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Blitz d’agosto in viale Giulio Cesare Si cancella la pista ciclabile fotogallery

Il Comune procede come aveva gi?? deciso e come aveva gi?? fatto in viale Papa Giovanni. Nulla hanno potuto le recenti proteste dei cittadini.

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Nulla hanno potuto le catene di biciclette a difesa della pista ciclabile, le proteste dei residenti e le accuse dell’opposizione. Il Comune di Bergamo ha agito come deciso dall’assessore alla Mobilità Gianfranco Ceci e ieri, 9 agosto, è iniziato lo smantellamento della pista ciclabile di viale Giulio Cesare. In un pomeriggio gli operai e i mezzi dell’impresa Vitali hanno rimosso almeno metà della pista, nella parte del viale più vicina all’incrocio con via del Lazzaretto.
Dall’asfalto sono stati rimossi i cordoli ed è iniziato un lavoro di ripulitura completa della carreggiata. E qualche ciclista un po’ perplesso si è fermato a fianco degli operai. Uno sguardo veloce e poi via, in bicicletta, o sulla carreggiata o sul marciapiede sul lato opposto della strada. Nelle intenzioni di Gianfranco Ceci al posto della ciclabile, nei pressi del semaforo, sarà creata una doppia corsia per le auto, sia per chi prosegue verso Monterosso sia per chi gira verso lo stadio e il Lazzaretto.
L’ultima, plateale protesta, era andata in scena il 23 giugno scorso, con una catena di protesta di oltre duecento ciclisti con le loro due ruote. Avevano aderito anche le opposizioni di centrosinistra, fino ai giovani dell’Udc. L’eliminazione in corso in viale Giulio Cesare non è la prima. Proprio a metà aprile, annunciata da mesi, era andata in scena la rimozione della ciclabile in viale Papa Giovanni.

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Commenti

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  1. Scritto da milagroso

    Non vi sembra che sia un po’ come il cane che si morde la coda? S’invitano i cittadini a lasciare a casa la macchina, Risposta: non ci sono le piste ciclabili come alternativa. Qundi,non essendoci piste ciclabili tutti in macchina. Se un’amministrazione locale fa fronte al problema,incentivando la bicicletta, crea le piste ciclabili subito i fanatici della macchina si ribellano dicendo che le piste vengono poco usate. E’ come la Zona 30, viene subito contestata, poi, sposata.
    sposa

  2. Scritto da F Breda

    Significativo: parlando di traffico si finisce sempre li’: – traffico se + piu’ tangenziali\strade\parcheggi. E’ invece dimostrato il contrario: 100 auto tali rimangano ovunque le si spostino, e + strade/parcheggi inducono traffico, non lo riducono. L’unica soluzione e’ togliere la gente dall’auto, almeno quella parte di quei 9/10 che userebbe altri mezzi ma non lo fa. Se gli abbozzi ed i mozziconi ciclabili di bruni hanno fallito in questo, quali azioni concrete intraprenderete invece voi?

  3. Scritto da Daniele Lussana

    Sig. Breda, innanzitutto non credo che la seconda corsia su Viale GC diventi meta per parcheggiatori incivili poichè prima della pista lì c’era già la corsia e salvo sporadici casi non ricordo situazioni di particolare sosta selvaggia.
    Io non dico ne di avere in tasca il modello adatto e nemmeno che le cose così come sono mi entusiasmano. Lei ha detto una cosa giusta, sacrosanta, le piste sono uno strumento e uno strumento per essere utile deve essere concepito sin dal progetto (continua)

  4. Scritto da Daniele Lussana

    (continua) in modo da essere funzionale e comodo e non credo che riempire la città con mozziconi di piste sia funzionale e comodo, non lo è sia per i ciclisti e non lo è nemmeno per gli altri utenti della strada (che devono godere di pari dignità).
    Anche a me piacerebbe una città più armonica e con meno traffico (=smog) e per prima cosa riprenderei in mano il discorso sulle angenziali (dato che gran parte del traffico è imputabile alle attuali vie di penetrazione) (continua)

  5. Scritto da Daniele Lussana

    (continua).
    Sono comunque cose che secondo me vanno attentamente progettate valutando tutto il sistema e tutte le ricadute (positive e non) e necessitano della più ampia partecipazione coinvolgedo circoscrizioni, cittadini, associazioni per non rifare l’errore di creare piste tanto per farle per poi accorgrsi (dopo aver speso centinaia di migliaia di euro) che non solo sono poco utilizzate ma creano con il formarsi di code mai viste sul Viale smog e intasamenti.

