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“Casa: la cedolare secca potrebbe rilanciare il mercato”

Il presidente della Federazione agenti immobiliari applaude la decisione: "Dato epocale", ed è soddisfatto anche per l'aliquota al 20%

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Caro Direttore,
il varo della cedolare secca sugli affitti da parte del Consiglio dei ministri, dopo anni di balbettamenti e promesse da marinaio fatte da destra e sinistra, è un dato epocale, anche se la misura deve ancora passare al vaglio della Conferenza Stato – Regioni e delle osservazioni parlamentari, per tornare al governo per l’approvazione definitiva.
Se le prime notizie sul provvedimento saranno confermate, è positiva anche la conferma dell’aliquota al 20%, contro il 25% inizialmente proposto, novità che mantiene la cedolare secca sostanzialmente neutrale per i contribuenti con reddito fino a 15 mila euro, e vantaggiosa per i proprietari con redditi superiori. Importante anche la libertà lasciata al contribuente, che si farà due conti e deciderà se applicare la cedolare secca o rimanere con il vecchio regime fiscale.
La nuova tassazione, fortemente richiesta da Fiaip (la Federazione italiana agenti immobiliari professionali) negli ultimi anni, semplificherà la vita ai proprietari, inglobando anche l’imposta di registro annuale, e permetterà il rilancio degli investimenti immobiliari da reddito e della locazione.
La cedolare secca potrebbe diventare uno dei motori della ripresa del mercato da tutti auspicata.
Per quanto riguarda la nuova Imu (Imposta municipale), rileviamo che purtroppo si è mantenuta l’impostazione di tassa patrimoniale e non sui redditi immobiliari propria dell’Ici. In attesa dei decreti attuativi diciamo sì alla nuova Imposta municipale se si tratterà di un accorpamento e una semplificazione dei mille balzelli sulla casa, no se comporterà un inasprimento fiscale sul real estate, nella vecchia logica di governo che ha fin qui visto la casa come un facile limone da spremere.

Giuliano Olivati
Presidente provinciale Fiaip Bergamo

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Commenti

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  1. Scritto da RETE ANTISFRATTI-abitare bene comune!

    CHI CI GUADAGNA?….non certo i ceti popolari,basta guardare le tabelle,risparmia la grande rendita…un altro regalo alla vasta casta di quel 10% che detiene il 50 % della ricchezza nazionale!

  2. Scritto da martina

    Quin viene reintrodotta l’ICI, solo che la chiameranno in un altro modo… Complimenti per l’astuzia!