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La dieta per i piccoli, ortaggi e pasti famigliari

Alcune abitudini salutari a tavola sarebbero associate a un minor rischio di sovrappeso nei piccoli.

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I bambini che mangiano regolarmente a tavola con i genitori e fanno il pieno di verdure tendono ad essere più magri dei coetanei che non hanno queste abitudini salutari. Lo rivela uno studio della Harokopio University di Atene pubblicato sul Journal of Pediatrics.
NUOVI DATI – Finora, fanno notare i ricercatori greci, pochi studi hanno esaminato la relazione tra il peso dei bambini e il loro modo di alimentarsi e, quindi, tenuto in considerazione non solo la quantità di zuccheri e grassi o più in generale di calorie introdotte. Sebbene in genere si ritenga che quella di sedersi a tavola coi genitori sia una buona abitudine, pochi sono i dati disponibili che evidenziano come questo accorgimento possa avere ricadute positive anche sulla linea dei ragazzini. Per cercare di chiarire queste dinamiche i ricercatori greci hanno intervistato più di 1.000 bambini di età compresa tra i 9 e i 13 anni, ponendo, tra le altre, domande sulla dieta, sull’attività fisica, sullo stile di vita in generale. I dati raccolti hanno permesso di identificare cinque tipologie di dieta e stile di vita, ma solo nel caso della categoria definita «pranzi preparati e mangiati in famiglia e tanti ortaggi» è stata evidenziata una relazione positiva sul fronte del peso. Rispetto agli altri coetanei coinvolti nello studio solo i bambini che rientravano in questa tipologia sono risultati più inclini ad avere un indice di massa corporea più basso, un giro vita minore e meno grasso corporeo.
SPIEGAZIONE – Se si può facilmente capire perché l’assunzione di tanta verdura possa avere ricadute positive sulla linea (poche calorie ed effetto saziante), è meno chiaro l’effetto positivo sulla bilancia associato al mangiare a tavola coi genitori. Gli stessi ricercatori greci non hanno individuato una spiegazione specifica, ma hanno fatto un’ipotesi: è possibile che consumare pasti in famiglia cucinati dai genitori e non preconfezionati o comprati in un fast food porti a seguire maggiormente i canoni della dieta mediterranea, ricca di vegetali, cereali integrali, pesce e con l’olio d’oliva come condimento principale, con conseguenti ricadute positive anche sul fronte del peso corporeo.
SUGGERIMENTI – «In linea generale mangiare coi genitori è un’abitudine positiva, a patto però che mamma e papà diano il buono esempio ai figli – osserva Michele Carruba, direttore del Centro di studio e ricerca sull’obesità dell’Università di Milano -. Diversi studi mostrano che genitori obesi hanno spesso figli obesi e non solo per una questione di geni. Se i genitori mangiano troppo e male di solito lo fanno anche i figli. Al contrario se i genitori cercano di mangiare in modo equilibrato e stimolano i figli a fare altrettanto gettano le basi per una corretta educazione alimentare. In particolare è importante promuovere il consumo di frutta e verdura, oggi assunte sempre meno dalle nuove generazioni. Frutta e verdura hanno il vantaggio di essere poco caloriche, di contenere fibre che rallentano l’assorbimento, di essere ricche di sali minerali, vitamine e sostanze antiossidanti che aiutano a rafforzare i meccanismi di difesa dell’organismo. Educare i figli a mangiare frutta e verdura è il più importante investimento che si possa fare per la loro salute futura».

(da corriere.it)

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