  6. Scritto da yago

    Breda scusi ma se i ciclisti sono 1 su 10 e gli automobilisti il resto non si può fare una città a misura di ciclista se poi 9 su 10 sono per l’auto. c’è gente che con l’auto ci lavora e non si diverte ad inquinare

  7. Scritto da Daniele Lussana

    Sig. Breda, mi creda, non sono contro le piste ciclabili (in passato ho richiesto con la Circ. 4 anche il completamento di alcuni tratti, per esempio il tratto da via Righi a Via Bossi o le passerelle per la GreenWay del Morla) però credo che se devono essere fatte devono essre fatte con crterio e quell di Viale G. Cesare (come quella promisqua in Via tremaa) non sono state fatte, a mio avviso, con crterio. Non vado in bici ma posso dire che è scarsamente utilizzat un po’ perchè.. (continua)

  8. Scritto da Daniele Lussana

    (continua) mi sono arrivate numerose segnlazioni e poi perchè io stasso sono andato più volte a monitorare quel tratto e mi creda che se passano più di 3 ciclisti all’ora è già tanto (gli altri percorrono la carreggiata stradale ovviamente…).
    Le piste secondo me devono offrire un percorso completo e sicuro ai ciclisti ma se i ciclisti stessi devono ogni 100 mt attraversare la strada o immettersi sulla carreggiata perchè la pista finisce capisce anche lei che così non ha senso…. (continua)

  9. Scritto da Daniele Lussana

    (continua) Fare le piste tanto per farle o per dire in campagna elettorale che si è ecologisti e moderni non ha senso. Meglio unapista completa, funzionale e intelligente che mille “mozziconi” utili e utilizzati solo al momento dell’inaugurazione o per inscenare proteste.
    E’ ridicolo perseguire modelli di altre città che sono completamente estranee dal nostro contesto. Bisogna creare noi un modello cucito su misura per la nostra realtà.

  10. Scritto da Paolo

    Siiii, ooookk Lussana, lei ha anche ragione, non si possono contestare le sue parole anche se credo che di ciclisti ne passano più di tre/h, ma tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare e un mare di soldi. Ok, eliminiamo quelle che non vanno bene MA STUDIATE ANCHE IL MODO DI FARNE ALCUNE CHE VANNO BENE altrimenti chi va in bici si ritroverà a morire di smog tra i Suv!

  11. Scritto da ciclante

    perseguire modelli che funzionano non è ridicolo.

    è ridicolo fare finta di non vedere gli altri modelli e dire che non vanno bene per bergamo solo per salvaguardare i soliti automobilisti che ci appestano l’aria.

    viva la bici

  12. Scritto da Velista

    La verità che i ciclisti non usano le piste ciclabili. Vanno sulla strada e passano regolarmente con il semaforo rosso.
    proporrei un bollo sulla bici, un’assicurazione e una targa (come in Svizzera) e soprattutto che i Vigili diano le multe ai ciclisti indisciplinayi!

  13. Scritto da elvetico

    per @53: anche io proporrei la severità degli svizzeri, ma nei confronti degli automobilisti. Prova a superare il limite in città o in autostrada, a parcheggiare in doppia fila, a non fermarti allo stop, a non dare la precedenza, a curvare senza frecce, a guidare col telefonino, a tagliare la linea continua … prova .
    Io ci sto, da ciclista, ad adottare i vigili svizzeri.
    E ci sto anche ad adottare la politica svizzera delle ciclabili !!

  14. Scritto da ciclociao

    caro@ 47 AKAEDA: la tassa di circolazione che paghi come automobilista basta a mala pena a pagarti la manutenzione dell’asfalto di dove parcheggi in città. La viabilità in ITALIA è pagata da tutti, anche da chi non ha, non vuole , e non usa l’auto. Cioè anche dai ciclisti, che hanno molte, ma MOLTE meno esigenze urbanistiche

  15. Scritto da Federico Breda

    Lussana, la questione e’ una, e bastano poche parole: vogliamo incentivare una mobilita’ alternativa a quella figlia degli anni 60 basata sull’uso dell’auto privata sempre e ovunque? Come? Dove esiste conflitto auto/mezzo non a motore, a cosa diamo priorita’? Le piste cilcabili sono uno strumento, tra i tanti. Un altro strumento per esempio e’ far rispettare le regole che gia’ ci sono. Diventera’ la seconda corsia di v.le GC area di sosta selvaggia permanente, come le altre doppie corsie a BG?

