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Dal Rotolificio Bergamasco lo scontrino hi-tec

Anche un prodotto semplice ha subito innovazioni straordinarie, grazie all'impiego di inchiostro magnetico e tecniche termoresistenti.

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In principio c’era lo scontrino, un prodotto semplice, che, almeno all’apparenza, non sembrerebbe prestarsi a chissà quali innovazioni. Niente di più sbagliato. “Il mercato si evolve velocemente e noi con loro – precisa Gianluca Panseri (foto a fianco), che insieme al fratello Cristiano e ai genitori Mirella Salvi e Alessandro Panseri regge le sorti del Rotolificio Bergamasco di Gorle. L’ultimo “cavallo di battaglia” per esempio è l’investimento sull’inchiostro magnetico: nel 2009 una spesa complessiva intorno ai 500 mila euro ha permesso all’azienda di portarsi in casa la produzione di ossido di ferro che rende liberi di creare bande magnetiche su qualsiasi supporto cartaceo e di tutte le dimensioni. “In questo modo – spiega ancora Gianluca Panseri – siamo riusciti ad ottenere un’importante commessa da parte dell’aeroporto di Francoforte che aveva bisogno di una “mini” banda introvabile sul mercato”.
Antenne lunghe sull’evoluzione della tecnologia e sulle possibili applicazioni nei mercati più diversi hanno consentito al Rotolificio Bergamasco di veleggiare in un mare piuttosto agitato. Così il bilancio 2009 è stato chiuso con un fatturato intorno ai 20 milioni di euro, pari ad un incremento del 2%, che corrisponde però ad un aumento dei volumi del 12%, data la forte tensione sui prezzi. E per quest’anno si punta ad una crescita del fatturato intorno al 10%.
In un mercato in generale calo l’azienda bergamasca, che ha anche un’altra unità produttiva a Majano, in provincia di Udine, e dà lavoro complessivamente a 50 dipendenti, è riuscita ad incrementare la propria presenza in Europa, dove colloca il 40% della produzione, contro un 60% domestico, in particolare Grecia, Belgio, Olanda, anche se il mercato principale resta quello svizzero.
Per certi versi – aggiunge Gianluca Panseri – la crisi ci ha dato una mano, perché ha fatto crescere la voglia di giocare e di scommettere e quindi l’utilizzo delle ricevute”. Proprio in questo ambito, infatti, si è ulteriormente investito per essere pronti all’arrivo ormai imminente anche in Italia dei Video Lottery Terminal, simili alle slot machine ma molto più sofisticati come software, che prevedono comunque una ricevuta. 
Perché paradossalmente nell’era di internet e del digitale scontrini e biglietti non sembrano proprio voler andare in soffitta. “Anzi – spiega Panseri – il mercato si evolve e chiede prodotti sempre più tecnici e articolati e noi esploriamo tutto l’ambito del nostro business cercando e proponendo soluzioni innovative”. 
Così il Rotolificio Bergamasco ha realizzato ologrammi anticontraffazione a basso costo e quindi meglio utilizzabili su prodotti come gli scontrini degli autobus, mentre il “vecchio” scontrino viene rielaborato e proposto anche per i registratori di cassa portatili. Gli scontrini termoresistenti, che non scolorano, utili per i beni durevoli ed oggi anche per i prodotti farmaceutici detraibili dalle tasse, lanciati alcuni anni fa stanno finalmente decollando, anche se costano circa il 30% in più, ma in questo modo il venditore offre un servizio migliore al cliente.
Altri prodotti storici, come i classici rotoli di carta plotters utilizzati dagli architetti, sono stati adattati e stanno vivendo una nuova giovinezza perché vanno benissimo per la stampa digitale.
Ma le novità non riguardano solamente scontrini o ricevute. Con l’Enav, Ente nazionale di assistenza volo, l’azienda sta per esempio seguendo un progetto per la stampa automatizzata dei piani di volo da parte dei piloti. Le prime campionature avverranno entro la fine dell’anno.
Un filone promettente potrebbe essere anche quello della stampa automatizzata delle prenotazioni delle visite e degli esami medici su cui si stanno orientando le Asl del Lazio.
Filo conduttore delle varie produzioni sarà sempre più l’attenzione alla sostenibilità ambientale. Così l’azienda ha appena ottenuto la Fsc, la certificazione delle foreste e dei prodotti a base di legno, a garanzia del mantenimento del patrimonio boschivo.
L’azienda ha inoltre installato pannelli fotovoltaici per la produzione di 100 kilowatt e sta inserendo nuove macchine in produzione che, a parità di prodotto, consumano il 50% in meno di energia e di materiale di imballaggio. Da tempo, inoltre, utilizza inchiostri a base acqua che vengono poi totalmente recuperati. “L’attenzione all’ambiente è una scelta etica – sottolinea Gianluca Panseri – e che il mercato, nonostante la crisi, premia”.  

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