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Gordon Brown flop in libreria, 32 copie vendute

L'ex primo ministro britannico protagonista del triste record a quattro mesi dalla pubblicazione del suo libro.

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Non sembra davvero esserci pace per Gordon Brown. Uscito con tanta infamia e poche lodi dal numero 10 di Downing Street per far posto a David Cameron, l’ex Primo Ministro sperava di ripetere i successi del suo predecessore, Tony Blair, che si è «riciclato» come consulente, oratore e, soprattutto, scrittore, incassando fra l’altro soldi a palate (per il prossimo libro, si parla di 4,6 milioni di sterline, 5,6 milioni di euro, di solo anticipo). E, invece, Brown (che un recente sondaggio inglese ha eletto il terzo peggior primo ministro del dopoguerra, ha fallito anche come autore di libri, visto che la sua ultima fatica – Change We Choose (una raccolta di 300 pagine dei discorsi fatti fra il 2007 e il 2009) – è ora posizionata al posto numero 262.956 nella classifica online di Amazon dedicata ai bestseller. Ovvero, come chiosano velenosi i giornali Oltremanica (dal “Daily Telegraph” al “Daily Mail”, passando per il magazine satirico “Private Eye”, ben 262.934 posti indietro rispetto a “The Third Man”, il libro scritto dall’ex ministro nonché intimo amico di Brown, Lord Peter Mandelson, che si trova, invece, alla posizione 22 della sopracitata classifica.
32 COPIE – In pratica, a quattro mesi dalla pubblicazione, pare che la fatica letteraria dell’ex Primo Ministro abbia venduto la miseria di 32 copie. Non solo. Sebbene il prezzo di copertina dica 20 sterline (pari a 24 euro), in realtà alcuni rivenditori online avrebbero messo in vendita il libro di Brown a 5,97 (ovvero, 7,2 euro) pur di farlo fuori dagli scaffali. E non si può certo dire che il flop sia una novità, visto che anche le due precedenti prove letterarie dell’uomo politico non possono essere annoverate fra i successi: «Courage: Eight Portraits» ha, infatti, attirato appena 5.200 acquirenti, mentre «Wartime Courage» non ha superato gli 800. «I numeri delle vendite sono informazioni private – ha commentato un portavoce della casa editrice “Mainstream” – e non intendiamo commentarle pubblicamente». Come detto, l’imbarazzante risultato editoriale di Brown è in netto contrasto con i trionfi in libreria del suo predecessore, Tony Blair, che il prossimo 8 settembre lancerà l’ennesimo libro – A Journey – con un mega party a Piccadilly. Una festa che ai contribuenti inglesi rischia di costare qualcosa come 273mila sterline (332mila euro): questa è, infatti, la cifra che servirà per approntare le misure di sicurezza necessarie a proteggere l’ex Primo Ministro dagli eventuali attacchi dei suoi contestatori. Ieri, infatti, l’associazione “Stop the war Coalition” ha invitato a boicottare il libro, sostenendo che sia stato scritto «con il sangue» (dei militari inglesi caduti in Iran, ndr), mentre altri gruppi hanno promesso una taglia di 30mila sterline (36,500 euro) a chiunque riesca ad arrestare Blair. Da qui la decisione di Scotland Yard di rafforzare i controlli, impiegando uomini e mezzi pagati dai cittadini.

(da corriere.it)

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