  16. Scritto da F Breda

    Lussana, un modello di mobilita’ totalmente inadatto alla nostra realta’, importato da altrove, ormai costoso e insostenibile, quello e’ certamente quello dell’auto privata sempre ed ovunque, nei borghi, nei vicoli, nelle viuzze, nei pertugi, nei budelli, sulle mura dei ns centri. Qual e’ a suo parere un “modello adatto alla nostra realta’”? Come vorrebbe la mobilita’ tra 5-10 anni nella sua circoscrizione/citta’? Vogliamo usare gli errori di bruni come pretesto per azzerare tutto?

  17. Scritto da F Breda

    Lussana, un modello di mobilita’ totalmente inadatto alla nostra realta’, importato da altrove, ormai costoso e insostenibile, quello e’ certamente quello dell’auto privata sempre ed ovunque, nei borghi, nei vicoli, nelle viuzze, nei pertugi, nei budelli, sulle mura dei ns centri. Qual e’ a suo parere un “modello adatto alla nostra realta’”? Come vorrebbe la mobilita’ tra 5-10 anni nella sua circoscrizione/citta’? Vogliamo usare gli errori di bruni come pretesto per azzerare tutto?

  18. Scritto da A poche ore da BG

    Ma quali città nordiche……andate in Svizzera e Austria, Monaco di Baviera distanti poche ore dal Katanga (come viabilità) Italia……

    Addirittura abbiamo i semafori dedicati alle biciclette…..

  19. Scritto da Gianni

    Signor “uno qualunque”, ciò che intendevo era semplicemente che a livello urbanistico noi purtroppo arriviamo dopo, le nostre strade erano progettate per fare passare i “carretti”. Poi corretta la sua puntualizzazione sui sensi di marcia anche se, mi viene in mente il centro di Amsterdam, c’è una doppia corsia promiscua tram-auto e doppio marciapiedi e pistaciclabile. le strade americane, almeno quelle che ho visto io, anche se grandi non hanno molte piste.

  20. Scritto da Gioan

    Il metodo è sempre quello , scientifico, dire tutto ed il contrario di tutto. Così trovi sempre qualcosa o qualcuno con cui essere daccordo. Così i boccaloni abboccano. Facile.

  21. Scritto da uno qualunque

    Signor Gianni, quella dei carretti e’ solo una scusa.Vienna ha poco spazio per le piste ciclabili, ma ne e’ piena. Il concetto e’ molto semplice: se ho una coda non smantello la pista ciclabile! Cerco di fare in modo che ci siano meno auto. Il nord europa ragiona cosi…e non solo nelle metropoli. il problema e’ che qui la pista ciclabile serve la domenica per andare a fare un giro..non per andare al lavoro..
    La questione e’ si ragiona per il futuro o per i voti dei bergamascotti in suv?

  22. Scritto da F Breda

    Lussana l’unica conclusione logica di quello che scrive e’ che quella pista andava completata. Oppure una pista inesistente e’ piu’ funzionale di una esistente e “parziale”? Lei la usa la bici in citta’ per dire che li’ non ci passava “nessuno”? Dovreste andare tutti a studiare cos’e’ la mobilita’ urbana intelligente, ammesso che sia qualcosa che vi interessi perseguire, e non qualcosa che vi tocca maneggiare per far finta di essere amministratori degni dei tempi in cui vi trovate.

  23. Scritto da akaeda

    Prima di pretendere piste ciclabili paghino le tasse come gli automobilisti!

    Via i ciclisti dalle strade! vadano in svizzera o in marocco azzi loro!

  24. Scritto da corti-novis

    aumentano i parchi-bici e cancellano le piste ciclabili.Ma che razza di di politica è, pur di prendere voti che se ne fregato di tutto fa si che.. Una ‘amministrazione il suo primo compito è difendere la salute dei cittadini, invece fa l’incontrario e mette in pericolo la salute due volte.. la sicurezza del ciclista e aumenta l’inquinamento nell’aria. Per pochi che protestano si distrugge la salvaguardia della salute di tutti.

