BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Scivola sul sentiero e batte la testa Muore escursionista di 35 anni

Si stava arrampicando per il sentiero che porta al rifugio Benigni in Alta Valle Brembana quando, per cause ancora da accertare, ?? precipitato in un dirupo facendo un volo di oltre 20 metri.

Più informazioni su

Si stava arrampicando per il sentiero che porta al rifugio Benigni in Alta Valle Brembana quando, per cause ancora da accertare, è precipitato in un dirupo facendo un volo di oltre 20 metri. E’ morto così, a Ornica, nel pomeriggio di venerdì 6 agosto, Marco Zuchiatti, un escursionista di 35 anni di Stezzano, padre di un bimbo di un anno e mezzo. L’uomo stava salendo con un amico verso il passo Salmurano per poi raggiungere i piani dell’Avaro dove avevano lasciato l’auto. Forse ha appoggiato male un piede, forse ha perso l’equilibrio per un piccolo malore. Nella caduta l’escursionista ha picchiato violentemente la testa contro la parete rocciosa, riportando un trauma che si è rivelato fatale. In quel punto il telefono cellulare non prendeva. L’amico ha dovuto tornare sui suoi passi per dare l’allarme. Quando sul posto è arrivato l’equipaggio dell’Elisoccorso di Sondrio, il medico non ha potuto far altro che constatare la morte. Zuchiatti era in vacanza alle Fiorine di Clusone con la moglie Simona Prina. Aveva deciso di salire al Benigni con l’amico già nella giornata di giovedì, ma le condizioni meteo non perfette avevano convinto i due che sarebbe stato rischioso. Venerdì invece il tempo era ideale per camminare in montagna, tanto che il Benigni, uno dei rifugi più in quota della Bergamasca, è stato meta di molti escursionisti.
La tragedia è avvenuta in un punto del sentiero molto stretto. Quando Marco è scivolato, l’amico ha capito che non poteva aiutarlo quindi ha deciso di chiamare i soccorsi. I carabinieri hanno ascoltato il racconto dell’escursionista che era con lui e il magistrato di turno ha dato il nulla osta per la restituzione della salma ai familiari. Marco Zuchiatti lavorava lavorava alla «Help line» ditta di Cassina de’ Pecchi, in provincia di Milano, controllata dall’Istituto centrale delle Banche popolari italiane e che opera nel settore delle carte di credito.
 

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.