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“Devi ritirare una raccomandata? Armati di tanta pazienza”

Una lettrice racconta la sua disavventura in giro per la citt?? a cercare la raccomandata e la tassa da pagare.

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Egr. Direttore,

posso sfogarmi e raccontarvi la mia disavventura che credo stiano vivendo in parecchi ultimamente?
Ieri ho vissuto una mattinata che avrebbe fatto perdere la pazienza a un santo. Intanto io ho perso più di due ore. Dove? A caccia di una raccomandata. Il bigliettino nella posta recita che la racomandata va ritirata in via Galimberti a Bergamo, quindi non più in via Pascoli che almeno era in centro, anche se ci si domandava, e oggi ancor di più, perché mai le raccomandate non vengano consegnate dai vari uffici postali ma in uno solo per l’intera città. Sorvoliamo.
Dov’è via Galimberti? A Redona mi dicono gli amici. Ok, vai a Redona, zero cartelli ovvio, chiedi in giro alla gente del quartiere: nessuno conosce ‘sta strada. Quindi avanti e indietro con l’auto in via Corridoni: finalmente un ragazzo si ricorda qual è l’ufficio delle raccomandate: chiesa di Redona e poi a sinistra, quella è via Galimberti. Bene, ma è senso unico e di parcheggi lì attorno non ce ne sono. Torna indietro e cerca un posto auto, poi via a piedi: l’ufficio postale è naturalmente in fondo alla via. Senza segnali, vvio. Lì, nel cortile c’è un cartello: "ritiro raccomandate", ma giace per terra, assolutamente inutile.   
Un ufficietto piccolissimo, una sola impiegata dietro il banco, la coda. Ovvio. E davanti almeno tre persone costrette a tornare indietro a mani vuote: "E’ passato un mese e un giorno, la raccomandata è tornata indietro, signora"; "No, quella che deve ritirare signore non è una raccomandata e non si ritira qui". L’umore lì dentro non è dei migliori, la pazienza della povera impiegata è messa a dura prova, ma quella degli utenti è ormai persa.
Non è finita. Ritiro la raccomandata: una lettera di Equitalia: lei deve pagare un tributo non versato… Quale? Mistero. Per scioglierlo bisogna andare alla casa comunale. L’indicazione è tutta qui. 
Torna indietro, riparti, vai in centro, trova un parcheggio, arriva a Palafrizzoni, naturalmente sbaglio ufficio… insomma altri tre quarti d’ora buttati via. Peraltro cercando di capire quale sia la tassa non pagata? Ici? Vecchie multe? Rifiuti? Finalmente lo sportello giusto (e lì rivedo due appena incrociati in via Galimberti che quidni hanno fatto la mia stessa trafila), e la cartella esattoriale: Consorzio di bonifica, 19 euro da versare. Per diciannove euro mi sono giocata una mattinata e ho mangiato un mare di nervoso. 

Lidia G. 

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Commenti

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  1. Scritto da corti-novis

    E’ vero per pagare online cverte amministrazioni sia private e pubbliche non sono attrezzate, è ora che investano in informatica e asssumano giovani che oramai sono nati davanti ad un computer. Dirigenter che non vogliono imparare è ora di lasciare posto alle nuove generazioni con il dito digitale.

  2. Scritto da PT

    PT
    sta per significare : Perdi Tempo !
    e non solo in senso del perdere il tempo ma di fare perdere tempo.
    è una emanazione diretta dell’ UCAS “ufficio complicazione affari semplici. noto ufficio comunale italiano.
    @corti-novis
    bella l’idea….. ma hai mai provato a cercare di pagare bas enel e quant’altro consorzio tributi comunali e sopratutto esattoria online?
    provaci ed avrai la risposta alla tua affermazione. FUORI USO COSTANTE. forse non si sono accordati sulle percentuali

  3. Scritto da milagroso

    Sono rimasto incredulo nel leggere che c’è ancora qualcuno che difende le Poste. Maurizio poi non solo difende le Poste ma pure la burocrazia Comunale. Trovare l’avviso di una raccomandata che non si aspetta, mette subito in agitazione. Basterebbe mettere sull’avviso chi la spedisce. Eppoi è ancora previsto fare un secondo recapito e un secondo avviso? E questi delle poste stanno pubblicizzando che in futuro riceveremo la posta fino le 20. E si che siamo ancora lontani dalla Befana.

  4. Scritto da corti-novis

    i commenti parlano da soli, non c’è uno che dice …. DATEMI LA POSSIBILITA DI PAGARE ONLINE… parcgheggi e divieti e ore buttate via. scomparirebbero… ppsta con firma autocertificata…allora bisogna imparare e meno lamentarsi

  5. Scritto da Paola

    @5 certo sono d’accordo con te, la burocrazia in Italia e’ troppa! Io discutevo solo l’ubicazione delle poste, e peraltro stamattina non e’ stato pubblicato il mio secondo messaggio in cui esortavo la Sig.ra Lidia ad informarsi tramite Internet o tramite mappa cartacea sul percorso migliore da effettuare per raggiungere ” l’obiettivo” e non cercare sul posto “qualcuno” che le indichi la strada lamentandosi poi di aver buttato via del tempo perché era difficile arrivare alle poste!

  6. Scritto da corti-novis

    l’informatica nel nostro paese è ancora dietro anni luce…. quando da casa in cinque minuti si risolverà questa storia… passerà ancora tre generazioni…. in germania sono avanti tutto si paga online

  7. Scritto da Paola

    Cara Lidia, posso concordare con te sulle lentezza burocratiche delle poste, ma mi trovo molto in disaccordo riguardo le tue proteste riguardo l’ubicazione della nuova sede.. Punto 1- l’ufficio di via Galimberti si trova nelle immediate vicinanze della superstrada, pertanto facilmente raggiungibile da chiunque, punto 2- in via galimberti sono presenti parcheggi (gratuiti!) e anche all’interno del cortile delle poste stesse, punto 3- l’ufficio postale e’ servito dalla linea 2 dell’atb.

  8. Scritto da Maurizio

    Concordo pienamente con Paola ed in più aggiungo che per 19 o 1900 euro l’iter non cambia o vorrebber che venisse il sindaco a ritirarli direttamente a casa sua quando meglio le si addice ?