  25. Scritto da corti-novis

    Finche si fanno solo catene (partecipato alla protesta) se ne frega Tentorio, ma se si fanno azioni più incisive come il blocco stradale sdraiati per terra con bici appresso per giorni…. le lotte vanno fatte con rapporti di forza convinti che la ragione è dalla nostra parte, finchè si continua dire che azioni di lotta come propongo passi dal torto!…. spero che non si lasci sempre alle associazioni la responsabilita, è ora che PD e altri partiti di opposizione diano copertura politica!

  26. Scritto da El Merendeiro

    Al posto di migliorare “lo schifo di pista” l’hanno eliminata…bravi, continuate così! Il bello è che volete pure attivare nuove stazioni del bike sharing…

    Grazie GIUNTA TENTORIO, QUESTA CITTA’ IN UN ANNO E’ REGREDITA DI 10!

  27. Scritto da Daniele Lussana

    Le pste ciclabili (o ciclo-pedonai) sono utili solo se sono complte, funzionali e utilizzate e quella di Viale G. Cesare non era nulla di ciò. Ben venga invece un progetto serio per la realizzazione di piste vere e funzionali e non “a mozziconi” come quelle realizzate dalla Giunta Bruni.
    Ora spero che il prossimo passo sarà intervenire sulle piste promisqu (pedoni/bici) come quella assurda sorta in Via Temana, pericoloa e anch’essa inutilizzata.

  28. Scritto da me

    non serviva a nulla …hanno fatto bene a smatellarla

  29. Scritto da Paola

    Sinceramente e’ brutto da dire, ma e’ meglio così, purtroppo le piste ciclabili vengono utilizzate da una sola piccola parte di ciclisti… E’ inutile riempire Bergamo di piste ciclabili che poi non vengono utilizzate! Prima deve cambiare la mentalità del ciclista… Deve esserci dimostrazione di volontà da parte di tutti, non di 1 su 10! In via Zanica e Borgo Palazzo dove la pista e’ presente i ciclisti restano sulla carreggiata… Allora di cosa ci si lamenta?

  30. Scritto da FRANCO

    UNA PISTA INUTILE COSTOSA E SEMPRE DESERTA!
    HANNO FATTO BENE AD ELIMINARLA!

  31. Scritto da Emanuela

    Ma i 200 bontemponi che di solito dove pedalano?
    Sulla pista in questione? No, non credo proprio dato che i ciclisti continuano ad andare sulla carreggiata parallela alla pista e passano sovente anche con il rosso.
    Io quella strada la faccio spesso abitando a Monterosso e sinceramente conto sulle dita di una mano le volte che ci ho visto dei ciclisti.

  32. Scritto da luppy

    era una pista ad uso elettorale per bruni e kompagni ed è sacrosanto eliminarla.
    da quando cè lì si forma sempre la coda

  33. Scritto da a la tintol

    Fa e desfà l’è tot u laurà…….tanta i paga mia lur……..che argogna sti politici aiè tuc una manega de lasaru’ maia solc

  34. Scritto da Riccardo

    E naturalmente hanno scelto il periodo giusto, complimenti!
    Poi, quando il misfatto sarà compiuto, sarà più difficile e inutile protestare.
    Una proposta per questa giunta: perché non cancellate anche quella di Valverde e ci fate una piccola tangenziale?

  35. Scritto da Freddy

    Il periodo, Riccardo, è ottimale perchè c’è poco traffico.
    Il periodo invece nel quale venne costruita fu in piena primavera….. giusto per farla vedere agli elettori!
    La pista è stata utilizzata 2 volte. All’inaugurazione e alla protesta del Giugno scorso. Giusto smantellarla.

  36. Scritto da ?

    Per Riccardo: grande commento, di ottimo spessore, indicatore della bontà dell’iniziativa. L’Amministrazione ha colto evidentemente nel segno. Avanti così!

  37. Scritto da strastufo

    Siamo un èpaese dei balubba e sto fare e disfare quanto ci costa, Tentoroi vattene che è meglio.

    ps: le schifezze si fanno sembpre il 15 di Agosto, peggio della DC.

