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Prima le ama, poi le molesta: in carcere un uomo con l’accusa di stalkig

Amava e perseguitava tre giovani straniere. In manette quarantaquattrenne

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Era geloso e violento, con le “sue” donne e gli amici delle tre ragazze, che se per sbaglio si trovava davanti prendeva a pugni e schiaffi. Così nella giornata di ieri, 9 agosto sono scattate le manette ai polsi di V.R., 44 anni, palermitano residente a Settimo Milanese e accusato di atti persecutori ai danni di tre donne, tutte rumene di 22, 29, 34 anni. L’uomo aveva intessuto con le tre alcune fugaci relazioni e secondo i carabinieri di Settimo, cui da tempo erano giunte alle orecchie informative sull’uomo, le tre ragazze, disoccupate, “avevano visto nel palermitano l’uomo che avrebbe potuto dare una risposta al loro bisogno di stabilita’ anche affettiva. invece ciascuna di esse infrantosi il sogno ed interrotta la relazione, doveva amaramente scoprire di essere diventata la vittima di reiterate scene di gelosia”.
E ancora secondo i carabinieri, percosse, aggressioni verbali, pedinamenti, ingiurie anche a mezzo telefono, addirittura brevi privazioni liberta’ di movimento (in due diverse occasioni, l’arrestato aveva lasciato chiuse dentro casa sua la malcapitata di turno). I fatti compendio del delitto di stalking sono avvenuti tra Settimo Milanese, Milano e Rimini nei mesi di maggio, giugno e luglio 2010.
A fare le spese della violenza era stato anche un imprenditore di Settimo Milanese che aveva avuto il torto, in una giornata di inzio luglio, di trovarsi casualmente in un bar di Settimo in compagnia di una delle tre donne.
L’imprenditore era stato percosso e insultato e se l’era cavata con pochi giorni di prognosi. Non era finita li’.il giorno dopo, l’uomo inferocito aveva fatto irruzione nell’agenzia di affari dello stesso a settimo, mandando in frantumi suppellettili e monitor di un paio di personal computer. A quel punto i carabinieri, piu’ volte intervenuti per sedare le liti, hanno inoltrato in procura una corposa informativa di reato chiedendo al pm la piu’ grave delle misure cautelari: la custodia cautelare in carcere. L’uomo è stato arrestato ieri pomeriggio e si trova a San Vittore.

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