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“Serve una nuova strada di collegamento”

Il primo cittadino di Treviolo Gianfranco Masper risponde ai dubbi di un lettore sul passaggio vietato alle biciclette sulla Villa d'Almè Dalmine che è stata raddoppiata.

Egr. Direttore,

lunedì 9 agosto avete pubblicato un articolo dal titolo “Villa d’Almè Dalmine: ma i ciclisti dove passano?” che evidenzia le difficoltà incontrate da ciclisti e motociclisti per raggiungere i paesi del circondario a causa del divieto di transito sulla Villa d’Almè Dalmine. Si tratta di una problema concreto che gli Amministratori di Treviolo e Dalmine hanno affrontato a suo tempo con la Provincia e che si è tradotto con la sottoscrizione di un accordo di programma che prevedeva la progettazione di una strada di collegamento tra i due Comuni. La predetta strada, il cui percorso si snoderà lungo il canale scolmatore che porta i reflui depurati di Bergamo nel Brembo, collegandosi con il doppio svincolo di via Mazzini, già dotato di pista ciclopedonale, permetterà a ciclisti e motociclisti, (fino a 150 CC) di raggiungere le due località senza effettuare un lungo e rischioso percorso.
Siamo quindi in attesa che la Provincia, a cui fa capo la progettazione dell’arteria, ci convochi per i dovuti approfondimenti. Nel frattempo i due paesi possono essere raggiunti con bici e moto seguendo i seguenti percorsi:
Da Albegno imboccando il sottopasso di via Frizzoni percorrendo via Salvo d’ Acquisto che si congiunge a via Pesenti già in territorio di Dalmine.
Oppure, sempre partendo da Albegno, imboccando la via dei Senteruoli che porta diretta nei pressi di Via Stella Alpina a Sforzatica di dalmine.
Il primo percorso è piuttosto lungo ed in alcuni tratti pericoloso per la ristrettezza della carreggiata, mentre la via dei Senteruoli, per buona parte è sterrata e bisognosa di manutenzione straordinaria perché interessata da recenti lavori per il posizionamento della fognatura. La parte sterrata non è provvista di illuminazione.
In questi giorni stiamo facendo gli opportuni approfondimenti per migliorare lo stato di via Senteruoli che potrebbe rappresentare una buona soluzione al problema rappresentato, almeno per i residenti dei due Comuni citati.
Ringraziando per l’ospitalità e restando a disposizione per ogni chiarimento, colgo occasione per porgerei più cordiali saluti.

Gianfranco Masper
Sindaco di Treviolo

Commenti

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  1. Scritto da Treviolo

    Prima commentare è buona norma informarsi e riflettere. Il progetto di raddoppio della Villa d’Almè Dalmine è stato approvato dalla Provincia quando la lega non c’era. Un pò di obiettività non guasterebbe e eviterebbe le brutte figure.

  2. Scritto da cua de paja

    “Il primo percorso è piuttosto lungo ed in alcuni tratti pericoloso per la ristrettezza della carreggiata”…. ma come mai quando i cittadini della Roncola ha evidenziato il problema, questa strada era invece più che idonea al traffico veicolare? Tanto è vero che è l’unico svincolo rimasto per arrivare alla frazione e sopporta anche il traffico di camion per la zona industriale? Mi ripeto la tangenziale sud andava fatta ma pensata meglio. E quando a la fine del sottopasso via Ambrosioni?

  3. Scritto da incompreso

    Scusate se insisto.

    Senza intenzioni polemiche: se alla fine di un progetto si scopre una mancanza grossa, di solito, ci si interroga sulle ragioni di questa mancanza – fatto che esula da qualsiasi considerazione su partiti, esponenti, posizioni politiche.

    Ora: davvero, nessuno ha pensato a motorini e biciclette, nel momento in cui si pogettavano le 4 corsie?

    Se così è: mamma mia. C’è di che migliorare parecchio.

  4. Scritto da cua de paja

    @Treviolo, Prima commentare è buona norma informarsi e riflettere.
    Dov’era l’amministrazione di Treviolo che da 4 mandati è dello stesso colore? Solo ora si accorge che mancano i collegamenti e forse quelli esistenti non sono idonei? E perchè una nuova ciclabile lungo canale scolmatore e non una sistemazione e prolungamento della ciclo-pedonale che alla Roncola già c’è?

  5. Scritto da Comunisti? Nooooo

    @4 Malo
    Allora è vero che ci sono ancora i comunisti.
    Ha ragione Silvio, allora?
    Meno male che Silvio c’è

  6. Scritto da MaLo

    @7 Comunista nel cuore, ma da quando il Pd ha rimorchiato Rutelli, Binetti ecc. non li ho più votati. Finche lavoro, pago le tasse e rispetto le leggi non mi vergogno certo di essere comunista, dovreste vergognarvi voi, opportunisti fino all’ultimo.

  7. Scritto da incompreso

    Una sola osservazione, senza scopo polemico: forse questo progetto doveva andare di pari passo con il progetto delle 4 corsie. La questione non era stata prevista?

  8. Scritto da False_promesse

    Incuriosito sono andato a vedere sul sito del comune di Treviolo, a quale partito poteva appartenere una persona che da spiegazioni del genere “Il primo percorso è piuttosto lungo ed in alcuni tratti pericoloso per la ristrettezza della carreggiata”, “La parte sterrata non è provvista di illuminazione”, (percorsi ideali per bici e motorini) non avevo dubbi, ma volevo la conferma. LEGA e PDL, direi che è il caso di fornire al sindaco delle belle ventose per arrapicarsi sugli specchi, poveri noi!

  9. Scritto da julius

    interessante come si possa riuscire a polemizzare anche su questo argomento…
    collegare una pista ciclabile alle “nefandezze” di pdl-lega è un esercizio mentale che solo qualche comunista alienato riesce a fare… anche in occasione di risposte concrete come il concreto masper ha dato in questa occasione (piaciuto il giro di parole?)

  10. Scritto da MaLo

    Se per un giunto sull’asse dopo un mese non si vede nulla, a d’aspettar la nuttata Sindaco Masper, prima che la provincia metta in cantiere la ciclabile.
    Pirovano starà organizzando i gavettoni di ferragosto, dopo lo scherzo del pesce d’aprile, sono le cose che gli riescono meglio.
    Per Juilius, mi taccia pure di comunismo, lo sono, ma io nella galleria ci passo tutti i giorni, e non dimentichiamo che dopo quasi vent’anni stiamo sempre aspettando che finisca l’asse fino a Mapello.

  11. Scritto da stanco della lega

    I soliti bolsceviki.La “LUNGIMIRANZA”, a questo sig. Sindaco,della lega lombarda,ed ai suoi omologhi della provincia,è un vocabolo sconosciuto.I comunisti all’opposizione,glielo ricordarono ed in tempi non sospetti,al Sig. Sindaco.!dove andranno le bici e i motorini…Progettate una strada x sole auto,mettetene una vicina x questi veicoli ECOLOGICI.Risposta.! Bolscevichi sovversori delle istituzioni.!.C’eran di mezzo le elezioni.!!Mi esimo dal dar ulteriori giudizi.Bla,bla,bla.!

  12. Scritto da Tuditanus

    I cosiddetti Grandi Progetti stanno sempre più rivelandosi essere Grandi Errori di Progetto.
    E’ presente troppa arroganza, troppa presunzione e soprattutto troppa certezza dell’impunità.