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Addio panino, arriva il brunch da spiaggia

Nei lidi va in pensione il pranzo a base di pasta al forno e panino con la cotoletta, piatti emblema della gita al mare della domenica.

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Nei lidi più rinomati dell’estate italiana va in pensione il pranzo sotto l’ombrellone a base di pasta al forno e panino con la cotoletta, piatti emblema della gita al mare della domenica. Dalla Versilia alla Costa Smeralda, da Ostia a Rimini, infatti, l’ultima tendenza è il “Brunch da spiaggia”, che spopola nei più noti locali della movida estiva (63%). Numerose le varianti: dal buffet a base di frutta e piatti estivi e colorati (68%), a brunch a tema (23%) a base di cibi, balli e spettacoli dedicati ogni giorno ad una nazione diversa, sino ai giochi (27%), come ad esempio quello intramontabile della mela, e agli immancabili balli di gruppo (42%). Ma cosa rende unico il brunch in versione estiva? In primis la sua anima internazionale (41%) che cattura la curiosità e l’interesse gastronomico dei turisti stranieri (49%), e la facilità di accontentare tutti i gusti (38%), potendo contare su una varietà infinita di combinazioni (35%). Ma a fare a la differenza è soprattutto la combinazione di musica (48%), spazi all’aperto e in riva al mare (65%) e il clima di relax della vacanza (57%): tutti elementi che rendono il brunch un’ottima soluzione per stare in compagnia (53%) tra un bagno in mare e una partita di beach volley sulla spiaggia.
È quanto emerge da un monitoraggio promosso da Nescafé, condotto su 120 proprietari e gestori di alcuni dei locali estivi più prestigiosi d’Italia, selezionati in base alle segnalazioni di guide, articoli giornalistici, riviste e siti dedicati al divertimento “out of home”.
Il brunch è nato negli Stati Uniti intorno agli anni ’70, grazie a Nescafé che ne è stato ideatore e portavoce della tendenza nel Belpaese. In pochi anni è diventato un fenomeno di costume trasversale, conquistando centinaia di locali e di italiani, soprattutto nei mesi invernali, e adesso arriva anche nelle spiagge più belle dello Stivale. Dalla Costa Smeralda alla Versilia, da Ostia a Rimini molti locali organizzano il brunch da giugno a settembre (41%) e, con alcune eccezioni, solo a luglio e agosto (21%). E chi sono i brunchisti da spiaggia? Oltre a conquistare i turisti (47%), il brunch diventa anche l’appuntamento fisso di chi cerca il luogo ideale dove “cuccare” (53%) nonché il rifugio delle famiglie (31%) che trascorrono la giornata al mare.
Nelle versioni da spiaggia, il buffet indossa i colori dell’estate grazie a frutta, insalatone, pesce e pasta fredda (68%). Inoltre, offre una gran varietà di bevande analcoliche e alcoliche (55%) e si preparano granite per ogni gusto (47%). A renderlo unico, in primis, la sua anima internazionale (47%), che concede ai turisti l’opportunità di gustare il meglio delle ricette “made in Italy” (49%) dopo una giornata di sole e mare. Ma a diffonderne la tendenza è anche la facilità di accontentare tutti i gusti (38%), potendo contare su una varietà infinita di combinazioni (35%). Ma a fare la differenza è soprattutto la combinazione con musica (48%), spazi all’aperto e in riva al mare (65%) e il clima di relax della vacanza (57%): tutti elementi che rendono il brunch un’ottima soluzione per stare in compagnia (53%) prima di una serata tra locali a tirare tardi fino all’alba. “Puntiamo molto su piatti freddi di mare e di terra, composizioni di frutta e cous cous – dichiara il titolare delle Dune Villane-Blu, noto locale di Ostia – Una delle nostre specialità è il riso nero con pesce spada e pomodorini pachino oppure il polpo con le patate”. Da un punto di vista estetico i piatti diventano più colorati (45%), perché le cromie stimolano l’appetito, e le composizioni si fanno più estrose e giocose (37%) rispetto all’inverno.
Circa 2 locali balneari su 3 propongono il brunch estivo come nuova soluzione per spezzare la giornata proponendo feste a tema e giochi di gruppo tra un tuffo e la tintarella in spiaggia
Ma quali sono i punti di forza del brunch estivo? “Così come in inverno, anche in estate il brunch rappresenta una soluzione originale per stare in compagnia – dice Simone Rugiati, giovane chef ed esperto di brunch – Ma soprattutto fa breccia il senso di libertà. Il brunch spezza gli orari canonici del pasto domenicale e in estate è ancora più piacevole mangiare cibi sfiziosi e leggeri, in compagnia di amici ed in spazi aperti, soprattutto se si è in vacanza. È pratico sia per chi lo prepara, è infatti sufficiente presentare alcuni cibi serviti su vassoi e allestire un veloce buffet, sia per gli invitati. A seconda delle località, inoltre, si può anche tematizzare: ad esempio, se si è in riva al mare si può organizzare un brunch alla griglia con verdure e pesce”.
Ma a rendere unico e diverso il “brunch in spiaggia” sono anche le iniziative organizzate dai locali. Ad esempio, i tipici balli di gruppo (42%), con i maestri di ballo che tra un sorso e l’altro di caffè coinvolgono la clientela a realizzare divertenti coreografie. Alternativa di tendenza è il brunch a tema (23%), un mix tra cibi, musica e spettacolo: “Le varianti sono diverse: dal brunch argentino, all’insegna del cibo e tango, a quello spagnolo, a ritmo di flamenco – dichiara Cesare Cordani, titolare del Kzar Cafè di Forte dei Marmi – o ancora quello in stile orientale con le ballerine che deliziano la clientela con l’intrigante danza del ventre. Insomma, ce n’è per tutti i gusti”. Alcuni locali, invece, ricreano la mitica atmosfera anni ’80 alla Jerry Calà in “Sapore di sale”, organizzando giochi come quello della mela appesa ad un filo da mangiare insieme al proprio partner (27%) e diversi altri intrattenimenti. Meno diffusi in estate i classici escamotages per attirare la clientela come i gadget (9%) e gli sconti (4%).
 

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