  38. Scritto da tino

    era ora ! questa pista ciclabile, deserta, causava code con relativo aumento dell’ inquinamento ambientale, il rimedio percio’ era peggiore del male. Il sabato poi con il mercato…

  39. Scritto da ladroni

    mi sembra di vedere i 20 mt. di pista ciclabile sulla briantea in prossimità del Polaresco,un vero spreco di denaro,non ci passa mai nessuno e soprattutto chi è in bici percorre la strada,a questo punto mi chiedo se è servita ad ingrassare il portafoglio di qualche amministratore………

  40. Scritto da El Merendeiro

    Passo ogni giorno dal viale e su quella pista ho sempre visto qualcuno, per cui chi parla di una pista deserta lo fa solo a scopo propagandistico. Posso capire che fosse brutta, corta ecc.. ma NON E’ IL MODO…le piste si allungano, non si eliminano…e poi corta…dal Pam di via Camozzi allo Stadio era possibile utilizzare la bicicletta senza invadere la corsia dedicata alle auto (+ di 1km)…il Pam è poi collegato con tutta l’area ztl di via tasso e pignolo…

  41. Scritto da bergamasco

    finalmente è stata tolta!
    creava solo inutili code…
    e code = smog!

  42. Scritto da stufo

    bergamasco lei è degno di risiedere in africa, finchè c’è gente come lei staremom a posto

  43. Scritto da uno qualunque

    Ma lo volete capire che le piste ciclabili DEVONO essere fatte in centro? non servono a niente le piste per la “scampagnata”….. quelle non tolgono traffico, quelle sono ridicole ed inutili…. A Vienna, Parigi, New York, si fanno piste ciclabili e si levano spazi alle auto…Noi da bravi pecorai le togliamo per farci parcheggi o nuove corsie (inutili in questa zona) complimenti Sindaco, ma soprattutto complimenti ai vari pecorai…tutti in centro in auto! e mi raccomando, continuate a belare..

  44. Scritto da cinzia

    vi ricordate la manifestazione con 200 biciclette contro la decisione di smantellare la ciclabile di viale giulio cesare? Purtroppo oggi 9 agosto (giusto la settimana del ferragosto!!!) tornando dal lavoro ho visto gli opera che stavano smantellando il tratto di ciclabile che tanto infastidiva il Dr. Tentorio! Complimenti signor sindaco, ha perso un’altra occasione!

  45. Scritto da GRATTAROOL

    CONDIVIDO CON IL 4, IL 6 E IL 18.
    LA PISTA ERA SOLO UN ESCAMOTAGE DEMAGOGO DELLA SINISTRA PER FAR CREDERE AGLI ELETTORI CHE LORO SONO ECOLOGISTI E INVECE CON QUESTA PSEUDO PISTA HANNO CREATO CODE E SMOG

  46. Scritto da realista

    caro 20, ti ricordo che siamo a Bergamo e non a parigi, vienna……

  47. Scritto da Renza

    cinzia scusami ma i 200 che facevano la catena umana per salvare la pista di solito la usano quella pista? secondo me no dato che non ci vedo quasi mai nessuno. E non mi venite a dire che non è così perchè io da quel viale ci passo 6, 7 volte al giorno dato che lavoro in centro, vado a pranzo a casa (valtesse) vado a prendere mio figlio a scuola e torno la sera!

  48. Scritto da Beppe

    Per @22 dirò di più: se si eliminano i marciapiedi e si allargano le strade, aumenterà il flusso di traffico e quindi lio smog diminuirà….

    che tristezza certi commenti…..scritti in maiuscolo poi qualificano anche chi li scrive….

    Vi consiglio di visitare città europee in Svizzera, Austria , Germani e Olanda, per capire cosa sono le piste ciclabili…….qui siamo ancora nel terzo mondo ……basta vedere anche la Dalmine- Villa D’Almè….sotto questo punto di vista…..

  49. Scritto da uno qualunque

    caro 23,
    sarei felice se Bergamo cercasse di assomigliare alle città evolute, piuttosto che a Reggio Calabria…
    E per chi dice che le piste erano corte, vi sembra logico allora eliminarle? Allora visto che in via Garibaldi c’è sempre coda abbattiamo il S.Alessandro e allarghiamo la strada…oppure riapriamo piazza Pontida e via XX alle auto….

  50. Scritto da Povera italia

    @ 4-in attesa di un progetto serio si smantella , vero ? @6 in attesa della “mentalità” e della cultura necessaria si smantella , vero ?
    Io vedo soltanto provincialismo , piccoli interessi di bottega e nessuna volontà. Ma quando i nostri brillanti politici girano per le città europee si danno un’occhiata in giro ? Temo di no , loro sono molto più intelligenti e dediti all’interesse pubblico…….. povera italia.

