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“Perchè rimpiazzare i cassintegrati con i pensionati?”

Il vicepresidente della Comunità Montana Valle Seriana denuncia il comportamento discutibile. di alcune aziende.

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Caro Direttore,
in un momento particolarmente critico come quello che stiamo vivendo in questi periodi sul fronte occupazionale è giusto e doveroso fare alcune riflessioni. Le aziende private stanno affrontando mille ostacoli per rimanere vive e competitive sul mercato.Stato e Regione sono impegnatii a garantire sotto forma di ammortizzatori sociali una fase di ristrutturazione alle aziende e garanzie di reddito a quei lavoratori che in questa fase sono temporaneamente ‘espulsi’ o parcheggiati in mobilità o cassa integrazione.
Se da un lato questo è pienamente condivisibile, non lo è affatto il comportamento di talune aziende di rimpiazzare lavoratori in CIG con lavoratori già pensionati ed assunti con contratti da consulente. L’invito al legislatore è quello di attuare (in momenti di emergenza occupazionale come quello contingente) provvedimenti che impediscano queste ‘furbate’ . Infatti non è eticamente corretto chiedere aiuto al’inps (CIG) ed alla Regione (CIG in deroga) per poi trattenere lavoratori già pensionati con la formula del ‘contatto a termine da consulente’. Questo non favorisce il ricambio generazionale ne la crescita professionale dei lavoratori e delle aziende.
La cassa integrazione non va concepita come uno scaricare il salario del lavoratore sull’Ente pubblico, ma bensì deve essere utile a favorire la crescita professionale dei lavoratori, compresi percorsi di qualificazione interna di personale che andrà a sostituire chi raggiunge i requisiti pensionabili.
Grazie

Ivan Caffi
Vice Presidente Comunità Montana Valleseriana

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Commenti

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  1. Scritto da Hair

    Completamente d’accordo con Ivan Caffi, in particolare penso al “nulla” proposto ai nostri giovani costretti ad accettare qualsiasi contratto pur di lavorare anche solo per pochi mesi. Dove sono le migliaia di posti di lavoro promessi e mai realizzati ? dov’è lo sviluppo che doveva creare ricchezza ? Chiaccherte , e intanto la gente perde lavoro e dignità costretta a frugare nei cassoni dell’immondizia come documentato dalla cronaca. Ben venga quindi la critica, finalmente qualcosa di sinistra!

  2. Scritto da Cuì

    D’accordissimo, a casa i pensionati!!!!!!
    lasciamo spazio a giovani forse meno esperti ma con voglia di fare e fare e fare BENE…

  3. Scritto da SERIANO D.O.C.

    Questi commenti legittimano a credere che ci sono le condizioni per mettere in campo le verifiche ispettive da parte dei funzionari INPS e Regione Lombardia per verificare il corretto uso di questi utili strumenti di sostegno al reddito ed alle imprese. Un appello ai sindacati ed al politico perchè si faccia chiarezza..

  4. Scritto da Giampaolo C.

    Ivan Caffi denuncia una situazione che non è ancora sfuggita di mano; può essere ancora messa sotto controllo. La legge prevede la possibilità di controlli e questi si debbono fare. L’uso di consulenti, puo andare bene per figure di responsabilità, per figure professionali non presenti in azienda. Certo è che se l’azienda ha messo in CIGS il personale con il chiaro intento della ristrutturazione (licenziamento), i dipendenti li considera già espulsi e quindi tende ad ovviare alle sue necessità.

  5. Scritto da angelo sanna

    ritengo un articolo veramene interessante
    aggiungerei solamente che è auspicabile che i lavoratori siano esclusivamente e rigorosamente padani
    ricordandoci che ogni popolo puo avere cose in comune con altri popoli ma a casa propria
    angelo sanna di scano montiferro

  6. Scritto da UNIONE SINDACALE di BASE (USB) di BERGAMO

    Finchè si permette alle aziende di chiudere(COMITAL di NEMBRO) o di ridimensionarsi(PIGNA di ALZANO,HONEGGER di ALBINO) permettendo operazioni immobiliari o commerciali sulle arre produttive,non se ne esce! Occorre difendere senza se e senza ma I POSTI DI LAVORO,bloccando le casse integrazioni strumentali,che sono una specie di “vaselina” verso il licenziamento e vengono usate per favorire lavoro nero o precario.Si rimetta al centro della Valseriana il LAVORO PRODUTTIVO con diritti e dignità!

  7. Scritto da bèlom

    ben detto, a casa i pensionati!!!!!!
    lasciare spazio ai giovani, basta con questi trucchi.

  8. Scritto da celtico

    sono pienamente daccordo, e sono pure sicuro che i sindacati lo sanno,ma cosa fanno?…….niente, sono omertosi come chi conosco io.

  9. Scritto da ert

    da un lato concordo con Caffi che certe operine le nostre aziende potrebbero risparmiarsele, dall’altro troppi fannulloni e/o sindacalizzati portano gli imprenditori ad attorniarsi di persone fidate e che lavorano!

  10. Scritto da Seriano D.O.C.

    Forse qualcuno fraintende, ma che c’entrano la Lega e Berlusconi? Questo è un principio morale che va salvaguardato. Perchè pagare ex dipendenti come consulenti (così questi hanno due redditi) e mettere in cassa integrazione i veri dipendenti (tanto quelli li paga lo Stato!!!). Dove è il rinnovamento? Appelliamoci alle forze politiche (tutte) ed ai Sindacati perchè affrontino la questione.

