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Il Cagliari targato Bergamo supera 1-0 l’Atalanta

Nel secondo impegnativo test al Comunale la squadra nerazzurra, non ancora al top, esce sconfitta da una prodezza di Ragatzu nel finale.

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ATALANTA-CAGLIARI 0-1
Marcatori: 44′ st Ragatzu

ATALANTA: Consigli; Bellini, Troest, Manfredini, Peluso; Ceravolo, Radovanovic, Padoin, Pettinari; Tribocchi, Ardemagni. A disposizione: Frezzolini, Possenti, Capelli, Amoruso, Basha, Ruopolo, Marconi, Bonaventura. Allenaotore: Calantuono 
CAGLIARI: Agazzi; Canini, Biasi, Astori, Ariaudo; Biondini, Conti; Lazzari, Cossu, Pinardi; Matri. A disposizione: Vigorito, Giorico, Nenè, Magliocchetti, Sivakov, Martignoni, Jeda, Nainggolan, Ragatzu. Allenatore Bisoli
Arbitro: Santonocito Denis di Abbiategrasso

RITORNO AL FUTURO. Il 24 marzo scorso la vittoria per tre a uno sul Cagliari permise all’Atalanta di continuare a sperare in quel sogno salvezza che poi si trasformò un incubo. A distanza di poco più di quattro mesi la sconfitta di misura nell’amichevole contro gli isolani sigillata dalla prodezza di Ragatzu nel finale mostra un’Atalanta non ancora al meglio dal punto di vista fisico e tattico, ma senza dubbio con ampi margini di miglioramento in vista del prossimo campionato cadetto.
DAL CILE ALLE MARCHE. E se l’uomo-copertina di quell’Atalanta di Mutti era l’inarrestabile Jaime Valdés, il personaggio di questa nuova Atalanta di Colantuono è la new entry Giacomo Bonaventura. Il giovane centrocampista marchigiano con il suo ingresso nella ripresa accende una squadra nerazzurra (e anche una partita) troppo fiacca, che nel primo tempo gioca con il freno a mano tirato, fatica a rendersi pericolosa e subisce spesso la manovra avvolgente della squadra ospite.
DA ZINGONIA VERSO LA SARDEGNA. Davvero poche le occasioni create dei bergamaschi nei primi 45 minuti, in cui si apprezza maggiormente un Cagliari ben messo in campo dal nuovo tecnico Bisoli e infarcito di ragazzi cresciuti a Zingonia. Ben quattro quelli che in campo indossano la maglia rossoblu. Oltre a Lazzari, fresco di convocazione nella rinnovata Nazionale di Prandelli insieme al compagno Astori (bergamasco di San Pellegrino), ci sono Pinardi, Canini e Agazzi. E paradossalmente sono di più di quelli con la maglia nerazzurra (Consigli, Bellini e Padoin).
COLANTUONO COME CONTE. Da segnalare il gol annullato per fallo di mano a Matri al 21’. La risposta bergamasca è affidata alla mezzora al missile terra-aria di Pettinari, una delle poche note liete del primo tempo, che per poco non piega le mani ad Agazzi. Il tasto dolente si chiama Troest, schierato dal primo minuto in coppia con Manfredini al centro della difesa, e apparso non esattamente insuperabile. Da affinare poi l’intesa tra i due attaccanti, Ardemagni e Tiribocchi, mentre Bellini a destra non sembra essere a proprio agio. Infine il modulo, molto simile a quel tanto contestato 4-2-4 di Conte della scorsa stagione, che deve ancora essere assimilato. Soprattutto in fase di impostazione della manovra.
RINCALZI MEGLIO DEI TITOLARI. Come detto la sfida si accende nella ripresa, con Colantuono che stravolge il suo scacchiere inserendo tra gli altri un grintoso Basha al posto di un Padoin non ancora al meglio, e Bonaventura sulla destra con la facoltà di accentrarsi e inventare. La traversa di Lazzari al 4’ con una fucilata su punizione e il bel destro a giro di Radovanovic fuori di un soffio un minuto dopo fanno capire che sarà un’altra storia. Con più Atalanta che Cagliari. Ceravolo al quarto d’ora manda a lato da buona posizione. Basha quattro minuti dopo non centra la porta. Fino al 44’, e al gol di Ragatzu che decide la sfida con un gran destro a spiovere da trenta metri. Amoruso, che se rimanesse in B sarebbe un  rincalzo di lusso, cerca invano il pareggio con una bella girata volante. Finisce così, e considerando la maggiore caratura del Cagliari tutto sommato Colantuono può essere soddisfatto. Almeno per ora.  

 

 

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Commenti

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  1. Scritto da Forsa assurrri

    Bisogna abbassare le arie……i conti si fanno sempre alla fine e non sulla carta, qui si stanno montando la testa pensando di aver gia vinto il campionato. Ci sono giocatori come Troest, Peluso e Ceravolo che non sono all’altezza della situazione. La difesa è la nota dolente di questa squadra. Colantuono si è gia fissato e ha gia fatto delle scelte, deve dar spazio a Ruopolo a Capelli e Marconi. Fuori Peluso Ceravolo Tiribocchi e Troest….

  2. Scritto da guido da bg

    Ben venga un bagno di umiltà e di verità.
    Cosa non funziona ?
    Difesa troppo bassa
    se vuoi comandare il gioco devi tenere palla e giocare alto pur sapendo di correre qualche rischio, questo sia che di fronte hai il Cagliari piuttosto che il Crotone.
    Bellini a destra non incide,
    gli esterni di difesa statici e poco pronti a suggerire l’inizio dell’azione. quindi Manfredini in difficoltà.
    Solito ostracismo a Capelli per tale Troest
    Tiribocchi e Ardemagni troppo vicini.
    Sveglia Colantuo