  51. Scritto da Pippo

    @ 5 ma non vai mai in ferie ? Avresti scritto la stessa cosa anche se avessero tirato un’atomica.

  52. Scritto da Mai Più Lega

    Cosa volete mai. In mancanza di programma e di idee l’unica cosa per sopravvivere è cancellare quello che hanno fatto gli altri. Unico modo per far vedere che si fa qualcosa.
    E questi sarebbero quelli del 6,50.
    L’importante è che vinca l’Atalanta.

  53. Scritto da giorgio57

    Purtroppo vedendo i commenti si capisce perchè abbiamo questi politici….

  54. Scritto da Una cittadina del Monterosso

    Era ora che fossero tolte, ora bisogna provvedere nella zona monterosso ..io vivo li ed inviterei chi di competenza ad effettuare monitoraggi giornalieri per verificare che su quelle piste ciclabili non transita MAI nessuno.
    Bisogna restituire i parcheggi che ci sono stati tolti…mentre per chi va in bici transita normalmente come hanno sempre fatto, le piste ciclabili stanno bene dove le strade lo permettono, noi in italia non siamo ancora attrezzati per simile corsie..

  55. Scritto da Mah ......

    Per @24,
    La pista ciclabile un questione è usata soprattutto tra la primavere e prima dell’inverno. In ogni caso su per giù è usata almeno da 200 cilcisti di media al giorno…..sono comunque 200 auto in meno…..

    Che ti aspettavi?? Il giro d’Italia? Sono stato in una piccola cittadina in svizzera, più piccola di Bg, le piste ciclabili c’erano, eccome. A volte erano deserte, ma non per questo vuol dire che non siano usate…….

  56. Scritto da Perchè????

    @31 …e provare ad usare la bici ogni tanto??????????

    Perchè dovrebbero fare i parcheggi a te e toglere la bici a me????
    Di parcheggi ce ne sono troppi, di piste ciclabili non ce ne sono…..

  57. Scritto da Robespierre

    @31 – cara cittadina di monterosso, comprati o affittati un box come sono costretti a fare tutti gli altri, non è che perchè ti serve il parcheggio sotto casa ci devono andare di mezzo tutti. Con questa logica non esisterebbe mai una pista ciclabile in città . Ah sì, bisogna prima preparare la “cultura” ………bunonanotte ! La cultura nostra è quella di massacrare ogni spazio disponibile, cme nelle valli. Massacrando poi il turismo e i valori immobiliari.

  58. Scritto da Mai Più Lega

    Direi che più che cittadina è un’abitante del Monterosso. Dovrebbre essere una di quelle che a suo tempo ha contestato la Zona 30.
    Secondo il suo ragionamento, via anche la zona 30, via i parchi(occupano troppo spazio) e facciamo del Monterosso, zona invidiata da molti per la tranqullità, un mega parcheggio, così la signora non ha più problemi(non per i figli) per la sua bella macchina.

  59. Scritto da Potaaaa

    @36, Sce la gente li ha votatiiiiii sci sciarà un motivoooo….potaaaaaaaa

  60. Scritto da Gianni

    Idealmente una fitta rete di piste ciclabili renderebbe migliore la qualità della vita dei cittadini, in genere. E’ opportuno sapere che le nostre città, a differenza di quelle nordiche, non hanno mai contemplato carreggiate con piste ciclabili, risulta oltremodo difficile ora inserirle senza compromettere altro, vedi traffico, vedi parcheggi. Sono sicuro che gli attuali amministratori hanno deciso in base a delle priorità diverse dalla mobilità dolce ma non per questo meno importanti.

  61. Scritto da Potaaaa

    Ma scerto che il mòtivo sc’è…..è che noi i kumunisti non li vogliamo perchè ci mangiano i scec…… anche Fini adesscio è un kumunista….

  62. Scritto da Bill

    @37 – Sì, un motivo c’è , lo stai involontariamente spiegando tu.

  63. Scritto da uno qualunque

    @38
    con tutto il rispetto, il suo commento parte da un presupposto completamente sbagliato. Le città nordiche sono molto simili come spazi alle nostre (non sono le città americane…) ma risolvono il problema con sensi unici (una corsia) utilizzando lo spazio dell’altra per parcheggi e pista ciclabile. E nella via parallela mettono il senso unico nel verso opposto…semplice! Il discorso e’ che per loro non e’ priorità andare in auto e vogliono che la gente non usi l’auto.altro che “idealmente”!