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A Malpaga torna la “Sagra dei due castelli”

In programma da mercoledì 11 a domenica 22 agosto, con l’obiettivo di rilanciare questo borgo antico, partendo proprio dalla sua storia.

Un caldo e assolato Ferragosto nella Bassa Bergamasca, come ai tempi di Bartolomeo Colleoni. Lasciata nelle stalle e nelle cascine la sua ruralità, che l’accompagna per tutto le stagioni dell’anno, il borgo storico di Malpaga riassapora la sua antica atmosfera medievale, quella che si respirava nel XV secolo, quando il castello, che oggi si offre in una severa immobilità, era una delle dimore signorili più belle e raffinate della Bergamasca e fra le più frizzanti corti patrizie della stessa Pianura Padana, dove visse Bartolomeo Colleoni, capitano di ventura, dal 24 maggio 1458, della Repubblica Serenissima di Venezia. Infatti, per iniziativa dell’associazione "Amici della sagra" (volontari che si riconoscono nell’Unione Cacciatori, nell’Associazione Sportiva Calcio e Tamburello e nell’Atalanta Club di Malpaga), in collaborazione con il Comune di Cavernago, la società "Malpaga spa" e il gruppo culturale "Malus Pagus", va in scena la 33^ edizione della "Sagra dei due Castelli in festa" (quelli di Cavernago e Malpaga), in programma da mercoledì 11 agosto a domenica 22 agosto, con l’obiettivo di rilanciare questo borgo antico, partendo proprio dalla sua storia.
Iniziata per gioco da alcuni volontari, sulla spinta di padre Santino Epis, forte del successo ottenuto fin dalle sue prime edizioni, e rappresentata con naturalezza e genuinità direttamente dai contradaioli, la Sagra dei due Castelli in festa vive il suo momento culminante nella festa medievale di domenica prossima 15 agosto. Una rievocazione storica, che esalta quest’anno il "Ferragosto medievale", con riproposizione di un bagno cortigiano dell’epoca, con tanto di dame, damigelle e fantesche, dentro una tenda, dove il pubblico potrà avvicinarsi e provare le acque profumate, le essenze, gli olii e gli unguenti utilizzati al tempo del Colleoni per rinfrescarsi e fare il bagno. A corredo, sfilate di figuranti, per una "festa cortigiana", che vede la presenza di 14 gruppi storici: Gli sbandieratori di San Girolamo (Palazzolo sull’Oglio), La Chambre du Roi Renè (Milano), Li Arti Folli (Montagnana), Ensemble Sine Domine (Bergamo), Li Baghet Baniatica Ensemble (Bagnatica), La "Corvi di Ventura Fratellanza d’Arte" (Bergamo), gli "Equites Aurati" (Brescia), i "Passemezzo" (Bergamo), La "Compagnia Mercantile Medievale" (Siena), il "Consortio Musicorum" (Vicenza), i "Nocturna" (Romano Canavese), i "Sestiere Castellare" (Pescia), i "Falconieri" (Brembate Sotto), l’associazione Malus Pagus (Malpaga). 
Tutti, poi, al Campo di Marte, per seguire il sempre atteso "Palio delle contrade", che mette a confronto le quattro zone storiche di Malpaga: Fabrica, Piasa, Fodèt e Cascine, impegnate in un’avvincente corsa di cavalli purosangue.
Tutte le sere, poi, da mercoledì 11 agosto a domenica 22 agosto, cucina tipica, musica e danze, con orchestre folk e di liscio italiano.
Quindi, sport d’antan: tamburello, martedì 17 agosto, e dama sabato 21 agosto. E teatro: giovedì 19 agosto, alle 21, la compagnia "Gli Sfrattati" presenta la commedia "Mirandolina", il cui ricavato sarà destinato alle attività dell’associazione "La Speranza" di Cavernago. 
Piatto forte, infine, la tombola, che a Malpaga viene presentata in due formule: la supertombola "O la va o la spacca", di stampo tradizionale, con una tombola per serata; e la tombola cumulativa, chiamato "Col melgòt", con cinque tombole a serata e super-premio conclusivo a chi fa più tombole.
Prevista anche l’apertura serale della reggia gentilizia, con visite guidate organizzate dai "ciceroni" della società Malpaga spa.
"Una festa ormai di livello provinciale, una delle più qualificate della Bergamasca – spiega il vice-sindaco Gianmario Testa, di Malpaga – A parte i tanti spettacoli, la rievocazione storica, i tornei sportivi, quello che emerge in questa festa è la partecipazione della comunità locale: gente semplice, generosa, che crede nel senso di appartenenza alla propria storia, alle proprie tradizioni, tanto da recuperarle, valorizzarle e promuoverle".

Commenti

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  1. Scritto da me

    @ 4 .. maet cosè te… champagne e cavial toc idè… saluti

  2. Scritto da per @ 5

    Mai, inco pà e cudeghi, bacioni

  3. Scritto da me

    me ma so sèmper troàt be… pota

  4. Scritto da più fine cosi....

    Ga crede col stomech che tà ghet…

  5. Scritto da B.d.B.

    La solita noia.

  6. Scritto da Claudia

    Rievocazione storica a parte secondo me è una delle feste più brutte.
    Mangi nella polvere, code lunghe, alle nove e mezza la maggior parte delle cose è finita, la tombola non si vede e spesso non si capisce, parcheggi nei campi al buio, palco minuscolo. Però Voi andateci perchè cosi c’è piu’ spazio da altre parti.