardoso.
    Non sono campioni, ma 2 discreti giocatori, che non hanno avuto la carriera che molti si aspettavano.
    A 33 anni possono ancora dare qualcosa, non solo all’Atalanta.
    .

  7. Scritto da CESARE

    L’ ATALANTA NON E’ UN ALBERGO

  8. Scritto da Ol Claudì

    Dispiace vedere ciò che una volta era l’arteria pulsante del centrocampo atalantino sia ridotto così (anche Mingazzini ndr) però purtroppo, devo concordare con i commenti presenti, L’atalanta non è un albergo, ma da qui a dire che i Gemelli Zenoni siano scarsi c’è un oceano di mezzo.

  9. Scritto da alessandro

    Chi troppo vuole, nulla stringe……..

  10. Scritto da Marino B.

    Il peccato originale ,e non solo dei gemelli Zenoni,ma di tanti calciatori,stà nel fatto che:Non fanno elemosina x giuocare.!.Questo,dovrebbero ricordare i tifosi di calcio in generale.Questi,si sentono dei privilegiati,perche cosi li facciamo sentire noi tifosi,e di conseguenza un poco”arroganti”.?.vadano in fabbrica a lavorare,come tanti che li vanno a vedere allo stadio,e poi la sera ad allenarsi.Si iscrivino al torneo del sabato,con Mingazzini ed altri milionari come loro,lo possono vincere!

  11. Scritto da dan

    AH, prendere 100-200.000 euro all’anno sarebbe fare elemosina ??? ma per piacere, io li guadagno in quasi 5 anni 100.000 euro !!!

  12. Scritto da pellicano d4

    che commenti del piffero i numeri 1 – 3 -6… sono osceni… se devoo scrivere queste cose potrebbero far vedere la lor intelligenza a non scriverli quei messaggi….
    Cristian e Damiano sono 2 giocatori che non hanno avuto la fortuna di continuare le loro stagioni con le grandi squadre… dispiace per loro…

  13. Scritto da Bortolo

    Potevano restare a Bergamo inveche di andare in altre squadre non certo di spessore! Che vadano a Brescia adesso…