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Facebook, il capo ti spia

Social network, i manager italiani li usano più per spiare i dipendenti che per fare marketing.

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Attenti al capo voyeur che vi controlla mentre navigate e commentate su Facebook o Twitter. L’avvertimento arriva da un’indagine condotta on line dall’Associazione italiana per il marketing, le vendite e la comunicazione (Adico) che ha analizzato i comportamenti di 412 marketing manager italiani. Oltre il 30% degli intervistati, infatti, ammette di utilizzare i social network per spiare o controllare dipendenti e colleghi (il 20% risponde "Si, ma poco", il 7% "Si, ogni tanto" e il 5% ammette "Si, spesso"). Anche se la maggioranza, il 68%, sostiene che non farebbe mai una cosa del genere, secondo il presidente di Adico, Michele Cimino, si tratta di un dato sovrastimato: a suo giudizio la "pessima abitudine" è, invece, largamente diffusa e non giova ai rapporti professionali tra colleghi.
"Io ritengo, sulla base della mia esperienza quotidiana, che molti colleghi utilizzino specifici social network nella corretta maniera per annotare il profilo professionale di un collega o di un candidato", commenta Cimino; "Ma poi tramite altri, peraltro i più frequentati, in molti, temo, in un modo o nell’altro, vanno a sbirciare le pagine personali, dove di frequente il o la professionista si racconta attraverso il tempo libero, la famiglia, gli amici e comunque è ritratto in situazioni personali. Ma che tali devono rimanere! Secondo me questi elementi, ottenuti guardando dal buco della serratura, non devono interferire nella valutazione personale del collega, del dipendente o del candidato".
In cima ai social network preferiti dai manager vi sono Facebook (38,5% delle preferenze) e Linkedin (con il 37,4%), mentre Twitter, che ha tanto successo all’estero ed è il preferito del presidente Usa Barack Obama, è in coda alla classifica con solo l’1% delle preferenze. Dall’indagine poi emerge che sette manager su 10 ritengono che questi siti siano utili per vendere prodotti, ma sei su dieci ammettono di non usarli nelle proprie strategie di marketing, semmai per cambiare lavoro (38%). La maggior parte di loro si collega dall’ufficio (40%) e lo fa per contattare amici (40%) o per passatempo (17%) per un totale di circa 1-2 ore al giorno (80%). Anche se la maggioranza – uno su due – è favorevole a impedire l’uso dei social network durante l’orario di lavoro.
Oltre il 70% degli intervistati valuta in generale i social network come un "fenomeno positivo" (56%) se non addirittura "molto positivo" (17,5%). Il 20% risponde in senso affermativo, ma con riserva ("poco") e solo l’1,8% li ritiene un fenomeno negativo. Infine, i manager intervistati sono convinti che "se usati con accortezza i social network non sono una minaccia per la privacy aziendale" (72,4%), cui si aggiunge un 7% degli intervistati che risponde che in assoluto "non sono una minaccia" per la segretezza dei dati. Solo il 17% degli intervistati li percepisce come una minaccia.

(da affaritaliani.it)
 

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