  11. Scritto da me

    concordo pienamente con il 4 e il 9 …

  12. Scritto da ma mi faccino il piacere

    CARI 4 E 9.
    Libertà d’impresa vuol dire anche non cercare l’aiuto dello stato quando si sta fallendo! E se si fallisce perchè si è male amministrato si va in galera!! Invece in Italia un imprenditore plurinquisito ha depenalizzato il reato di falso in bilancio, per cui uno può fallire tranquillamente e lasciare a casa i dipendenti senza rispondere del perchè è fallito! E poi magari cambia nome all’impresa e riprende come niente fosse!..e per voi si chiama semplicemente libertà di impresa!?!?

  13. Scritto da alpino

    Confesso che una presa di posizione cosi netta non me la sarei mai aspettata da Caffi.

  14. Scritto da Gino

    Oltre a questo, ci sono le aziende (ad esempio 1 famosa in provincia di brescia) che licenziano persone (senza nemmeno CIG), per poi dare lavoro a consulenti con ritenuta d’acconto o partita iva. E magari questi consulenti sono le stesse persone che hanno licenziato (perche’ sono le uniche che gia’ conoscono la realta’ interna all’azienda). E ancora magari, nemmeno le licenziano, ma le “obbligano” a dimettersi. Come si chiama questo comportamento ?

  15. Scritto da ci vorrebbeonestà

    d’accordo con Gino, anche nella bergamasca, ci sono aziende che lasciano lavoratori in CIG e che per la stessa mansione stipulano contratti annuali con consulenti esterni ed i sindacati in azienda non hanno protestato ma hanno detto che erano operazioni necessarie all’economia.
    Ritengo sia una vergogna ed alla fine chi ci perde sempre sono i soliti operai con il mutuo sulla casa, perchè chi ha i soldi lavora ed incassa comunque.

  16. Scritto da Libertà d'impresa

    @1
    Si chiama libertà d’impresa. Se ti va bene è così, se non ti va bene cambi azienda.
    In Italia dove un giudice reintrega d’imperio dipendenti accusati di sabotaggio, è meglio, in questo caso, che l’impresa vada all’estero.

  17. Scritto da roberto fugazzi

    @ 4 …A parte che sono i tuoi amici della “libertà d’impresa” che hanno accusato di sabotaggio,lavoratori in sciopero a MELFI per far rispettare il loro contratto…poi,anche se a te piace,non siamo nella giungla,le aziende hanno precise RESPONSABILITA’ SOCIALI, scritte nella costituzione ART 41,non possono inseguire il profitto a ogni costo,usufruendo dei soldi della collettività,con l’uso strumentale delle casse integrazioni.Solo la legge del far-west permette simili comportamenti cinici!

  18. Scritto da ci vorrebbeonestà

    @4: Beh invece va bene mettere i dipendenti in CIG e usare gli ammortizzatori sociali che tra parentesi sono sempre soldi “nostri”, intendo dei lavoratori, per ingrossare le tasche dei padroni …. bella libertà d’impresa… a me pare sarebbe molto meglio chiamarla speculazione.

  19. Scritto da Seriano D.O.C.

    Le cifre sull’occupazione in Valle Seriana (e non solo) sono drammatiche. Di fronte a questo bollettino di guerra è giusto che si attuino quei correttivi ‘minimi’ di etica personale e collettiva.

  20. Scritto da Beppe

    @4 ….si chiama PARACULAGGINE. non libertà di impresa. La libertà di impresa è altra cosa…….

    Eppoi, parliamo di libertà a licenziare fli operai e mai sulla liberalizzazione delle professioni????

    Basta con le caste dei Taxisti (non se ne trova uno perchè il mercato non è libero), dei farmacisti, dei notai, degli avvocati etc… se dobbiamo liberalizzare tutto, facciamolo, permettiamo anche all’idraulico Romeno o sloveno di venire in Italia a offrire i propri servizi…

    Libertà a 360gradi!

  21. Scritto da Paola

    Concordo pienamente con @4: gli imprenditori, visto che rischiano tantissimo in questo periodo di crisi, devono circondarsi di persone in gamba e non dei soliti sindacalizzati fannulloni che non producono niente e pretendono molto. Chi rischia deve poter scegliere; ben venga il rinnovamento del lavoro e a casa i fannulloni.

  22. Scritto da Pluto

    @9 Il 90% delle imprese in Italia ha meno di 15 dipendenti, quindi senza tutele e senza Sindacati, ma di cosa stai parlando?????

  23. Scritto da B.d.B.

    Impegno sociale.
    Se non lavorano i tremendi ed arzilli pensionati vanno all’osteria o peggio in Liguria.

  24. Scritto da DettoChiaro

    Ivan Caffi è leghista doc.
    La Lega è il partito fedele al 100% al Berlusca, su qualsiasi legge.
    Il Berlusca ha la sua base elettorale nelle persone che fanno queste cose. Avete presenti gli applausi dalla pancia di Confindustria? (dalla terza fila in poi, come dice lui).
    La Lega da noi è stata votata in massa anche dai lavoratori.
    Allora:
    O i lavoratori non hanno le idee chiaro quando votano, e allora ben gli stanno le conseguenze,
    O la Lega dovrebbe occuparsi anche dei lavoratori

  25. Scritto da Seriano D.O.C.

    Paola, le persone in gamba lo sono anche e soprattutto quando offrono il proprio tempo libero a servizio del volontariato, che in quanto tale non è retribuito. Queste cosiddette ”persone in gamba”, lavorano ”solo” perchè pagate, sottraendo così reddito a chi ha veramente bisogno di lavorare.

  26. Scritto da marilena

    per paola 9. Lei che lavoro fa? Mi piacerebbe saperlo…