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Camionista morto a Nembro il fratello: è stato assassinato

Il fratello del polacco Karol Baczek scrive a Bergamonews e su un giornale del suo Paese: "Troppi dettagli inquietanti e troppe ferite sospette sul suo corpo, lo dimostrano le foto del cadavere".

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Foto shock di un cadavere steso su un lettino della camera mortuaria, una mail indirizzata alla nostra redazione e un articolo pubblicato su un giornale online polacco: sono questi i mezzi usati da Pawel Baczek per dire con forza che suo fratello Karol, camionista di 26 anni, trovato morto in un parcheggio di Nembro l’11 luglio scorso, è stato assassinato, e non è deceduto per un banale incidente con un coltello mentre apriva una scatoletta metallica di cibo.
Nelle foto inviate da Pawel Baczek, che non pubblichiamo perchè potrebbero urtare la sensibilità di molti, si nota il taglio alla gamba destra che, secondo i carabinieri e la magistratura, portò al dissanguamento e al decesso del giovane fratello deceduto. Un taglio provocato da un coltello sfuggito di mano, mentre il ventiseienne apriva una scatoletta di cibo. Il caso è stato archiviato così e non si è mai indagato per omicidio. Ma in quelle foto si nota anche il volto tumefatto del camionista, con il naso completamente viola e aperto da uno squarcio, a poche ore dal decesso. E molti altri lividi sugli arti inferiori. Le immagini sono state ottenute dai familiari tramite le autorità italiane.
I segni sul suo corpo non sono il risultato di uno sfortunato incidente – scrive il fratello in una mail in inglese inviata a Bergamonews.it -. Avete scritto che fu un incidente causato dal taglio con un coltello per aprire una scatoletta (questa la versione riportata da tutta la stampa in quei giorni, ndr). Vorrei informarvi che non fu così, ma fu un assassinio. Molte ferite sul corpo di mio fratello provano che è stato ucciso”. La stessa email accusa poi le autorità italiane di superficialità rispetto a quel caso. E la stessa accusa viene lanciata da Pawel Baczek in un articolo pubblicato sul giornale online polacco etransport.pl (in precedenza l’articolo era disponibile, ora il giornale l’ha vincolato ad un pagamento) – in fondo a questo testo ne riportiamo una traduzione completa grazie ad una traduttrice contattata da Bergamonews).
In quell’articolo il fratello del camionista solleva più di un dubbio: parla di una ferita lunga tra i due e tre centimetri che non poteva secondo lui provocare un’emorragia tanto rapida, ma mette anche in evidenza molti ematomi sul corpo del fratello forse provocati da alcuni colpi di spranga; sostiene che la società italiana per la quale lavorava Karol ha nascosto diversi particolari del suo lavoro.

Collegati alla traduzione dell’articolo sul giornale polacco

Di seguito la lettera in inglese inviata a Bergamonews.it da Pawel Baczek e firmata anche per conto dei genitori

Dear redaction,

at night 10/11 july 2010 in Nembro was murdered my brother, Karol Baczek. Your redaction had written that it was an accident caused by cut by knife and blood out during the opening food can. I would like you to inform that it wasn’t bad luck accident but murder. A lot of injuries on my brothers body proof that he was killed. Because the Italian police didn’t do anything I would like to ask you to check this case. If you are interested please respond and I will send You photos of body and You will see that this body is not a result of bad luck an accident.

Your sincerely
Pawel Baczek and Karols Parents

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Commenti

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  1. Scritto da Magazziniere

    vi siete dimenticati di un particolare , era assunto da soli 5 giorni , il che fa capire che il ragazzo lavorava in nero , infatti queste societa’
    tengono pronto i documenti e in caso di disgrazie/incidenti non so come depositano i contratti di assunzione …. anche li puzza….

  2. Scritto da mario59

    Effettivamente è sembrata strana anche a me una morte del genere, certo se ora emergono prove fotografiche che mostrano segni evidenti di percosse, il sospetto che non sia stato un banale incidente, mi viene ulteriormente.
    Ma se realmente le cose stanno così, mi indigna il fatto che, le nostre autorità, abbiano archiviato il caso con tanta leggerezza.
    Porgo le mie condoglianze al fratello e alla famiglia di Karol, inoltre auguro loro di incontrare, le persone giuste, in grado di far riaprire il caso e chiarire una volta per tutte quello che è accaduto, oltre che individuare e punire, eventuali responsabili.

  3. Scritto da luki

    auguro al fratello dell’autista di scoprire tutta la verita’,e al povero ragazzo morto un tranquillo riposo R.I.P..

  4. Scritto da berg71

    e se il fratello avesse ragione? sicuramente è strano come fatto molto
    condoglianze alla famiglia

  5. Scritto da sergio

    Le mie condoglianze, ma credo sia giusto dire che Nembro e’ un puro caso, perché in questo pease vivono stranieriin pace con i nembresi. Purtroppo la dèlinquenza e’ aumentata di ferocia

  6. Scritto da LUCA

    Effettivamente come morte e’ proprio strana !!

  7. Scritto da M.B. 1

    Se sia un omicidio o no spetterà alla Magistratura scoprirlo, per la mia esperienza posso però dire che nelle affermazioni del fratello di sicuro c’è il fatto che è vero che la società per cui lavorava nasconde molti particolari; DI FATTO ORAMAI LA QUASI TOTALITA’ DELLE IMPRESE DI TRASPORTI ASSUMONO AUTISTI, PREFERIBILMENTE DEI PAESI DELL’ EST, CHE FANNO LAVORARE IN MEDIA 16 ORE AL GIORNO IN BARBA AL CODICE DELLA STRADA SEMPRE PIU’ SEVERO [ ma questi benemeriti imprenditori sono convinti che in

  8. Scritto da M.B. 2

    campo lavorativo tutto sia derogabile, per i loro interessi naturalmente ] QUESTI LAVORATORI MOLTO RICATTABILI VENGONO PAGATI SOTTOCOSTO, ADDIRITTURA ORAMAI LA MEDIA IN BERGAMASCA E’ CHE HANNO DAI 2 AI 4 MESI DI STIPENDI ARRETRATI DA RISCUOTERE, GLI FANNO PAGARE L’ AFFITTO DELLA CABINA DOVE DORMONO, SE NON DI PEGGIO, MI FERMO QUI PERCHE’ DI SICURO MOLTI DI NOI ” iTALIANI ” DIRANNO CHE NON E’ VERO CHE SONO FANTASIE, BASTEREBBE CHE GLI ENTI PREPOSTI FACESSERO PIU’ CONTROLLI PER PORRE FINE A QUESTO

  9. Scritto da BB

    Sono vicino alla famiglia del defunto; colpiscono e dovrebbero fare riflettere tutti le ultime frasi della traduzione dela lettera, a riguardo della dignità dell’uomo e del concetto di uomo trattato come merce.

  10. Scritto da ghandi

    condivido pienamente l’ultima frase della lettera e questo ormai vale sia per cittadini italiani che stanieri, purtroppo siamo solo mezzi per fare profitto, quando non serviamo più ci buttano via!!! Spero che le forze dell’ordine approfondiscano la questione….

  11. Scritto da bananarepubblic

    …tipico di un paese delle banane!!! …… quando queste cose succedono in qualche paesino sudamericano diciamo che mancano di civiltà e democrazia….. da noi invece???